113. Incantato

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=1_gu-EnOp4M&feature=related]

da qui

E’ la prima volta che guardiamo l’alba.
Che ne pensi?
Nel punto della fondazione c’è qualcuno che prega.
Penso che l’emozione più grande sia veder nascere la luce.
Molti confondono la luce con la ragione fredda, la mentalità calcolatrice.
Il Santo fa paura: non puoi fissarlo mai direttamente.
E invece è il Logos.
Esattamente. Il Logos è più della ragione: è il dono che fa essere se stessi, riconduce al progetto originario.
Eppure lo cerchi, ti fermi alla presenza, hai bisogno di qualcosa che ti superi.
Lo so, Yehochoua, perché ti amo.
Perché io ti amo, tu lo sai: in principio era il Logos, ciò che ti fa essere.
Cosa c’è in questa stanza? Sembra così bella!
Il Logos era verso Dio: cosa significa? Non l’ho mai capito.
Se ti rivolgi a Dio, ti comunica il segreto.
Nessuno sa cosa ci fosse: la Presenza è misteriosa.
Dio era il Logos: me lo spieghi?
Ci si guarda negli occhi e si è una cosa sola; da quel momento lasciarsi non ha senso, la nostalgia ti ucciderebbe.
Il Mashiah è passato di qua, puoi sentire il rumore dei suoi sandali.
Tutto fu fatto per mezzo di lui: com’è possibile?
La vita sboccia dallo sguardo: nasci negli occhi dell’altro, finalmente.
Ha esplorato questi muri, ha ammirato la bellezza delle pietre.
Allora l’alba è questa!
Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi
sogni.

Il cielo appare fra le grate: è un iride azzurro che dà forma ai tetti, ai vicoli, alle bancarelle accastate.
La luce splende, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Ti sbagli Magdalenne: non l’hanno vinta.
Nel Santo Sepolcro c’è un segreto che conoscono in pochi.
Allora è un’alba eterna!
Dio è l’eternamente giovane, l’eternamente innamorato.
Il sole illuminava il marmo della parete est e la basilica era avvolta nella luce, nello sguardo incantato dell’Altissimo.

49 pensieri su “113. Incantato

  1. f@r

    La vita nasce dallo sguardo: nasci negli occhi dell’altro, finalmente.

    è il miracolo del riconoscersi, l’istante in cui si capisce che se Dio non esistesse nascerebbe lì, mentre si guarda sorgere l’alba l’uno negli occhi dell’altro.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ER7OhD501G4]

    Rispondi
  2. Claudia

    Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi
    sogni
    .

    Abbandonare l’Io ingombrante, lasciarsi amare, lasciarsi dire: Tu sei, e finalmente sapere chi siamo, finalmente sognare i nostri sogni dal vero.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=8KGaS3F_VCE]

    Rispondi
  3. Titti

    – Perché io ti amo, tu lo sai: in principio era il Logos, ciò che ti fa essere.
    – Ci si guarda negli occhi e si è una cosa sola; da quel momento lasciarsi non ha senso, la nostalgia ti ucciderebbe.
    – La vita nasce dallo sguardo: nasci negli occhi dell’altro, finalmente.

    L’indifferenza è il male peggiore.
    Se mai si odiasse qualcuno, lo si considererebbe: in tal modo, l’altro in un certo senso sarebbe “vivo”, per noi esisterebbe; ma se lo si ignorasse, non lo si guardasse proprio, ci fosse indifferente, allora per noi sarebbe già morto, pur standoci accanto.

    http://www.youtube.com/watch?v=rSwmnKH9YGc

    Fino a te ho aperto i miei occhi e vedo
    amarti è l’immenso per me
    cosa cerco non lo so
    ma so che adesso sei tutto ciò che trovo
    fammi camminare lungo gli argini di una certezza
    calmami le rapide del cuore
    dammi una partenza per rispondermi di quanta notte c’è per raggiungere te
    fino a te raggiungerti in ogni senso fino a che amarti è l’immenso per me

