Domenica di maggio

Domenica di maggio
di sgomento e noia.
Sto qui
in bocca alle parole
mie e degli altri,
sto qui a stampare le copie
della mia assenza
da ogni gioia.

7 pensieri su “Domenica di maggio”

  1. pasquale vitagliano

    Sto di domenica di maggio a saltare dalla Nazione allo Spirito ad oscillare dalle mie parole alle tue, comprese queste ultime che trovo robuste, non appese, non stampate.
    Buona Domenica

    PVit

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  2. Arminio

    sono versi scritti al volo, tra una faccenda e l’altra. non gli attribuisco un gran valore, sono appunti dello sgomento…..

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  3. natàlia castaldi

    il valore i versi ce l’hanno quando dicono, anche in poche righe, semplici.

    Quale direzione prende l’intuizione
    se non il colore astratto del pensiero
    mentre sfugge?

    Inconsci i passi del suono sulle labbra
    muovono lenti respiri
    su bianche lenzuola
    e macchie di rosso porporina
    nelle smorfie infantili
    d’un poeta.

    ciao Arminio! nat

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  4. La poesia

    Il poeta come un moderno Diogene?

    … comunque sia, la poesia non deve essere giustificata, ma difesa dal suo “poeta”

    che altrimenti si dia all’ippica.

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  5. enrico de lea

    grande Arminio, è un “al volo” che di cui t’ammiriamo

    chi può scrivere con naturalezza
    “sto qui a stampare le copie
    della mia assenza
    da ogni gioia” come riesci a fare tu?

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