
Non sprecate le parole, come i pagani, dice Gesù. È vero, preghiamo moltiplicando formule, senza metterci amore, anima, nulla. Che se ne fa, Dio, di un ammasso informe di rumori? Un Padre nostro detto col cuore, per Lui, è un balsamo, un dono che lo acquieta. Proviamo a pregare così, non deludiamolo anche questa volta.

Pater Noster qui es in Coeli
sanctificetur nomen tuum
adveniat regnum tuum
Fiat voluntas tua
sicut in caelo et in terram
panem nostrum quotidianum da nobis hodie
et dimitte nobis debita nostra
sicut nos dimittimus debitoribus nostris
et nos inducas in tentationem
sed libera nos a malo
amen.
Buongiorno Padre grande aiutaci Tu! Ernestina
Envoyé de mon iPad
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Tra innamorati si comunica in tanti modi…parole, sussurri, sguardi, atteggiamenti…il Padre Nostro ribadisce quale tipo di rapporto…ma se non si è innamorati…Gesù mio…dammi una mano ad aprire la porta…invadimi, inebriami con il tuo Amore…
“Che vuoi di più, o anima, e perché cerchi ancora fuori di te, dal momento che hai dentro di te le tue ricchezze, i tuoi diletti, la tua soddisfazione, la tua abbondanza e il tuo regno, cioè l’Amato, che tu desideri e brami? Gioisci e rallegrati con Lui nel tuo raccoglimento interiore, perché lo hai così vicino!”
San Giovanni della Croce