    Rispondi
  4. M&C

    …l’alba nei tuoi occhi ormai risplende su di noi
    l’alba nei tuoi occhi ormai risplende su

    sei la luce che mi guida
    verso l’alba
    ed un cielo nato dai tuoi occhi

    sei un attimo di nostalgia la quiete calma
    dopo un lungo inverno
    e questo buio interno

    tutto il freddo attorno a me
    non lo sento mai vicino
    forse a causa del calore che dà il tuo sorriso

    ogni movimento che
    lascia un segno sul tuo viso
    la docezza che si accende ad ogni tuo respiro …

    Rispondi
  5. M&C

    fa’ che il tempo di un uomo non sia
    un istante e poi via
    che non lascia mai niente di sé
    nella storia di tutta la povera gente
    e che un timido abbraccio non sia
    solo un frutto di inverno
    ma un seme d’eterno
    fa’ che sia così
    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore

    fa’ che il senso di un uomo non sia
    la paura di amare o la scia
    di una barca legata
    che non prende il mare
    e che questa già vecchia ribelle speranza non sia
    più l’assurda distanza
    tra gli occhi e le stelle
    fa’ che sia così

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore

    fa’ che il viaggio di un uomo non sia
    la bugia di una meta
    ma la verità della strada
    che è lunga e segreta
    e che un pugno di riso non sia
    solo un altro abbandono
    ma almeno la via di un sorriso e un perdono
    fa’ che sia così

    per incanto e per amore

    fa’ che il cielo dì un uomo non sia
    questa notte infinita
    ma un’alba di vita
    su tutta la terra
    e che l’ultima guerra è finita
    in un mondo con meno ingiustizia
    capace di un gesto di pace e amicizia
    fa’ che sia così

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore

    fa’ che il tuo prossimo sia
    non soltanto chi ti è accanto
    ma anche il prossimo che verrà qui
    per incanto fa’ che sia così
    per amore fa’ che sia così

    Rispondi
  6. Stella Maria

    ciao Claudia,
    ben tornata! Mi chiedevo perchè non venissi più a leggere da queste parti e mi fa piacere che ci sei.
    ………………………………………………………………………………………………………………
    L’incanto è amarsi spogliandosi del proprio io per realizzare l’altro, se questo non è amore dimmi tu cos’è?

    e torno a bomba:-)) ma ‘sto bacio?!?! mo’ se so’ pure dichiarati!
    autoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!

    bisogna interrompere un po’ questi commenti altrimenti la mia commozione di fronte al testo diventa pianto e tristezza, o meglio invidia:-(

    autoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…..
    smack
    SM

    Rispondi
  7. Titti

    Ciao a tutte le Maccabee Girls!
    Che ne dite di giocare un po’ con il romanzo?
    Se i protagonisti (Maddalena e Giosuè) stanno nel Santo Sepolcro…non so se è proprio il posto ideale per far scattare il bacio tra loro… :-)))
    Se invece sono in un’altra stanza, e vogliamo leggere oltre le righe, si sono già baciati ed è la prima volta che guardano l’alba insieme 😉
    Ma io propendo sempre per questo romanzo come una rilettura del Vangelo in chiave moderna, perciò Gesù e la Maddalena parlano di un Amore puro e innocente, tra fratello e sorella, perché entrambi figli di Dio.

    Il cielo appare fra le grate: è un iride azzurro che dà forma ai tetti, ai vicoli, alle bancarelle accastate.
    Nel punto della fondazione c’è qualcuno che prega.
    – E’ la prima volta che guardiamo l’alba.
    – Penso che l’emozione più grande sia veder nascere la luce.
    – Cosa c’è in questa stanza? Sembra così bella!
    Nessuno sa cosa ci fosse: la Presenza è misteriosa.
    Il Mashiah è passato di qua…
    Nel Santo Sepolcro c’è un segreto che conoscono in pochi.
    – Allora l’alba è questa!
    – Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi sogni.
    – Allora è un’alba eterna!
    – Dio è l’eternamente giovane, l’eternamente innamorato.

    http://www.youtube.com/watch?v=q3AI8rG-V_I

    Amore disperato, amore bello e puro
    Amore di innocenti felice ed insicuro

    Perché se è amore è amore quello che non chiede
    Perchè se è amore è amore non pretendendo ottiene
    Però se è amore è amore non cerca ma è trovato
    Solo dentro al cuore di chi non l’ha cercato

