[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yCaaPaQx5zg&feature=player_embedded]
da qui
Che dire del papa appena eletto? Si capì subito l’aria che tirava: a farne le spese fu il movimento che predicava il nuovo, scavava nella fede per trovarne gli agganci con la storia.
La libertà è un boccone amaro da mandare giù, soprattutto quando è unita alla retta intenzione, vero, Ernesto?
Eppure il papa precedente si era sporcato le mani con la società, lui che per primo fu graziato dalla mannaia inesorabile del potere temporale.
Ti hanno epurato, Ernesto, radiato da ogni ufficio, ridotto in un angolo.
Anch’io fui sospettato, per i libri di testo che adottai e la cartolina che ti scrissi; ritrovai la pratica dove annotarono i dettagli di un eventuale cedimento alla sintesi di tutte le eresie.
Si può parlare di persecuzione? Certo, se ne può parlare, Ernesto. Sollevato dagli incarichi, messo al bando dalla societas Dei fino alla scomunica vitando, per cui un credente genuino non avrebbe potuto avvicinarti.
E’ un canalone di alberi e rocce, in cui scorre un torrente rumoroso. In fondo, si vedono figure umane in movimento, un uomo che battezza, con la barba incolta, lo sguardo di chi vede lontano; un canto si alza, non si sa da dove.
Non sarebbe legittimo rinnovare i rapporti tra scienza e fede, restituire credibilità alle idee sulla genesi dell’universo e sull’evoluzione?
Una donna s’inginocchia, coi capelli bianchi, la testa china, l’acqua le scende sopra il capo, scivola lenta sul vestito.
Il dogma può evolversi o è legato per sempre alla forma primitiva? Quali erano, nella comunità, le aspettative originarie, cosa pensava veramente Cristo?
Solleva gli occhi, come illuminata, lo sguardo di chi impara, dopo secoli, a sognare.
La chiesa non dovrebbe essere sempre e comunque dalla parte degli oppressi?
Tocca a una ragazza, la faccia bianca di chi ha scelto di cambiare vita, di lanciarsi in un’avventura misteriosa.
Non sarebbe giusto riflettere su un sistema democratico, sull’elezione dei vescovi da parte del popolo, su un celibato di cui spesso s’ignorano il fine e i motivi?
Passano personaggi dai cappelli alti e lo sguardo altero; l’uomo che battezza grida: razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente?
Il messaggio è compatibile con un’idea politica che sposi la causa dei più deboli? Non è urgente incidere nella carne della storia, portare speranza nella vita lacerata di ogni ultimo?
Chi sta arrivando adesso, col capo coperto, lo sguardo fisso sul battezzatore?
Fui sempre sospettato per quella cartolina eppure, dopo, è successo quello che è successo, non ti sembra singolare, Ernesto?
Lo vede all’improvviso, si alza, è un momento interminabile: chi farà un cenno, chi parlerà per primo?
Ricordi quando misero all’Indice perfino Fogazzaro per Il Santo? Pensi che sia giusto, Ernesto, impedire di leggere? Non credi che prima o poi si dovrà rompere il cerchio del silenzio?
Apre le labbra, sta per dire qualcosa? Solleva e abbassa gli occhi, sembra che si muova, sorride imbarazzato, anche l’altro ha una luce serena dentro gli occhi; trova il coraggio di parlare: sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?

Si, potrebbe accadere che … ti trasferiscano:-) licenziare non saprei:-) non ti spretano, farebbero la gioia di tante donne:-))))))))))))))) e rischiano in ogni caso la sommossa popolare, sto scherzando ma non sulle cose prima. Questo romanzo si annuncia come una bomba, Profeti di avventura era solo il prologo. Chi vivrà …
SM
“cosa pensava veramente Cristo?…
Non credi che prima o poi si dovrà rompere il cerchio del silenzio?”
A volte vorremmo avere la pretesa di avere la risposta giusta o almeno quella più logica; i progetti di Dio non sono però sempre alla portata della nostra comprensione razionale…per fortuna.
