Della mia città

di Emanuele Kraushaar

uccellotesta1.jpg

Mi piace della mia città
l’uccello
che tace
e vola via
senza cerimonie.
O cammina per la via
con le sue piccole ali
di mosca
e trascina la pancia
agile
come uno zoppo
sul filo che sfiora il nulla.

4 pensieri su “Della mia città

  1. fabry2007

    un bel simbolo, Emanuele. di quella discrezione che oggi sembra essere piuttosto rara.
    ciao
    fabrizio

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  2. carla

    è bello pensare che, nella tua città, è una creatura vivente e silenziosa, volatile e umile, a catturare la tua sensibilità.

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  3. paola

    un colore: grigio pallido
    un sapore: latte tiepido e una punta di menta
    un gesto: sedersi su uno scalino la domenica mattina
    uno sguardo: fili della luce al crepuscolo
    un odore: d’asfalto lavato

    nei giorni mortali di noi mortali capita venga in soccorso l’osservazione (placeba) delle minute vite, dei microscopici contorni, degli infinitesimali punti che tengono insieme l’enorme che brulica
    una cura apparentemente definitiva, come un rifugio dell’infantile.
    misura e registro tristi e narranti.
    a rileggersi
    paola

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