    E la conosci così bene
    La conosci già a memoria
    Che potresti raccontarla tu
    La mia storia

    Tu sola sei l’amore, tu sola sei davvero
    Prima di te lo giuro non era stato mai
    E se l’amore fosse un angelo
    Vestito di piacere
    Se cambiasse il sangue in vino
    Che hai versato nel bicchiere

    Senza avere bisogno d’amore
    Senza chiedere mai

    Cos’è l’amore, cos’è la guerra
    Vecchie parole cadute sulla terra
    Ed io non so se esisto ancora
    Se questo cuore no, non s’innamora
    Allora vieni in questa notte scura
    E voleremo ancora via
    Sorella mia

    Rispondi
  8. Roby (S.d A)

    @ Titti
    … in ogni caso figli di Dio
    … in ogni caso amore
    … in ogni caso gioia, quella gioia di cui ci parlava ogg il don

    Rispondi
  9. Raf

    La luce di Dio è come un’alba eterna, quando la guardi, resti incantato dalla sua bellezza , senti il tuo cuore avvolto da un tepore rassicurante,per il quale non puoi più smettere d’amare colui che ti ha creato.

    Rispondi
  10. pamela

    -‘ Dio era il Logos: me lo spieghi?’
    -‘Dio è l’eternamente giovane, l’eternamente innamorato.’

    Trovo che lo splendore di questo brano sia la semplicità, l’entusiasmo (‘allora l’alba è questa!, La luce splende’) con cui Magdalenne chiede spiegazioni a Yehochoua, l’incanto cui cui guarda l’uomo che Ama e attraverso i cui occhi ha imparato a osservare il mondo. Altrettando incantevole è la dolcezza con cui Yehochoua si ‘fa vicino’ a Magdalenne, alla sua persona unica e speciale, e trova i termini più semplici e delicati per parlarle dell’amore di Dio.
    Linguaggio di amore che è luce, sguardo, energia che scorre, accoglienza, e che non ha bisogno di ostentare ed imporre dottrina.

    Rispondi
  11. silvia

    Esattamente. Il Logos è più della ragione: è il dono che fa essere se stessi, riconduce al progetto originario.
    – Lo so, Yehochoua, perché ti amo.
    – Perché io ti amo, tu lo sai: in principio era il Logos, ciò che ti fa essere.

    Nei dialoghi tra Yehochoua e Magdalenne c’è sempre una sintonia e un’intesa che va anche al di là delle parole. Si percepiscono i loro silenzi, gli sguardi pieni d’amore.

    Rispondi
  12. silvia

    Il Mashiah è passato di qua, puoi sentire il rumore dei suoi sandali.

    Sentire il rumore dei suoi sandali. Immaginare Gesù al suo tempo, uomo tra noi. Vederlo, ascoltarlo, condividere con lui momenti di comunione, un sorriso, un gesto d’affetto, una carezza. Il solo pensiero fa venire i brividi. E’ vero che Lui è con noi sempre in Spirito, ma anche il solo lieve tocco di una mano sulla spalla riempie il cuore di nuova gioia.

    http://youtu.be/noVJ8ZOF_ts

    Rispondi
  13. Stella Maria

    Cara Titti,
    approfitto del tuo commento per allargare il discorso e magari creare anche un bel dibattito fra il serio e il divertito. Chiedo scusa a Fabrizio per la strumentalizzazione del suo post ma io ho un sassolino nella scarpa che proprio mi devo togliere.

