
Gesù dice a Gabrielle di unire ogni atto a Lui, anche il respiro. Se così fosse, non saremmo imprigionati nelle cose della terra, ma le vivremmo con la forza di Dio, con la certezza che tutto è avvolto nel Suo amore, perché solo così ciò che esiste è quello che realmente è.

Cogliere quel filo, quella corrente che unisce misteriosamente tutte le cose, le persone: l’amore, che è la materia della creazione, la matrice del suo Creatore.
Uniti a Lui, col cuore e con la mente, vivendo in/per/e con LUI, lasciandosi trasportare dalla forza del Suo Amore;
Mi viene alla mente la “coppia paguro e attinia” nel profondo del mare, dove vivono in una simbiosi mutualistica, dove nessuno dei due “sfrutta” la situazione ma tutti e due godono dei benefici di questa unione, di questa
“convivenza”;
Uniamoci a Lui, lasciamolo fare della nostra vita ciò per cui c’è l’ha donata.
Offrirsi a Lui e ricevere da Lui,… uno scambio alla pari?
Noooo, il nostro tornaconto sarà ben più alto di quanto ci possa offrire in cambio il mondo!
Respiriamo con la preghiera del cuore…