« Mi sono spesso domandato che ne sarebbe stato di me se fossi nato in una città chiassosa e illuminata, in una tranquilla famiglia borghese. Ma sono nato nel silenzio di un paese medioevale, sulle pendici di un vulcano spento e in una cornice umana dove era difficile discernere il confine tra la realtà e la fiaba. Sono cresciuto avvolto in un silenzio che mi dava spavento e mi avvezzava ai contatti col mistero. È stata una grazia? È stata una circostanza casuale che ha condizionato la mia libertà per sempre? Questa domande si spengono nel silenzio e cioè nel giusto posto »
(E. Balducci, Il cerchio si chiude)
“Solleva e abbassa gli occhi, sembra che si muova, sorride imbarazzato, anche l’altro ha una luce serena dentro gli occhi”
La stessa luce serena brillava negli occhi di lui quando le sorrideva e negli occhi di lei quando osservava le piante.
“Erano gli stessi occhi gentili di quando ci si limita a guardare le cose, sicuri che non ci sarà nessun problema.”
Banana Yoshimoto, Arcobaleno
…Non è urgente…portare speranza nella vita lacerata di ogni ultimo?…
Si, secondo me “è urgente” portare la ” speranza nella vita lacerata” di ogni uomo che si sente o viene considerato” ultimo”.
Perchè questa “speranza “ha la funzione di un unguento miracoloso,che guarisce tutte le ferite dell’anima .
Essa ,infatti, infonde coraggio all’uomo che la riceve,fino al punto di decidere di “cambiare vita” per lanciarsi in” un’avventura misteriosa”.
“Solleva gli occhi, come illuminata, lo sguardo di chi impara, dopo secoli, a sognare.”
http://www.youtube.com/watch?v=90A7dD-J8bE&feature=related
-cosa pensava veramente Cristo?
Sicuramente era uno che aveva “il coraggio di parlare”, che ha saputo “rompere il cerchio del silenzio” e che parlava della necessità di “essere sempre e comunque dalla parte degli oppressi”; forse pensava anche che “Il Cristianesimo è l’unica democrazia possibile”.
Per questo era considerato un rivoluzionario, risultava scomodo alle alte sfere dell’epoca ed anche lui, in un certo senso è stato “epurato, … radiato… , ridotto in un angolo”.
Uomini così sono stati e sono la Salvezza per tutti noi.
‘Non sarebbe legittimo rinnovare i rapporti tra scienza e fede?’
In questo senso ci sono due atti di Giovanni Paolo II che mi hanno particolarmente colpita:
l’avere scritto alla Pontificia Accademia che ” La scienza insegna: teorie conciliabili con la dottrina della Chiesa ” (1996) e l’essersi preso l’onere, dopo un pò di secoli, di riesaminare il caso di Galileo Galilei
http://www.youtube.com/watch?v=bM3wyjhh7Y0
@Pamela
Scusami, il tuo commento mi è apparso dopo che ho messo il video …
…..cosa pensava veramente Cristo?
La chiesa non dovrebbe essere sempre e comunque dalla parte degli oppressi?
L’immagine che Cristo ha dato di sé è quella di un Re che cavalca un asinello, che serve, che ama e propone un mondo di uomini liberi al servizio gli uni degli altri… quanto è lontana quell’immagine!
La Chiesa di un Re così dovrebbe essere come certe chiese di periferia, protesa verso i bisogni dell’uomo, che sa stare in mezzo alla gente comune e non chiusa in una curia dorata.
@M&C: buon segno, abbiamo pensato alla stessa cosa! Mi fa piacere essere sulla stessa lunghezza d’onda! Buona serata:-)
“Non è urgente incidere nella carne della storia, portare speranza nella vita lacerata di ogni ultimo?”
La speranza è una virtù, una determinazione eroica dell’anima. La più alta forma della speranza è la disperazione vinta.