    Parliamo di sesso.
    Tutte le religioni esaltano il rapporto sessuale, l’amplesso in quanto unione totale di due creature. Non mi sembra che nella Bibbia fra Antico e Nuovo Testamento ci sia una condanna del sesso, anzi, basti pensare al Cantico dei cantici o a re Davide, dalla cui stirpe scende il Messia, che ne ha fatte più di “Carlo in Francia” arrivando ad uccidere i mariti delle donne che voleva “amare”. Piena è la Bibbia di profeti che hanno più mogli e via di seguito e non mi sembra che nel Vangelo ci sia una condanna dei rapporti sessuali. Semplicemente c’è un discorso di morale e quindi la condanna per una sessualità distorta, per una sessualità che diventa esercizio del potere, orge e quant’altro, abbrutisca l’uomo e la bellezza dell’atto in se. Non c’è una condanna specifica neanche della chiesa, ci sono delle restrizioni è vero ma …
    Detto questo, come dice Fabrizio, il rapporto fra Dio e creatura deve essere quasi carnale, bisogna desiderare Dio anche nella carne, cellula per cellula, in quel bisogno a cui non si sa resistere di essere in comunione con Lui e cibarsi del suo corpo.

    Veniamo ora a questo romanzo: un Y solo ascetico è per me poco credibile se deve ricalcare le gesta di Gesù ma deve essere un uomo dei nostri tempi. D’altra parte non è scritto da nessuna parte che sia un sacerdote con tanto di voto di castità. Ma è uno, Y, che ama come tutti ci auguriamo in questa vita contraendo matrimonio o incontrando l’uomo/donna dei sogni.

    Se poi andiamo a Gesù io credo che l’amore fra Gesù e Maria di Magdala sia stata un unione forte nello spirito, nella comprensione e condivisione di uno stesso messaggio, quell’amore fra creatore e creatura che dovrebbe essere proprio di ognuno di noi. Ho già detto che Gesù in quanto figlio di Dio non poteva essere Dio Padre, perchè Dio non può creare un altro essere perfetto, ma senza quel pizzico di femminilità propria del fatto che si è incarnato uomo. In questo senso si può parlare di un grande amore, l’unione perfetta fra femminile e maschile, se poi è stato anche fisico non è cosa che mi riguarda e non metto in dubbio ciò che la nostra religione afferma, d’altra parte Gesù è un essere speciale, è Dio stesso.
    E poi insomma! ma che me ne importa dei loro rapporti, ciò che conta è l’essenza della mia fede, e diciamolo una volta per tutte a rischio di finire sotto inquisizione: ma Dio in quanto Essere supremo e perfetto sarà padrone di fare ciò che vuole invece di obbedire alle leggi degli uomini? E se in qualità di figlio per conoscere interamente le gioie e debolezze umane avesse voluto … che male c’è? In fondo si dice che Maria di Magdala fosse molto, molto bella. Insomma dopo 2000 anni io smetterei di creare libri e scandali, smetteredi di mettere in dubbio fede e quant’altro basandosi sul presunto rapporto fra i due quando la cosa più importante è la salvezza che Gesù ha portato, l’amore, il su9o messaggio.

    In quanto a Y e M proprio fratello e sorella non mi sembrano, salvo incesto:-))) Ho un fratello e per quanto bene gli voglia non è proprio così che ci vogliamo bene.

    Il mio commento in realtà voleva essere un altro ma “il piatto” era troppo ghiotto.
    SM

    Rispondi
  14. Agnese

    “La luce splende,ma le tenebre non l`hanno accolta.
    -Ti sbagli Magdalenne:non l`hanno vinta”
    don Fabrizio,ma e possibile che questo romanzo si finisce bene? La vita porta tanti disastri, con libro voglio sognare di una vita meravigliosa, un amore stupendo.E tanto stupido da parte mia?

    Rispondi
  15. M&C

    – Lo so, Yehochoua, perché ti amo.
    – Perché io ti amo, tu lo sai…

    Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
    o freccia di garofani che propagano il fuoco:
    t’amo come si amano certe cose oscure,
    segretamente, entro l’ombra e l’anima.
    T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
    dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
    il concentrato aroma che ascese dalla terra.
    T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
    t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
    così ti amo perchè non so amare altrimenti
    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
    (P. Neruda)

    Rispondi
  16. M&C

    Sonetto del dolce lamento

    Temo di perdere la meraviglia
    dei tuoi occhi di statua e la cadenza
    che di notte mi posa sulla guancia
    la rosa solitaria del respiro.

