Quo vadis?


È importante capire dove andiamo. Se mi alzo la mattina e so che andrò da Dio, mi sento diverso: pieno di trepidazione, di gioia o di paura, ma diverso. Qualcuno ha definito Cristo il punto Omega: la meta, cioè, verso cui siamo attratti, l’approdo del viaggio, l’ultima fermata. Ma ciò può valere per ogni nostro movimento, interiore o esteriore, fisico o mentale.
Se la mia vita è protesa verso Dio, non è più uguale a prima, senza destinazione e senza scopo. Se fisso gli occhi in quelli di Gesù, che mi ama davvero, non ho più bisogno di nascondermi, di mettermi una maschera, di approntare difese di ogni tipo e per ogni possibile minaccia. Posso essere me stesso: c’è qualcosa di più bello?

2 pensieri su “Quo vadis?

  1. pio papi

    Non c’è cosa più bella di essere se stessi…purtroppo è una chimera!!! La nostra storia ce lo insegna…cadiamo, tradiamo…qualche volta ci rialziamo…Lui è sempre fedele all’alleanza …noi rompiamo sempre il patto…lo rinnoviamo…ma cadiamo…ce la faremo? Speriamo sempre nella sua misericordia ..il Suo amore è infinito…

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  2. Iole Chessa Olivares

    Affidarsi, affidarsi, e ancora affidarsi, in tutte le situazioni positive e negative.Sappiamo di essere divisi tra bene e male ma con il nostro sguardo rivolto a Gesù possiamo sperare, lentamente, in una maggiore aderenza al bene…

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