(G. Bernanos)
Si può parlare di persecuzione? Certo, se ne può parlare, Ernesto.
Si puo` vincere una guerra in due
E forse anche da solo…..
Ma e` piu` difficile cambiare un’ idea…
Il mio sogno e` un taglio netto a tutto….
Rispetta le mie idee!
http://www.youtube.com/watch?v=0VYgCMc94qE
(non amo molto i Litfiba ma alcune loro canzoni hanno un bel messaggio)
“Apre le labbra, sta per dire qualcosa? ”
Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”.
Fabio Volo
La chiesa non dovrebbe essere sempre e comunque dalla parte degli oppressi?
La chiesa dovrebbe smettere di essere chiesa, spogliarsi di orpelli, indossare jeans e scarpe da tennis e con-fondersi col mondo, farsi sale dove la vita è insipida, luce dove si trema per la paura del buio, lievito dove c’è fame d’amore, e dileguarsi appena il sapore si è diffuso intorno, la luce è passata di stoppino in stoppino, la pasta è cresciuta e si comincia a spezzare il pane, per trovare altri luoghi insipidi, bui, azzimi da far rinascere alla gioia…imparare da Abramo, abbandonare la terra che sa, per quella che non conosce ancora… Ma l’uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono
non svegliatemi, sto sognando 🙂
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Rwgbczsgt3I&feature=related]
“sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”
Ci sono persone che sanno tirare fuori prepotentemente le parole di bocca; è come un grido necessario di riconoscenza da dover pronunciare…altre invece annientano tutte le parole, anche le più semplici…sanno ridurre le persone al silenzio per sfinimento; e non mi è ancora chiarissimo quando sia giusto rispondere con il silenzio o combattere fino allo stremo delle forze; sicuramente chi è abituato a sovrastare l’altro non apprezza il silenzio e difficilmente ne comprende il significato profondo.
Fabry, questo romanzo e’ davvero piu’ esplosivo delle bombe innescate da Avigail nel tuo precedente libro!
Ma non temerei la scomunica: semmai la promozione a Vescovo ed il trasferimento in una diocesi remota…ma tanto ormai internet c’e’ ovunque 😉 Se mai diventassi Papa, che nome sceglieresti? La guardia del corpo gia’ e’ disponibile… 🙂
Papa Roncalli, esortando i giovani ecclesiastici ad agire sempre con purezza d’intenti ed aderenndo fermamente ai postulati essenziali della dottrina, concludeva dicendo:”Perche’ , come vedete, anche un prete messo in osservazione dal S. Uffizio puo’ diventare Papa!”
Nel 1906 il romanzo “Il Santo” del cattolico Fogazzaro rivelo’ l’esistenza della corrente riformatrice modernista, che promuoveva l’abbraccio tra scienza e fede sulla scia dell’evoluzionismo moderato. Ma la condanna del libro all’indice fu la prima avvisaglia della reazione del Vaticano al diffondersi del modernismo perche’ ritenuto sintesi di tutte le eresie, presupposto che conduce logicamente all’ateismo. Nel 1907 Papa Pio X emano’ l’enciclica Pascendi che suscito’ vivi commenti.
Anche Roncalli venne messo in guardia nel suo insegnamento in seminario a Bergamo dal temibile cardinale De Lai, che non apprezzava l’utilizzo da parte sua del libro sospetto: Storia della Chiesa – di Duchesne, che peraltro aveva ricevuto l’imprimatur dei censori.
2011: gli anni passano ma il cerchio e’ chiuso ed i temi si ripropongono, perche’ come si suol dire La storia si ripete nei suoi corsi e ricorsi 😉
Uno scoop: don Angelo Roncalli a Bergamo fu assistente spirituale presso l’Unione Donne Cattoliche, movimento ostico a molti convinti che le donne non dovessero uscire di casa…Si diceva di lui in citta’: “Ha voluto organizzate perfino le telefoniste. Non poteva accontentassi di organizzare i sacrestani?”
