
Cos’è che salva? Dove comincia un atto che strappa dal male e dove, invece, siamo ancora nei preamboli?
A volte pensiamo che le azioni salvifiche siano solo quelle indicate da dottrine e catechismi: la preghiera, i sacramenti, le opere di bene.
Ma chi ha detto che a salvare non sia anche il radersi la barba, un saluto al primo che si incontra, un parcheggio fatto tra le strisce?
Gesù ha vissuto tre decenni nella bottega del padre: ogni colpo di martello, ogni piallata o lucidata di legno erano un tocco, una spinta, un passo in più verso il nostro ingresso in paradiso.

DOPPIO LAVORO?
Abbandona le reti….
Vai per il mondo ad annunciare il Vangelo..
Pietro,Paolo (e il resto dei Suoi discepoli)
ritirate le retil’uno,e rimessi via i ferri per fabbricare tende l’altro, si dedicarono a
predicare,annunciare,testimoniare la buona novella ovunque nel mondo allora conosciuto.
Certo ,non per lavoro,ma per vocazione nel loro “mandato”… (non si parlava ancora di doppio lavoro in nero!!!)
Non so,non riesco a immaginare come Gesù,in quei trent’anni in falegnameria a
levigare,piallare,martellare legno,abbia vissuto; “”accarezzava” ogni pezzo immaginando che di li a breve(cosciente di quanto sarebbe accaduto) avrebbe
preso posto su quel SUO TRONO di legno?….magari costruito con qualche trave già passato per le Sue mani?
se il cristiano si limitasse alla messa alla domenica o a qualche preghiera , come purtroppo lo siamo la maggior parte di noi, e non tramutassimo l’Annuncio nel quotidiano con le nostre opere, anche le più banali, saremo sempre accusati di adulterio, come il popolo di Israele, cioè tradiremo tutto ciò che Dio nella storia della salvezza ci ha insegnato e continua ancor oggi anche con piccoli segnali…siamo ciechi anche se ci vediamo!!
“Non ho altri mezzi per provarti il mio amore, se non gettare dei fiori, cioè non lasciar sfuggire alcun piccolo sacrificio, alcuna premura, alcuna parola, e profittare di tutte le cose piccole, e farlo per amore…”
Santa Teresina del Bambino Gesu’
bisogna capirsi bene perche’ il tema è estremamente e non si può risolvere in queste poche righe.Io però credo che la sola Legge esistente sia la Sacra Scrittura così come viene recepita dalla coscienza di ognuno e ognuna non essendovi alcun tramite inseribile fra Dio e i fedeli.In secondo luogo bisogna ricordare che solo Dio può salvare e non certamente l’uomo o la donna con opere di bene.Solo la fede consente la salvezza e null’altro.
Dio non vuole da noi sacrifici o qualcosa fatto per “dovere”. Dio aspetta da noi solo l’Amore. Qualsiasi cosa fai, se non metti amore, non vale niente.
Ricordo un racconto, che ho sentito tanti anni fa:
Dopo la morte ci stavano le persone davanti a Dio.
-Tu cosa hai fatto nella vita- domando Dio al uomo
– Ho salvato la gente dal incendio
– E tu, cosa hai fatto?
– Ho salvato la vita ad una persona che si stava affogando nel fiume.
E cosi ogni uno racconta le grande opere che ha fatto nella vita.
Alla fine ci stava una donna, con la testa abbassata
– E tu cosa hai fatto?- domando Dio a donna
Lei ancora di più abbassa la testa e risponde:
– Io non ho fatto mai niente di grande opera.
-Invece no- risponde Dio- tu hai stirato sempre tutte le camice di tuo marito con tanto amore, con tanto amore sempre hai fatto crescere tuoi figli. Tu hai fatto tanto, perchè tutto che hai fatto, hai fatto con Amore.
Non importa cosa fai nella vita, importante che tutto fai con Amore.