28. Conchiglie

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lfKNfY1a31o]

da qui

La stanza è piccola, ma fantasiosa. Ester ci sa fare coi gingilli, col colore vivo alle pareti.
Non devi più vederlo.
Colleziona conchiglie, tutte quelle che trova sulla spiaggia.
E’ lui che mi cerca: appare all’improvviso nei posti più impensati.
Le conosce per nome: la patella caerulea è una montagna vista dall’alto; le ricorda l’Etna, le lunghe passeggiate con la macchina, tra dossi di lava nera e solida.
Dovresti allontanarlo; ogni volta che appare all’orizzonte fare scongiuri e gesti apotropaici.
La ferruginea è un dolce siciliano, di quelli che ammazzano i diabetici. Oppure il pendaglio che le donne esibiscono nelle occasioni più speciali.
Non è mica il demonio. Anzi, ha un certo fascino.
La patella intermedia, vista da sotto, è una carta da babà; possibile che il dolce, nella vita, debba essere sempre mischiato con l’amaro?
Ti sta cambiando; non sei più quella di prima.
La patella nigra è un cappello cinese in bifloccato, il primo istinto è mettersela in testa.
Se avessi saputo che sei così geloso, te lo avrei nascosto.
La rustica riproduce immagini di santi: Francesco di Paola, nostra Signora di Guadalupe.
Ci mancherebbe questo. Ester, lo sai che cosa cerco, in te: un momento di riposo, un rifugio dalle amarezze della vita.
La Trochaclis versiliensis è una chiocciola dai riccioli perfetti: ti aspetti che cominci a camminare da un momento all’altro.
Fausto, sai che non puoi usarmi. Quell’uomo mi fa prendere coscienza di me stessa.
La Diala varia è un ditale di quelli utilizzati quando cadi e ti fratturi un mignolo.
Coscienza! Lo sapevi che ero già sposato.
Il Caecum armonicum è un simbolo fallico di cui quasi si vergogna.
Diventi meschino, quando fai così. 
La Clelandella miliaris è il cappello del gran Khan: una scultura perfetta di anelli che si avvolgono gli uni intorno gli altri.
Meschina sei tu: non credi che abbia già rivali a sufficienza?
La Lamellaria latens è una pantofola da doccia. Chissà dove verrà, la volta prossima. Ha un’agenda? Un piano? Scadenze di cui tenere conto?
Dimentichi che mi devi conquistare: mi credi un tuo possesso. Cambia, o io non ci sto più.
L’Aspella anceps è una donna nuda in attesa dell’amante. Sarei curiosa di farci l’amore: come sarà? Si lascerà travolgere dalla passione?
Sembri mia moglie: lei se n’è andata.
Il Cerithium adamsonii è un albero di Natale con gli addobbi d’oro: che sia l’inizio di una nuova fase?
Sei intelligente, Fausto, ma certe cose non le vuoi capire. Non prendi le donne per il verso giusto.
La Haliotis tuberculata è un orecchio che ascolta. Sì, un’epoca nuova, il desiderio di essere stessi, a tutti i costi.
Deciditi, Ester. La mia vita è già troppo complicata.