Scalpore in periferia: don Faber organizza le Maccabee Girls! :-))))
Quando vedrò colmato il solco che, nella chiesa, separa i generi (voragine che più si fa invisibile e più è profonda, creando l’illusione di un cambiamento ma ostacolando il vero cambiamento radicale) allora, non esulterò, non applaudirò, ma deporrò una rosa rossa sulla memoria di tutte quelle donne maltrattate, emarginate, dimenticate nei millenni dopo Gesù, perché quella trasformazione avvenne duemila anni fa, in Galilea, e fu, ed è, colpevolmente, dimenticata.
@Pamela
Grazie, siamo in sintonia!
E’ bello far parte di questa comunità, anche per il merito di persone come te…
Buona giornata. cri
Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero …
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
(Chiamami ancora amore – Roberto Vecchioni)
@M&C
-cosa pensava veramente Cristo?
Posso essere in sintonia con te anche io???
Pagina rivoluzionaria, sincera, esplosiva in cui ognuno di noi vorrebbe esserci almeno come comparsa!
@ Vale
Grazie, Vale!
Certamente … è bello ed un piacere essere in sintonia!
Spirito di libertà, guida per la ricerca e realizzazione di una società al servizio degli ultimi, dove semplici concetti come uguaglianza e fratellanza diventano moti rivoluzionari e pericolosi da soffocare per tempo, prima che deteriorino le basi della grande piramide, edificata sul potere e sull’ipocrisia
E’ un canalone di alberi e rocce, in cui scorre un torrente rumoroso. In fondo, si vedono figure umane in movimento, un uomo che battezza, con la barba incolta, lo sguardo di chi vede lontano; un canto si alza, non si sa da dove.
Passano personaggi dai cappelli alti e lo sguardo altero; l’uomo che battezza grida: razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente?
Chi sta arrivando adesso, col capo coperto, lo sguardo fisso sul battezzatore?
Lo vede all’improvviso, si alza, è un momento interminabile: chi farà un cenno, chi parlerà per primo?
Apre le labbra, sta per dire qualcosa? Solleva e abbassa gli occhi, sembra che si muova, sorride imbarazzato, anche l’altro ha una luce serena dentro gli occhi; trova il coraggio di parlare: sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?
In questo romanzo l’altra vita in parallelo che procede con quella di Giovanni XXIII non può che essere quella di Giovanni il Battista, in questo post ripreso nel suo incontro con Gesù al momento del Battesimo nel fiume Giordano.
Ecco, Fabry, se mai diventassi Papa potresti scegliere come nome proprio GIOVANNI, che vuol dire “Dio ha avuto misericordia” e che ha come riferimento zodiacale il segno del Leone…di Venezia :-)))
VOCABOR JOHANNES disse Roncalli al momento di accettare di diventare Papa. Era un nome evitato da 500 anni perché ricordava un antipapa. Non scelse il nome Pio né Leone, simboli di continuità con i precedenti pontificati. Da ciò si intuì subito che c’erano idee insolite ma chiare, unite ad una volontà capace di perseguirle, dietro quel volto mite e rubicondo. Non il Papa di transizione che i cardinali pensavano di aver eletto.
Come segno di discontinuità io proporrei di abolire papi, cardinali annessi e connessi e lasciare che lo Spirito soffi dove vuole:
Maria non fu papa o cardinale, nessuno le impose le mani, nessuno la unse, eppure udì la sottile voce di silenzio e la incarnò fino a farne l’Uomo.
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
Grazie, Sabina, per aver messo una canzone che adoro!
Questo mondo dovrà pur cominciare a girare nel verso giusto…anche grazie ad uomini illuminati!
