Hey, Jimi

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=hfPgj4bviKY&feature=related]

Jimi Hendrix, Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970

(Pump Up the volume! Una delle più famose esibizioni di Hendrix, con l’Experience)

5 pensieri su “Hey, Jimi

  1. livio borriello

    questa cosa è fantastica, e il fatto che non ci sia nessun commento mi fa temere che non ci sia nessuno in giro dei “nostri”, ma come li intendo io… altre che le marchette reciproche e i narcisismi di certi blog… per me si deve ripartire da qua…la posizione di hendrix mi fa anche pensare a una poesia di andrea di consoli che dice che le donne pregano nella stessa posizione in cui copulano… e in cui suona j.h… la combustione finalemi fa pensare a angela da foligno che inginocchiata davanti a un cristo si spoigliò e si diede fuoco al pube (le parti vereconde, dice)… e poi immagino, ricordo, la VERA fiducia e speranza di felicità di quegli anni, il rigore folle, la follia che vien dal rigore e non dallo svacco, con cui qualcuno la portava avanti… dove sono ora??

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  2. mario pandiani

    Io amo di Jimi Hendrix il blues, meno la grottesca figura sacerdotale nichilista degli ultimi tempi.
    In lui convivevano le radici e lo straniamento di quegli anni, prodromi del disastro odierno, di questi prodromi abbiamo testimonianze meravigliose, ma proprio perchè inchiodate alla coscienza di quella sconfitta, drammatiche.
    Però vedo poca preghiera sia nella chitarra feticcio bruciata che nel falò erotico di Angela da Foligno, ma, come dicono i mussulmani; Dio ne sa di più.
    Sono rimasto colpito anche io dal silenzio dei commenti.

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  3. livio borriello

    ma sì, tecnicamente hai ragione, il mio era un commento emotivo… però forse di questa emotività c’è bisogno più che mai… di QUESTO tipo di irrazionalità, di questo tipo di miti… e considera anche che quei gesti compiuti allora, in quel momento storico, avevano un significato totalmente diverso da quello che avrebbero ora (esibizione, trasgressione, spettacolo ecc.), rappresentavano davvero uno squarcio verso un mondo possibile… mi verrebbe da supporre che non hai vissuto quegli anni come me, o lo hai fatto marginalmente… o sbaglio?

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  4. mario pandiani

    Non so come li hai vissuti tu, ma è proprio per l’esperienza che ne ebbi che ho dovuto capire il vero significato di quei miti, su cui non do un giudizio morale, solo ne vedo l’abisso.
    Nel ’68 poi ero ancora giovane, il frutto di quegli anni lo trovai nel ’77 e negli anni successivi, quando la negatività era più manifesta.
    Restano figure scolpite nel cuore, con le loro ombre e luci, figure imbarazzanti oggi, per la loro forza e poesia.

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  5. livio borriello

    anch’io ho vissuto il ’77..ma è l’unico bel ricordo che ho, forse… la negatività è venuta dopo, sotto forma di involuzione…certo è un discorso complesso, per farlo qui…mi segno mentalmente il tuo nome, magari capita che ci conosciamo e lo proseguiamo…

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