27 pensieri su “28. Conchiglie

  1. marcosic

    Il desiderio di possesso e controllo irrompe con frastuono e arroganza in questa stanza piccola e fantasiosa, che è la vita di ognuno di noi (ammesso che la si sappia conservare tale nel tempo). Le conchiglie sono le esperienze della vita, ognuno ha collezionato le sue: esse parlano e ci aiutano a dipanare il presente a volte oscuro. Si odono degli ordini: “Non devi più… Dovresti allontanarlo… Ti sta cambiando…”. E’ una linea Maginot, sta venendo giù tutto, ogni comoda certezza, e non sei disposto a metterti in discussione, a passare adesso attraverso una porta stretta, a riflettere. Il tuo senso di possesso, l’orgoglio, la ricchezza, il potere, ti accecano. Ti stai consumando come inutile candela.
    “Lo sai cosa cerco in te…” . Balle, non è vero, non cerchi un bel niente di quelle cose che reciti con occhio ammaliante: vuoi solo soddisfare i lombi e lei dice infatti che non puoi usarla. Ama e comprendi prima di tutto. Entreresti a casa di uno con la sigaretta accesa e metteresti i piedi sul tavolo? Tu forse si.
    Non sai essere tenero amante? Non sai conquistare quasi ogni giorno? Hai mai provato a proporti diversamente? Hai mai chiesto scusa per un comportamento errato? Hai mai provato ad anticipare una necessità? No? Costa troppo? Non sai piegarti? Allora non sai incontrare l’altro e non puoi amare quella donna; anzi: non sai amare. E poi alla fine non ascolti, dai ancora un ultimatum. Ti conveniva andare per strada quasi ogni sera a cercarne una nuova da pagare per non ascoltarla. Sarebbe stato più in linea con le tue necessità.
    Mi sembra che te lo avevo anticipato che rischiavi di perdere tua moglie ed Ester. Spero vivamente in un tuo cambiamento che possa rimettere a posto i tasselli mandati nel frattempo allo sprofondo.

    Ecco per me due conclusioni. Primo: le conchiglie sono le esperienze. Se non sappiamo far parlare le nostre esperienze, mettendole semplicemente in naftalina; se non sappiamo guardare con occhio acuto alle esperienze di chi ci sta accanto: se ci comportiamo così, perdiamo sonoramente tutto. Chi dei due sia in un qualsiasi rapporto non importa: chi fa questo deve invertire la rotta e mostrare di aver compreso. Secondo: la persona che ormai si presenta all’improvviso e che tutto sa di noi, che fornisce indizi basilari su cosa accadrà e che in fondo desidera aiutare ed amare, è l’altro che si palesa, ci abbraccia e ci chiede di restare, di non andare via. E’ “l’altro” che è stato mandato per noi. Amare lasciando liberi, non è un’azione semplice: è quasi contro la natura umana. Ecco perché Gesù era unico. Bisogna essere in due per riuscire a farlo. Bisogna essere speciali. Ma soprattutto bisogna credere, amare, sperare e non arrendersi. Altrimenti saremo stati noi gli artefici di una caduta.
    Sono felice di aver condiviso con voi le mie idee.
    Marco

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  2. Ernesta Scappaticci

    Devo dire che questa storia mi piace molto.

    Questo scrittore, a parte il romanzo in se stesso che ci aiuta con le sue frasi cacciate qua e là con maestria a rapportarci con noi nel nostro “profondo rosso”, è anche un po’ veggente!

    Come fa a sapere tutte queste cose di questa famosa Ester? Ah dimenticavo, lui la spiava!
    Parla di conchiglie e di cose che le piacciono quasi come fosse stato a casa sua.
    Ci sorprenderà ancora questa storia, non la immaginavo così interessante!
    Vedo con piacere che fa dire a Fausto parole un po’ meno forti e meschine con le “sue donne”, meno male perché se fosse andato avanti così non lo avrei più seguito!
    Invece, miracolo.

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  3. Roby (s.d a.)

    Vivere nell’egoismo, ignorando i sentimenti, scavalcando emozioni e pensieri di chi si ha vicino, equivale ad abbracciare la solitudine, perché la vita non è solo un’agenda piena di incontri d’affari, tantomeno i pochi minuti furtivi di una passione travolgente, rubati alla vita conforme alle regole, ma la possibilità di godere e condividere un’immensa felicità, se solo impariamo a leggere i codici dell’amore

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  4. Raf

    E’ sempre così che funziona,quando prendi coscienza di te stessa ed inizi a vedere le cose sotto un’altra prospettiva,chi ti stà accanto non sempre ti capisce,perchè resta ancorato alle sue incertezze ,che per lui sono sicurezze,e il non poterti convincere come prima,lo spinge a dire la fatidica frase:-“Ti sta cambiando; non sei più quella di prima.”
    Ma a volte cambiare può voler significare una cosa sola:Aver ritrovato la propria strada ,che per chissà quale ragione ti eri smarrito..