@ Fides
sì, Maria corse a vedere il colore del vento
http://www.youtube.com/watch?v=7OsWVn8zBD8
Grazie Fabrizio,
da quando ho letto la sua biografia, Ernesto mi é rimasto nel cuore. Forse ha sbagliato tutto, voleva combattere all’interno della Chiesa, per questo ne é stato escluso. Forse doveva, come Roncalli, obbedire e aspettare, e poi cambiare molte cose,non certo quante tutti noi vorremmo con il Concilio Vaticano II. Non credo però che ce l’avrebbe fatta, era un lottatore, un testardo, ma profondamente sacerdote.
Possiamo cominciare a lottare anche noi tutti?
roberta
La libertà è un boccone amaro da mandare giù, soprattutto quando è unita alla retta intenzione, vero, Ernesto?
Eppure il papa precedente si era sporcato le mani con la società, lui che per primo fu graziato dalla mannaia inesorabile del potere temporale.
Ti hanno epurato, Ernesto, radiato da ogni ufficio, ridotto in un angolo.
Anch’io fui sospettato, per i libri di testo che adottai e la cartolina che ti scrissi; ritrovai la pratica dove annotarono i dettagli di un eventuale cedimento alla sintesi di tutte le eresie.
Si può parlare di persecuzione? Certo, se ne può parlare, Ernesto. Sollevato dagli incarichi, messo al bando dalla societas Dei fino alla scomunica vitando, per cui un credente genuino non avrebbe potuto avvicinarti.
Ricordi quando misero all’Indice perfino Fogazzaro per Il Santo? Pensi che sia giusto, Ernesto, impedire di leggere? Non credi che prima o poi si dovrà rompere il cerchio del silenzio?
RISPOSTA IMMAGINARIA DI Ernesto (Buonaiuti): Sì, è possibile rompere questo cerchio del silenzio, se qualcuno come Roncalli ed altri successivamente raccolgono il mio testimone e nel tempo ripropongono i quesiti fondamentali della vita e della religione.
Mi sembra di leggere pagine del GIORNALE DELL’ANIMA, quelle annotazioni che accompagnarono tutto l’itinerario spirituale di Angelo Roncalli dal 1895, appena ingenuo quattordicenne, fino a vederne la personalità decisamente rafforzata e definita, quando lavorava in prima linea come segretario al fianco del suo vescovo Radini Tedeschi (che non si occupava molto di politica, ma era singolarmente impegnato, aperto all’avvenire e sensibilissimo ai problemi sociali – come dimostrò in occasione dello sciopero di Ranica nel 1909, schierandosi pubblicamente dalla parte dei lavoratori di una rtessitura che scescero in piazza per 50 giorni).
@ROBERTA Z
Ciao!!!!
Grazie per il tuo passaggio ed aver lasciato il segno di Z (che ti distingue dall’altra Roby)
Bacioni!
‘Ti hanno epurato, Ernesto, radiato da ogni ufficio, ridotto in un angolo.’
Mi permetto di aggiungere un commento laico, per il poco che so: Ernesto Buonauti era apertamente antifascista, per questo, credo, il suo percorso di sacerdote e docente fu segnato.
Concordo: pagina rivoluzionaria, sincera, esplosiva, da sentirci tutti in sintonia.
Volevo scrivere Buonaiuti (e questa volta non ho scusanti, sto scrivendo sulla tastiera..)
Prego Titti, anzi grazie a te per la condivisione.
E’ proprio in questo scambio semplice di emozioni e sentimenti, che si può respirare aria di fratellanza anche su un blog.
Un grande grazie all’autore!
“Si può parlare di persecuzione?”
“Ho trascorso ore angosciose, rese tanto più gravose dai tentativi inumani compiuti intorno a me da altissimi dignitari ecclesiastici per indurmi a sconfessioni e a ritrattazioni… Ho resistito impavido. Ne sono fiero.”
