[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-ZwEnbJUkjs]
da qui
Camminano lentamente lungo un muro di mattoni bianchi, confusi tra i turisti con cappelli a visiera, fazzoletti e bandierine di riconoscimento per il gruppo. Sullo sfondo, la città è una spruzzata di panna sulla torta, con candeline-grattacieli e alberi-canditi. I pensieri di Ismail e Yousef sono distanti da quelli dei pellegrini in estasi perenne.
– Vedo che non sei riuscito a convertirla.
– Provaci tu, se hai un metodo migliore.
Hanno trovato un angolo tranquillo: una piazzetta di case in pietra, un balconcino coperto con finestre chiuse, il campanile che spunta dietro il tetto. Avigail ha uno sguardo concentrato.
– Non c’è solo il pericolo Yehochoua, ma anche il pericolo Yoh’anan: si è formato un movimento convinto di portare avanti i suoi ideali.
Gad sfoggia il sorriso più sarcastico:
– Gli ideali bisogna impallinarli.
La cupola d’oro spicca in mezzo al bianco delle costruzioni, come un reperto di altri mondi.
– E’ impegnata a difendere i propri privilegi, neanche l’amore la mette in discussione.
– Speravo si fosse ammorbidita.
I fili elettrici rammentano che il tempo passa e tutto si trasforma.
– C’è sempre qualcuno pronto a riesumarli: è come se Yoh’anan continuasse a vivere nella mente della gente, nelle trame nascoste delle case, nei piani preparati in fondo alle cantine.
– Ti preoccupi troppo, tu pensa ad ammazzare.
La distesa delle tombe è una città alternativa, in cui sono i vivi ad avere un’aria da fantasmi.
– Certi personaggi si ammorbidiscono da morti.
– Eppure in lei c’è una dolcezza che non so spiegare.
– Su una parete è incisa la croce di Jerushalaim, un’enigma mai risolto.
– Pensi che sia facile: da un po’ sono confusa, come se tutto fosse buio.
– Ci mancano gli scrupoli, Avigail.
S’infilano sotto un arco lungo, in penombra, sballottati dalle borse a tracolla dei turisti.
– Sarà la dolcezza delle vostre notti bianche: è un’assassina.
– Non è più sicura come prima: nei suoi occhi si legge un’ansia, una paura.
Sbucano in un vicolo dove c’è una porta di ferro con lucchetto.
– Questo è cinismo, Gad: lo sai che esistono anche i sentimenti?
– Shaoul, non accetto lezioni: io faccio politica, non psicologia.
Sono arrivati accanto all’orto degli ulivi: una luce argento e verde li abbaglia all’improvviso.
– Ma quando è l’ora, spara.
– Si può uccidere per paura di se stessi.
C’è una roccia piegata da un lato, forse quella dove pregò il Mashiah, sudando sangue.

http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/06/lychnis-calcedonia.jpg
chissà se la lychnis calcedonia è depositaria di una leggenda sul Getsemani?
Potrebbe suonare così:
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Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra.
e dalla terra così fecondata l’angelo fece nascere uno splendido fiore, i cui cinque petali rosso acceso avrebbero ricordato per sempre quel sangue e le cinque piaghe dalle quali passò la luce della salvezza.
“Questo è cinismo, Gad: lo sai che esistono anche i sentimenti?
………………………………………………… – Ma quando è l’ora, spara.”
Quanto dolore, paura, indecisione, buio, confusione….le sensazioni si scatenano tutte insieme all’unisono proprio come in quella notte di passione in cui si poteva sudare solo sangue…situazioni in cui non vince nessuno, si perde tutti…e si perde tutto.
http://www.youtube.com/watch?v=D_BJz_5M5mY
” – … da un po’ sono confusa, come se tutto fosse buio.
– Non è più sicura come prima: nei suoi occhi si legge un’ansia, una paura.”
L’amore comincia a dare frutto!
Il cuore di Avigail si sta pian piano schiudendo, sta nascendo in lei una nuova dolcezza, che la cambia e la ammorbidisce. Sta iniziando a nutrire dei dubbi, lei che prima si sentiva tanto sicura di sè e delle sue idee, inizia a porsi delle domande ed in questa inaspettata incertezza prova ansia e paura.
E’ il quadro esatto del principio di una conversione, di una rinascita.