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  5. marcosic

    Quante volte, se ci sentiamo di un certo umore, se l’animo va indietro a ricordi andati, se siamo un po’ scoraggiati o stanchi, se abbiamo subito una battuta d’arresto, allora vorremmo che qualcuno speciale fosse con noi in quel momento e ci prendesse per mano e ci parlasse solo un attimo, un attimo solo, confondendo il suo spirito con il nostro, il suo fiato con il nostro, il suo amore con il nostro. E ci carezzasse lieto per quella breve visita, dicendoci che è tutto a posto. Non l’abbiamo mai provata questa sensazione?
    Quanto volte ho ascoltato questo pezzo, fin da quando ero ragazzetto imberbe, fino a consumare puntine e puntine audio. E’ ogni volta ho pensato con rispetto al senso supremo che ha ispirato chi l’ha composto. Marco

    Vorrei tu fossi qui

    Così,
    Così pensi di poter distinguere
    Il Paradiso dall’Inferno
    Cieli azzurri dal dolore
    Puoi distinguere un prato verde da una fredda rotaia d’acciaio?
    Un sorriso da una menzogna
    Pensi di saperlo distinguere?

    E ti hanno fatto scambiare
    I tuoi eroi con fantasmi?
    Ceneri bollenti con alberi?
    Aria calda al posto di una fresca brezza?
    Freddo comfort invece del cambiamento?
    Ed hai scambiato
    Una comparsata in una guerra
    Con un ruolo da protagonista in una gabbia?

    Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
    Eravamo solo due anime perdute che nuotavano in una boccia per pesci
    Anno dopo anno
    Correndo sullo stesso vecchio terreno.
    Cosa abbiamo trovato?
    Le stesse vecchie paure
    Vorrei che tu fossi qui.

    http://www.youtube.com/watch?v=QCQTr8ZYdhg

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  6. M&C

    Ester sta cominciando capire, sta ritrovando la sua dignità e rivedendo la sua posizione.

    http://www.youtube.com/watch?v=dx7sLNyIeQk&feature=fvwrel

    Dio solo sa per cosa stiamo combattendo
    Per ogni cosa che dico, tu dici sempre qualcosa in più…

    Non riesco a stare al passo con il tuo scambio di posizioni
    Sotto il tuo controllo, non riesco a respirare…

    Sotto cieli tormentati ti vedo
    Dove si è perso l’amore, il tuo fantasma è stato trovato
    La prossima volta sarò più coraggiosa
    Sarò la salvatrice di me stessa
    Rimanendo saldamente in piedi…

    non ti lascerò avvicinare abbastanza da ferirmi
    No, non te lo chiederò, di abbandonarmi
    Non posso darti quello che tu pensi di avermi dato
    E’ il momento di dire addio al tuo scambio di posizioni
    scambio di posizioni, scambio di posizioni, si..

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  7. M&C

    – Ti sta cambiando; non sei più quella di prima.

    “Beati i perseguitati per causa della giustizia,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
    Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.” (Mt 5, 10-12)

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  8. Agnese

    “possibile che il dolce,nella vita,debba essere sempre mischiato con amaro?”-la ruota gira,mica stiamo in paradiso,pero` finche` ci sta dolce- accontentiamoci insaporando dolce per sentire ancora nel giorni amari aspettando meglio della vita.Va be,ho detto che ho detto,ma veramente-mi piacerebbe aver la vita dolce,sarebbe bello e sicuramente non noioso;ma e` possibile?

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  9. ema

    …nelle conchiglie si può ascoltare il mare.

    CONCHIGLIA

    M’hanno portato una conchiglia.

    Dentro le canta
    un mare di mappa.
    Il cuore
    mi si riempie d’acqua
    con pesciolini
    d’ombra e d’argento.
    M’hanno portato una conchiglia.

    F.Garcia Lorca

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  10. ema

    “Ester, lo sai che cosa cerco, in te: un momento di riposo, un rifugio dalle amarezze della vita.”

    RIFUGIO

    Talvolta io cerco rifugio
    in te
    da te e da me

    dalla collera per te
    dall’impazienza
    dalla fatica

    dalla mia vita
    che toglie speranze
    come la morte

    Io cerco difesa
    in te
    dalla quiete troppo quieta

    Io cerco in te
    la mia debolezza
    Questa mi deve venire in aiuto

    contro la forza
    che io
    non voglio avere

    Erich Fried

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  11. ema

    “Ti sta cambiando; non sei più quella di prima.”