    Temo di essere lungo questa riva
    un tronco spoglio, e quel che più m’accora
    è non avere fiore, polpa, argilla
    per il verme di questa sofferenza.

    Se sei tu il mio tesoro seppellito,
    la mia croce e il mio fradicio dolore,
    se io sono il cane e tu il padrone mio

    non farmi perdere ciò che ho raggiunto
    e guarisci le acque del tuo fiume
    con foghe dell’Autunno mio impazzito.
    (F. G. Lorca)

    Rispondi
  17. Ema

    E’ l’alba.
    S’illumina il mondo
    come l’ acqua che lascia cadere sul fondo
    le sue impurità. E sei tu, all’ improvviso
    tu, mio amore, nel chiarore infinito
    di fronte a me.

    Giorno d’ inverno, senza macchia, trasparente
    come vetro. Addentare la polpa candida e sana
    d’ un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
    all’ aspirare l’ aria in un bosco di pini.

    Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
    se le nostre anime non si vedessero da lontano
    non saremmo così vicini, chi sa,
    se la sorte non ci avesse divisi.

    E’ così, mio usignolo, tra te e me
    c’è solo una differenza di grado:
    tu hai le ali e non puoi volare
    io ho le mani e non posso pensare.

    Finito, dirà un giorno madre Natura
    finito di ridere e piangere
    e sarà ancora la vita immensa
    che non vede non parla non pensa.

    Nazim Hikmet

    Rispondi
  18. Claudia

    @SM

    Ciao!

    Sono rimasta in silenzio ma non ho perso nemmeno una virgola … 🙂

    quanto a
    perciò Gesù e la Maddalena parlano di un Amore puro e innocente, tra fratello e sorella, perché entrambi figli di Dio

    sintetizzerei con una domanda:

    quindi marito e moglie vivono un amore impuro, incestuoso o sono figli di un Dio diverso?

    le parole sono importanti… forse è ora di trovare parole nuove per dire ciò che Dio ha creato buono.

    Rispondi
  19. RossellaT

    Nessuno sa cosa ci fosse: la Presenza è misteriosa.
    Il Mashiah è passato di qua, puoi sentire il rumore dei suoi sandali.

    Non sono stata in questi posti, non so cosa ci sia, so che in una chiesa molto lontana dai luoghi di questo romanzo il cielo appare tra le grate, tutto è avvolto nella luce, nello sguardo incantato dell’Altissimo che ammiri ritratto in un mosaico. C’è un uomo sull’altare che dona un sorriso ad ogni persona che varca la soglia. Ti senti quasi chiamare per nome, sei proprio tu, si qualcuno si accorge di te. C’è armonia e amore in tutte le sue espressioni.

    Rispondi
  20. Ema

    “Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi
    sogni.”

    Venire al mondo, dare alla luce…espressioni sulle quali non avevo mai riflettuto abbastanza…non si viene al modo da soli, c’è bisogno di qualcuno che voglia darci alla luce in un atto d’amore totale.

    Rispondi
  21. Rashide

    – Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi
    sogni.

    Un dialogo dove risplende la luce-parola, che illumina – rivela , dove il suo logos originario è poetico.
    Un mondo che può diventare una favola.
    Grazie Fabrizio per farci sognare con questo romanzo!!!!

    Rispondi
  22. fabrizio centofanti

    vi ringrazio!
    Stella ha proposto un tema bello e scottante.
    oggi, nell’omelia, l’ho toccato in parte, a proposito di certe assemblee imbalsamate e del vangelo che invece è fin troppo vivo (lo dico ironicamente).
    Agnese, non c’è niente di stupido, viviamo di speranze e aspiriamo a realizzarle.
    grazie Rossella, speriamo di essere all’altezza.
    oggi ci ho quasi rimesso un dito, che sia l’inizio della fine?

    Rispondi
  23. Vale

    – Dio è l’eternamente giovane, l’eternamente innamorato.

