
(Immagine: Serebryakova)
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è notte, sono tinti i capelli
con la pece dei tristi che migrano
per questo goccio di aspetto
riarso dalla cometa che va in pezzi
per colpa della lirica di stonio, stonata
nata dentro i pozzi per fari suicidi
se ne vanno nel vano delle scarpe.
[da L’inchino del predone, 2008]

Molto suggestivo il dipinto della Zinaida Serebryakova,
non così, per me, questo frammento poetico che ho trovato troppo giocato sull’artificio, dis/accordo verbale,
e mi ha lasciato la sensazione fredda di toccare caratteri tipografici, senza trovarne l’ordine,
resto a rileggerla tre volte perché non mi do per vinto facilmente