Quando il prete benedice, è Gesù che benedice. Se solo vedessimo al di là, saremmo in paradiso.
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Un pensiero su “Al di là”
Alfonso
La formula “benedizionale”
«Vi/ti benedica Dio Onnipotente» esprime una forma di volontà, di aspettative,di desiderio,di emozioni, in una espressione quasi di supplica che il celebrante chiede a favore dei fedeli a fine celebrazione,o sulla singola persona che abbia, ne senta il bisogno,il desiderio,…ma che parrebbe,in fondo in fondo,una forma avvolta da una velata “incertezza” in quel “congiuntivo” dove desiderio,emozioni personali, potrebbero addirittura subire la percezione di una “benedizione che potrebbe non raggiungerci”!…
Forse,se si potesse applicare il tempo imperativo,ci si sentirebbe
molto più “toccati, colpiti, centrati”
da quella benedizione:
“Benedici o Dio Onnipotente questi Tuoi/Tuo -figlio/i,nel nome del….ecc…!”
Di certo non è il massimo di una supplica o lode o acclamazione rivolgersi al SIGNORE “imperando”
sul da farsi!!!…cadrebbe un ultimo “baluardo” del rispetto della “creatura” verso il SUO CREATORE!…con Gesù sarebbe più facile!…(lo sentiamo più”fratello”)..e magari ci resta più spontaneo rapportarci a LUI come ,giustamente,all’Amico,al Fratello,a cui rivolgersi con un “tu” che ce lo renderebbe più familiare!…
…come anche a te,fratello in Cristo,mi rivolgo e mi rivolgerò sempre,in modo quasi confidenziale: «benedicimi o padre…»!
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La formula “benedizionale”
«Vi/ti benedica Dio Onnipotente» esprime una forma di volontà, di aspettative,di desiderio,di emozioni, in una espressione quasi di supplica che il celebrante chiede a favore dei fedeli a fine celebrazione,o sulla singola persona che abbia, ne senta il bisogno,il desiderio,…ma che parrebbe,in fondo in fondo,una forma avvolta da una velata “incertezza” in quel “congiuntivo” dove desiderio,emozioni personali, potrebbero addirittura subire la percezione di una “benedizione che potrebbe non raggiungerci”!…
Forse,se si potesse applicare il tempo imperativo,ci si sentirebbe
molto più “toccati, colpiti, centrati”
da quella benedizione:
“Benedici o Dio Onnipotente questi Tuoi/Tuo -figlio/i,nel nome del….ecc…!”
Di certo non è il massimo di una supplica o lode o acclamazione rivolgersi al SIGNORE “imperando”
sul da farsi!!!…cadrebbe un ultimo “baluardo” del rispetto della “creatura” verso il SUO CREATORE!…con Gesù sarebbe più facile!…(lo sentiamo più”fratello”)..e magari ci resta più spontaneo rapportarci a LUI come ,giustamente,all’Amico,al Fratello,a cui rivolgersi con un “tu” che ce lo renderebbe più familiare!…
…come anche a te,fratello in Cristo,mi rivolgo e mi rivolgerò sempre,in modo quasi confidenziale: «benedicimi o padre…»!