– Si può uccidere per paura di se stessi.
http://www.youtube.com/watch?v=zM_MEAijeu0
“Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu…
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole…
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato””
“E’ impegnata a difendere i propri privilegi, neanche l’amore la mette in discussione.”
PRIVILEGI NON TOLSI E NON AGGIUNSI AL POPOLO
Privilegi non tolsi e non aggiunsi al popolo,
assegnandogli tanto quanto basta.
Nulla d’indegno volli che spettasse a quanti
per potenza o danaro erano in vista.
Stetti, cinto di scudo, a fronte agli uni e agli altri, esclusi
da una vittoria ingiusta gli uni e gli altri.
…
Sarà così che il popolo potrà seguire i capi
senza anarchia ma senza costrizioni.
Madre di prepotenza è sazietà, se la ricchezza
è tanta e l’uomo manca d’equilibrio.
…
piacere a tutti in cose grandi è arduo.
Solone (poeta greco, 640 ca. – 560 a.C.).
L’AMORE
“Allora Almitra disse: parlaci dell’Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo
e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l’amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poichè l’amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri
rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove
si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sè.
Vi batte finchè non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perchè siate
il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l’amore, affinchè
possiate conoscere i segreti del vostro cuore
e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell’amore unicamente
la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità
e uscire dall’aia dell’amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto
il vostro riso e piangerete,
ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non da nulla fuorchè se stesso e non attinge
che da se stesso.
L’amore non possiede nè vorrebbe essere posseduto;
Poichè l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: “Ho Dio nel cuore”,
ma piuttosto, “Io sono nel cuore di Dio”.
E non crediate di guidare l’amore,
perchè se vi ritiene degni è lui che vi guida.
L’amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,
i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello
che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d’amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all’alba con cuore alato e rendere grazie
per un altro giorno d’amore;
Riposare nell’ora del meriggio e meditare sull’estasi d’amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore
per l’amato e un canto di lode sulle labbra”
(Khalil Gibran)
“Eppure in lei c’è una dolcezza che non so spiegare.”
http://www.youtube.com/watch?v=rHaKrORQ7S0&feature=related
grazie!
che la lychnis calcedonia ci aiuti a dare un colore nuovo a questo mondo.
“lo sai che esistono anche i sentimenti?”
http://www.youtube.com/watch?v=Q7h0KuboOis
turisti con cappelli a visiera, fazzoletti e bandierine di riconoscimento per il gruppo
Che sia una “profezia” sul pellegrinaggio della comunita’ di LPELS guidata da Yehochoua?
Sarebbe bello andare a cogliere insieme la lychnis calcedonia…Chissà se sono proprio di quella pianta le spore trovate nella Sindone!
“Paura di se stessi” .Quando si ha paura di se stessi? Quando le certezze che si hanno non sono più tali ,allora si brancola nel buio senza trovare una via d’uscita.C’è solo un modo per vedere un pò di luce: lasciandosi guidare dall’amore che le persone sono disposte a darti .
http://www.youtube.com/watch?v=0mWCsEr14Kw&feature=related
@ Titti
Si, un pellegrinaggio vale la pena farlo solo se guidati da Yehochoua!
Una Avigail cha abbaglia per la sua irresistibile bellezza, genio senza scrupoli della bocca di fuoco, ora appena confusa; quelle notti bianche lasciano filtrare piccole dosi d’amore e di dolcezza; non è più così decisa, dubbi e paure affondano pian piano nella sua coscienza, e non brilla più per la sua determinazione. Un po’ come la cupola d’oro, che dall’alto sovrasta e vigila su tutti gli eventi, che ora brilla con tutto il suo splendore, ora veglia, ora cerca di competere col sole, ma è solo un pallido riflesso
– Non c’è solo il pericolo Yehochoua, ma anche il pericolo Yoh’anan: si è formato un movimento convinto di portare avanti i suoi ideali.
@M&C
Come ricorda spesso Fabrizio: il pellegrinaggio vero è quello dall’io al tu.
Ma più leggo il romanzo e più ci vedo tutti insieme con le “borse a tracolla dei turisti”.
Bisogna solo che Yehochoua si metta alla guida e dica ‘Mettiti le scarpe e andiamo’ (…ah, no, quello è Paolo Migani 😉
http://www.paolomigani.it/discografia.html
http://www.youtube.com/watch?v=OJhsEgmskAc