    E’ una pagina bellissima che tocca il tema delicato dell’amore, dell’amore in tutti i suoi aspetti 🙂

    oggi ci hai detto che a volte il cristiano ha paura della gioia, di farsela esplodere dentro. Forse a volte è dovuto al fatto che quella “pietra di fondazione” di cui parlavi non procede verso il tu ma torna all’io e quella pietra diventa “pietra di inciampo”. Questo mi ha notevolmente colpito e anche un po spaventata per come le nostre fragilità e le nostre insicurezze possano stravolgere ciò che davamo per scontato. Si un po si vacilla ma poi torna la luce e con lei la gioia ed è una nuova resurrezione!

    Sì, è la luce: si viene al mondo perché qualcuno si accorge di te, ha cura dei tuoi
    sogni.

    Rispondi
  24. Titti

    Per prima cosa, dopo quanto detto sull’indifferenza, gioisco perché non sono passata “indifferente”, ma qualcuno mi ha rivolto direttamente la parola.
    Grazie quindi a StellaMaria e Claudia (con la prima ci conosciamo di persona, con la seconda non saprei: mi dai un aiutino?)
    Fabry,
    so che questo spazio è tuo, ma Lpels è un blog democratico, aperto, che consente di esprimere liberamente le proprie opinioni in modo pacato e di interagire anche fra lettori/commentatori e non solo con l’autore dei post in questione. Pertanto chiarisco quanto da me scritto in precedenza, cercando di essere maggiormente intelligibile.
    Allora posso, Fabry? 😉

    E’ assodato che lascio ovviamente tutti liberi di sognare con questo romanzo (tanto che ho anche ipotizzato che il bacio tra Y e M sia già avvenuto e che l’autore abbia deciso soltanto di sorvolare… almeno per ora). Tanto più che non ci trovo nulla di impuro, soprattutto se la storia avrà un happy ending con tanto di confetti, per la gioia di Agnese, che saluto caramente!
    Il Vangelo invece non è un romanzo, ma la Parola di Dio e in quella – almeno finora – gli studiosi non vi hanno trovato scritto esplicitamente che Gesù e la Maddalena fossero marito e moglie. Forse un giorno don Fabrizio ci rivelerà uno scoop, ma intanto ci teniamo i testi sacri così come sono, pieni di eros-filia-agape, illuminati dalla sua bella lectio divina ed omelie domenicali, a cui qui possiamo poi dare sfoggio.
    Quanto alla mia frase riportata da Claudia: “Gesù e la Maddalena parlano di un Amore puro e innocente, tra fratello e sorella, perché entrambi figli di Dio”, significa soltanto quanto StellaMaria ha detto usando altre parole: “L’incanto è amarsi spogliandosi del proprio io per realizzare l’altro, se questo non è amore dimmi tu cos’è?”. Al riguardo, ho visto da vicino un sacerdote amare i suoi figli/figlie spirituali dando per loro ogni minuto della propria vita fino al suo ultimo respiro, avendo con loro rapporti puri e innocenti come si creano tra figli di Dio e fratelli in Cristo. Alla morte prematura di uno di loro, l’ho visto piangere dal profondo delle viscere come una madre piange il proprio figlio (da quel momento ho avuto anche la conferma che una persona sensibile e che ama davvero, anche se non ha figli carnali, può capire lo strappo lacerante di un simile lutto).
    Oltre a quello genitoriale, l’amore coniugale è quanto di più bello possa esserci nell’unione di corpo, psiche e anima tra due persone. Tanto che la stessa Chiesa non lo riduce più soltanto al fine ultimo della procreazione, ma innanzitutto della donazione totale tra coniugi.

    Per non smentirmi, chiudo con qualcosa di comico: un film che ho appena visto e vi consiglio di andare a vedere!

    http://www.youtube.com/watch?v=ymzXkGBidXA

    Rispondi
  25. Ema

    1Gv 1,1-4
    Carissimi, ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo.
    Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta.

