
La mia capacità di resistenza era giunta al limite, all’ultima Thule, oltre la quale cominciava l’isteria, o la depressione. La domenica, per dire, avevano cercato di togliermi la messa delle otto, ma Dio vi si era opposto: il cellulare di chi avrebbe dovuto soppiantarmi non dava segni di vita e tutto era rimasto come prima. Passare il giorno del Signore a benedire auto non era il più ambito dei miei sogni, ma sentivo con chiarezza che dovevo offrire, vivere ogni cosa in compagnia del Servo sofferente. Ciò non impediva il perdurare di uno stato interiore esasperato, che affiorava a tratti, come se l’anima avesse bisogno di una tregua, uno spiraglio di speranza in mezzo a tante ambasce. Sapevo che la meta era vicina; entravamo nell’ultima settimana di passione, in cui sarebbero accaduti gli eventi che avrebbero cambiato il segno della storia: la piccola storia del santuario, ma anche quella grande dell’azione di Dio nel mondo intero. Scenari apocalittici si addensavano sulle nostre teste: un tempo simile a quello precedente il diluvio, in cui la vita scorreva normalmente, in apparenza, mentre a un tratto si sarebbe scatenato un cataclisma di dimensioni universali. Nel momento in cui pensieri come questi m’invadevano, mi sentivo in pace, convinto com’ero che il Signore ci avrebbe preservato da ogni specie di catastrofe. Pensavo alla curiosa situazione per cui, da noi, la Porta Santa c’era ma non c’era: si sarebbe passati sotto l’arco della Torre del primo miracolo, come se Dio non potesse né dovesse trovare alcun ostacolo – neanche un battente da spingere in avanti – alla sua volontà di rinnovare il luogo, trasformandolo in puro ricettacolo del Divino Amore.

oltre l’ultima THULE solo LUI sa cosa ha preparato per il Navigatore;
la piccola storia,qui,la conosciamo e l’abbiamo vissuta tutti,chi attore,chi spettatore;
La speranza di tanti cuori in attesa oggi, e’quella di poter vivere una DOPPIA EPIFANIA!!!
“LO ZELO PER LA TUA CASA MI DIVORA”(Gv 2,13_ 25)
“Attendere è un atteggiamento
enormemente radicale verso la vita. È avere fiducia che ci accadrà qualcosa che è molto al di là della nostra immaginazione. È abbandonare il controllo del nostro futuro e lasciare che sia Dio a determinare la nostra vita. E’ vivere con la convinzione che Dio ci plasma secondo l’amore di Dio è non secondo la nostra paura. La vita spirituale è una vita in cui noi aspettiamo, stiamo in attesa, attivamente presenti al momento, aspettando che cose nuove ci accadano, cose che sono molto al di là della nostra stessa previsione” H.J.M. Nouwen
Nessun dorma!
quando la luce spenderà
dilegua o notte
tramontate stelle
(… )
“Fa o Madre nostra che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere la consolante certezza del Divino Amore” Sono le parole che S. Giovanni Paolo II pronuncio’ il 4 luglio 1999 al termine della Dedicazione del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore. Oggi risuonano più che mai.
La parola oltre l’ostacolo, da sempre e per sempre.
” Non aspettare il momento opportuno: crealo.”
George Bernard Shaw
” Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.”
Victor Hugo
Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità.
(Lev Tolstoj)
Quando Gesù chiama un’anima a dirigere, a salvare una moltitudine di altre anime è necessario che le faccia sperimentare le tentazioni e le prove della vita. (S. Teresa di Lisieux)