    “La frase più pericolosa in assoluto è: Abbiamo sempre fatto così”
    Grace Hopper (matematica e progettista di sistemi)

    Rispondi
  12. pam

    Colleziona conchiglie

    Mi sembra il simbolo del collezionare nel proprio cuore le piccole cose, quelle che sembrano di poco conto, ma che, invece, diventano importanti perché racchiudono il senso della vita.

    Rispondi
  13. Raf

    A prima vista le “conchiglie” sembrano tutte uguali,ma se le osserviamo più attentamente,ci accorgiamo che esse sono diverse per forma,dimensione e colore ,come ogni momento della nostra vita!

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  14. Ernesta Scappaticci

    Che bei commenti.
    Siete stati tutti acuti, pietosi, mi avete incantata.
    Vi ho letti veramente con interesse e commozione.
    Ottimi maestri di “vita”.

    Condivido ogni vostra parola.

    Grazie di cuore per avermi insegnato tante cose.

    Ernestina

    Rispondi
  15. ROBERTA Z

    Se per anni ed anni hai accettato in silenzio di essere considerata meno di niente, un soprammobile un oggetto utile, forse necessario, ma non pensante,
    Se lui non si é mai chiesto cose ci fosse nella tua mente, nei tuoi pensieri, quali potessero essere i tuoi desideri.
    Se piangi giornate intere per essere presa in considerazione, con il risultato di farlo scappare.
    Se poi, grazie a qualcuno che ti dà la forza di reagire, improvvisamente cambi, rispondi alle sue provocazioni, gli ricordi che esisti e che hai le tue idee, che lui non può possedere la tua mente, che non può più usarti come un oggetto…. distruggi il suo ego, non ha più potere su di te, perde la sua sicurezza, il suo senzo di superiorità, tutto quello che ha creduto di aver conquistato nella vita.
    Lo distruggi, non é più lui, entra in una crisi profonda.
    Solo allora capisci quanto fosse costruita sulla sabbia la sua granitica personalità .
    Ti chiedi perché non lo hai fatto prima, perché hai passato una vita senza il coraggio di reagire. Ti senti liberata, ma colpevole, ti fa rabbia e pena.
    Capisci quanto sei importante per lui, ma non puoi più amare un uomo debole.
    La tua guarigione ha distrutto un uomo, o entrambi eravamo malati?

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  16. vale

    Colleziona conchiglie, tutte quelle che trova sulla spiaggia.

    Come una conchiglia dal nome complicato ma con orecchio attento e semplicità mettersi in ascolto dell’altro e far parte di una collezione d’ amore.

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  17. RossellaT

    Fausto, sai che non puoi usarmi. Quell’uomo mi fa prendere coscienza di me stessa.

    Quando amiamo, quando vogliamo bene a qualcuno, vogliamo renderlo felice e cerchiamo di dimostrargli il nostro affetto. I regali, i bigliettini, le telefonate, le sorprese, le parole dolci, tutto ciò che il cuore sa trovare per far sentire l’amore. Amare è donarsi ma per donare dobbiamo essere consapevoli del nostro valore. Sono certa che l’uomo misterioso insegnerà a Ester ad amarsi e a Fausto a donarsi.

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  18. Roby (s.d a.)

    Il Cerithium adamsoni è un albero di Natale con gli addobbi d’oro: che sia l’inizio di una nuova fase?
    La Haliotis tuberculata è un orecchio che ascolta. Sì, un’epoca nuova, il desiderio di essere stessi, a tutti i costi.

    Si, una nuova vita, anzi una vita che si modifica in qualcosa di prezioso, attraverso l’ascolto , l’amore e la condivisione dei sentimenti con l’altro; già, una trasformazione, come quella che avviene nelle conchiglie quando nel loro interno penetra un corpo estraneo, un parassita, che, in seguito ad un processo di mutazione , diventa un gioiello raro e pregiato, una perla.

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