Per miracolo


Oscilliamo fra il tutto e il niente. A volte ci sembra di essere dei geni; il giorno dopo, dei mentecatti incapaci di capire. Il mistero della vita ci avvolge e ci impedisce di definire la realtà. Siamo il punto d’incontro di multiversi inconoscibili, di reti di atomi e particelle subatomiche che al tempo stesso distanziano e avvicinano, attraggono e respingono. Siamo corpo e spirito, grandezza e piccolezza, tristezza e gioia, vittoria e fallimento, presi in un vortice che può trasfigurarsi in contemplazione e silenzio. In tutto questo, la sola certezza sono gli occhi di Cristo: se lo guardo, mi sembra che gli infiniti mondi s’inginocchino di fronte al suo volere, alla sua offerta d’amore. Le turbolenze cosmiche, le esplosioni di enormi supernove, i collassi di galassie e sistemi planetari, l’ultimo attrito col confratello prete, sono un’eco addolcita e armoniosa nello sguardo mite di Gesù, dove tutto ciò che è vita ritrova se stesso, per miracolo.

3 pensieri su “Per miracolo

  1. robysda

    Già, tutto e solo nella Sua luce, che deve essere alimentata, ogni giorno, dove anche un mentecatto può diventare un genio, dove il dolore si trasforma in felicità, dove tutto è Grazia.
    Per miracolo. Per amore.
    Sono quelli i momenti cui attingere quando siamo un pó più scomodi, ci sentiamo appena meno intrisi di quella luce che invece è sempre della stessa intensità: perseverare sulla via luminosa, la bellezza.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *