Il Segno

di Fabrizio Centofanti

Abbiamo paura. Paura di perderci. Paura che ci accada qualcosa. Paura per principio. Una ragione c’è sempre: se esco in strada, un’automobile mi può investire, un pazzo o un terrorista mi possono sparare, qualcuno può prendermi la borsa dove tengo un libro introvabile che leggo quando ho tempo.
Ma il motivo è un altro: può aggredirmi il male vero, di cui parla Gesù nel Padre nostro. “Ella passan men Bisha“, si dice in aramaico: allontana da noi il Cattivo. È lui che cerca di distruggerci, che si insinua in una suggestione, un’immagine, un pensiero. Ecco perché i Padri raccomandavano di chiedere ogni volta: sei dei nostri o sei dell’avversario?
Comunque c’è un trucco, ma non lo dite a nessuno. Facendo il segno della croce con fede sincera, siamo protetti da ogni lato: satana non trova più una porta dove entrare.

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