    Rispondi
  26. Titti

    Fabry, come va il mignolo dopo la visita al pronto soccorso? (a volte è lì che fanno ulteriori pasticci!) Per fortuna non sei una dattilografa che scrive al pc con dieci dita, ma un sacerdote che può benedire con tre 🙂 Battute a parte, ti auguro una pronta guarigione, anche perché lasceresti tanti orfani dal romanzo, quindi abbi cura di te e… dei sogni dei lettori! Con affetto,Titti

    Rispondi
  27. Stella Maria

    @ Titti

    Il fatto e’ che proprio la mancanza di notizie su Maria di Magdala, poco nei vangeli sia sinottici che apocrifi, fa si che su di lei si possa creare, inventare e fare scoop, il tutto pero’ rimane campato in aria, a meno che non si ha una macchina del tempo o si passa ad altra dimensione, ma, ahimè, in questo caso non possiamo scrivere commenti e rivelare segreti e oscuri misteri.
    Io attenendomi strettamente ai vangeli mi sono fatta la mia idea, più che altro qualche domanda retorica. Se ci sono così poche notizie vuol dire che la storia di questa donna non e’ necessaria al fine di portare un messaggio rivoluzionario. Tantomeno in che rapporti fosse con Gesù. Importante e’ la sua testimonianza sulla risurrezione, direi fondamentale. Ma se non e’ una donna importante perché scegliere proprio lei come testimone? Perché Gesù si rivolge agli ultimi e sappiamo come venivano considerate le donne all’epoca, anche se sembra che non sia stata affatto povera economicamente. Perché lei c’era. Perché il peccato viene da una donna, Eva, e la salvezza lo stesso ma soprattutto perché e’ stata fedele fino in fondo, fin sotto la croce fosse anche solo per sostenere Maria, la madre del Salvatore.
    Ho letto una frase bellissima di uno dei padri della chiesa che ora non ricordo bene ma la cercherò per trascriverla così com’ e’, sulla necessita’ delle lacrime di una donna per la risurrezione.
    Per il resto ci siamo completate nei commenti ma non siamo riuscite ad aprire un dibattito ne ad avere le parole del don che noi conosciamo, ho esagerato dimenticando la sua stanchezza ma non esagero se dico che uno dei tanti “pregi” di uno scrittore e’ proprio stimolare la fantasia del lettore e il commento per poi sorprenderlo nello sviluppo della storia e sono certa che la sorpresa non mancherà.

    Rispondi
  28. M&C

    -… ho avuto anche la conferma che una persona sensibile e che ama davvero, anche se non ha figli carnali, può capire lo strappo lacerante di un simile lutto.

    Mi trovi completamente d’accordo, Titti.
    L’amore vero non ha limiti, nè confini: si ama e basta, nè tanto, nè poco.

    Rispondi
  29. Roby (S.d A)

    @ M&C
    L’amore vero non ha limiti, nè confini: si ama e basta, nè tanto, nè poco

    Troppo è sempre sbagliato, anche in amore. Quanti errori vengono fatti per troppo amore?
    Non esiste il “troppo amore”, l’amore è come la morte: o sei innamorato o non sei innamorato, o sei morto o non sei morto. Non si dice “è troppo morto”… no, non è “troppo morto” Uno è morto o non è morto, l’amore e la morte sono uguali.

    Roberto Benigni

    Rispondi
  30. fabrizio centofanti

    grazie!
    è ovvio che non mi posso sbilanciare prima della fine del romanzo, ma mi sembra interessante discutere su temi che finiscono col coinvolgere tutti (amore coniugale, fraterno, celibato e via relazionandosi), quindi grazie a chi si avventura in questa impresa.
    il mignolo è sconnesso e mi rendo conto di quanto sia utile nei movimenti, al contrario di ciò che sostiene qualcuno, del resto il nostro destino è accorgerci dell’importanza delle cose solo quando le perdiamo. per questo sudo sette camici (da prete) per apprezzare tutto il possibile, prima che sia troppo tardi.

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  31. Titti

    @M&C

    Grazie. E’ vero che il “troppo storpia”, comunque.

