
La sindrome di Marta è l’affannarsi per molte cose. È una forma di mondanità. Gesù dice a Gabrielle di prestare attenzione a questo rischio, di non tornare al mondo se diventa mondana, perché non avrebbe più il Suo pensiero. Noi abbiamo il pensiero di Cristo, scriveva san Paolo, che aveva capito molte cose.

quale mondanità? Mi sembra un giudizio gettato alla rinfusa. Bisogna pensare che ,oggi, l’affannarsi per molte cose è diventato obbligatorio. Un clichè causato dalla società moderna. E di certo sono i lavoratori quelli più in difficolta. Quelli che tornano a casa alle sette di sera con un pugno di povertà in mano.
L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore
in modo da poterlo dirigere?
Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
1 Cor. 2,14-16
Oggi si parla tanto di emozioni, ma il pensiero ha un ruolo fondamentale sulle nostre scelte, come Evagrio Pontico ha splendidamente mostrato con i suoi “otto pensieri malvagi”, e la psicologia cognitiva conferma, attraverso le sue molteplici ricerche.