“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”
Ricordi quando misero all’Indice perfino Fogazzaro per Il Santo? Pensi che sia giusto, Ernesto, impedire di leggere? Non credi che prima o poi si dovrà rompere il cerchio del silenzio?
http://www.youtube.com/watch?v=_Pdo1Pkb9mc
@ Pamela
Infatti, leggevo, fu uno dei dodici professori universitari, su 1200, che si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo e l’unico, dopo la guerra, a non riavere la cattedra, essendo un sacerdote scomunicato
è bello il filo comunitario che ci unisce
questo blog fa miracoli, grazie al don 🙂
Ho letto con crescente attenzione questa pagina…perchè ci sono stati stati e ci sono ancora uomini che hanno rappresentato una fiaccola d’amore che in tanti hanno tentato di spegnere,perchè la città degli uomini è ancora tanto,troppo lontana dalla città di Dio…e chi pensa che potrebbe esserci un cambiamento,e si espone troppo,viene considerato eretico,uno che disturba il sistema insensato di una società ipocrita che esclude il diseguale,colui che dà fastidio….anche quando tace.Ecco perchè coloro che si sono adoperati totalmente nel divulgare l’insegnamento ,il comportamento di Cristo,accostando la fede alle Opere concrete, hanno scatenato l’ira dei potenti..lo stesso destino dei santi,dei poeti…Quelli che vivono di niente,e,con il loro esempio,possono molto,sulla terra…
@Roby
Sono d’accordo con te, è bello questo filo.
Il bello del romanzo e dei commenti è anche l’occasione di approfondimento e di scambio che si viene a creare.
Questo blog sta veramente creando qualcosa di importante.
Buona serata, ciao:-)
@Roby
Sono d’accordo con te, è bello questo filo.
Il bello del romanzo e dei commenti è anche l’occasione di approfondimento e di scambio che si viene a creare.
Questo blog sta veramente creando qualcosa di importante.
Buona serata, ciao:-)
vi ringrazio!
Gesù ha insegnato la rivoluzione permanente, perché la tentazione di accomodarsi è sempre dietro l’angolo.
il buio, la discriminazione, l’ingiustizia rispuntano dal nulla ogni momento.
Vorrei precisare una cosa: don Ernesto, a me piace chiamarlo così perchè fu un vero sacerdote indipendentemente dalle decisioni di Santa Romana Chiesa, non era nè fascista, nè comunista e lo dice lui stesso nella sua biografia. Era un uomo che aveva aderito completamente al vangelo e pertanto era contrario a ogni forma di governo che priva la libertà, libero da qualsiasi fonte di ricatto e fedele a Dio e a se stesso, all’amore per l’altro.
Vi prego non etichettiamo sempre chi aderisce al vangelo pienamente, come un comunista, non lo era Gesù che delle fedi politiche non si è mai interessato, e non lo sono in tanti anche se questo non impedisce ai sacerdoti di voler professare una “fede” politica di destra o sinistra.
SM
o anche di centro (per par conditio)
SM
Don Ernesto era per il ritorno alla chiesa di Gesù, quella del Vangelo. Per lui la Chiesa doveva essere completamente distaccata dalla politica, non approfittare del momento per fare accordi a scopo di lucro con quella che sarà la democrazia cristiana.
Perché questi accordi si realizzassero, sia la chiesa che Mussolini lo usavano come arma di scambio.
Valeva molto, ma é morto poverissimo:
Non era neanche di sinistra: quando seppe che uno dei suoi discepoli più cari, Ambrogio Donini, si era iscritto al partito comunista ebbe uno dei più grandi e tanti dolori della sua vita.
Provate a leggere l’autobiografia di Don Ernesto: “Il pellegrino di Roma”. Si imparano tante cose.
Vero, il messaggio del Vangelo è quanto di più trasversale, rivoluzionario ed apartitico ci sia.
E, soprattutto, chi crede in questo messaggio difficilmente si può identificare in un sistema che priva qualsiasi tipo di libertà.
Vorrei precisare, relativamente al mio commento su don Ernesto, che ho usato il termine antifascista in questo senso: in quanto oppositore alla dittatura fascista, senza alcuna implicazione politica/partitica, (ci mancherebbe!).
grazie!
essere dalla parte del vangelo è più politico della politica, nel senso che trasforma la città e il mondo.