    @StellaMaria

    Appena trovi la citazione del padre della chiesa, mandacela! Anche se la situazione delle donne è sicuramente in parte mutata da allora, esiste ancora il fenomeno del maschilismo/machismo che tende a schiacciare le potenzialità delle donne.
    Il dibattito si aprirà a poco a poco, man mano che aumenta la confidenza e si supera la paura di esagerare nei commenti. Oltretutto, da parte mia non riesco a tenere sempre a freno le battute che fanno parte del mio essere scherzosa: spero che vivacizzino soltanto, senza ferire mai nessuno (chi mi conosce sa che non intendo aggredire).
    E’ bello veder fiorire tanti livelli di lettura ed opinioni diverse attorno al romanzo: vuol dire che l’autore ha fatto centro, coinvolgendo tutti in modi differenti. Non so se è già stato scritto tutto fino alla fine e viene pubblicato a puntate oppure vi è ancora la possibilità di correggere il tiro in itinere, indirizzando la storia a seconda dei commenti postati. Anche questo sarebbe un bell’esperimento di romanzo in tempo reale: un “real-novel” su internet e Facebook, mezzi di comunicazione diffusissimi attualmente, tanto che lo stesso Papa ha invitato ad esservi presenti come “Testimoni digitali”.
    Detto questo, la butto là: non ci troverei nulla di male se per “conquistarla alla nuova vita” Gesù avesse baciato la Maddalena. Del resto un bacio è stato il segno del tradimento di Giuda; e un bacio potrebbe essere stato lo strumento di una redenzione/rinascita.
    Cristo libera. Allora, come il Re David, anche la Maddalena potrebbe dire dal cuore il salmo 62: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

    Ecco il testo con immagini INCANTATE:

    O Dio, tu sei il mio Dio,
    all’aurora ti cerco,
    di te ha sete l’anima mia,
    a te anela la mia carne,
    come terra deserta, arida, senz’acqua.

    Così nel santuario ti ho cercato,
    per contemplare la tua potenza
    e la tua gloria.
    Poiché la tua grazia vale più della vita,
    le mie labbra diranno la tua lode.

    Così ti benedirò finché io viva,
    nel tuo nome alzerò le mie mani.
    Mi sazierò come a lauto convito,
    e con voci di gioia
    ti loderà la mia bocca.

    Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
    esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
    A te si stringe l’anima mia
    e la forza della tua destra mi sostiene.

    http://www.youtube.com/watch?v=1WLlGmNOykE

    Come affermava sant’Agostino, “l’anima è inquieta finché non riposa in Dio”

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  32. pamela

    Trovo che a questo punto del romanzo-poesia non sia più così rilevante che Yehochoua e Magdalenne sia scambino un bacio. Vedo in loro la valenza simbolica dell’amore portato sul piano più alto, la luce di sguardi che si incrociano per sempre, il riconoscere in un’altra persona la bellezza e l’energia vitale di Dio.
    Magdalenne è una persona innamorata di un uomo, il quale ha la capacità, nello stesso tempo, di farla sentire unica e speciale e di essere ‘uomo di tutti’.

    E’ altrettanto bella, specialmente leggendo il capitolo successivo a questo, l’evoluzione che sino ad ora lo scrittore ha voluto dare alla storia di Avigail ed Ismail. Una relazione nata (i presupposti iniziali sono anche un pò utilitaristici) e basata sull’attrazione fisica è proseguita diventando l’occasione per guardare il mondo con occhi diversi ed una ragione di vita.

    Mi sembrano rappresentazioni ed esempi di amore belli, fuori dai registri e da definizioni convenzionali.
    L’amore e basta. Senza troppi aggettivi in aggiunta.

    A meno che non si disponga di una macchina del tempo, come scrive Stella Maria, non credo sia possibile ricostruire la reale portata della figura della Maddalena nella vita di Gesù. A me verrebbe da pensare -intuizione personalissima, ‘profana’, e limitata- ad un’opera di progressivo ‘occultamento’ nelle scritture.

    Al centro dell’ attenzione di Gesù ci sono anche, e soprattutto, le persone ultime, gli esclusi, anche quelli cui la vita non riserva la fortuna di un amore di coppia perché magari sono infermi, hanno degli handicap, o perché non hanno nessuno che li/le desideri come compagno/a. A me piace pensare ad un Gesù ”single” principalmente per questo motivo.

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  33. fabrizio centofanti

    grazie di cuore per la vostra partecipazione, che stimola l’autore, naturalmente: ormai ho deciso di utilizzare permanentemente questa formula, che consente un feed back estremamente utile.

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