A cena fuori

di Fabrizio Centofanti

Il problema della preghiera è che non piace. Molta gente prega per dovere. Non a caso la Madonna, in uno dei luoghi dove appare, ripete sempre: pregate finché non vi procuri gioia.
Tutto questo, per un ateo, è assurdo. Ma il bello è che lo è anche per molte persone religiose: continuano a inanellare rosari, a ripetere orazioni come fossero un cartellino da timbrare.
Non penso che, se si esce con gli amici o con il partner, lo si faccia per dovere. Ha senso se mette allegria e se, già preparandosi, si pregusta un momento di piacevole relax.
Che c’entra Dio con questo?
Butto lì due citazioni, fra le tante:
Non vi chiamo più servi, vi ho chiamato amici (Gv 15,15); Ti farò mia sposa per sempre (Osea 2,21).
Ebbene sì: pregare è andare a cena fuori, passare la sera con la ragazza o con gli amici.
E vediamo se si continua a farlo per dovere.

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