37. Chi sarebbe?

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da qui

Come si potrebbe rimediare?
Un incidente, una catastrofe: qualcosa che rimescoli le carte, che costringa a rivedere tutto.
Il duemiladodici?
Balle. Una cosa vera, che faccia apparire le cose per quello che sono veramente.
Dovremmo organizzarlo noi?
Stai scherzando? Queste cose succedono da sole. A volte basta una persona che capisca come sia caduta in basso.
Ti riferisci a Fausto?
Per esempio.
Ester si appassiona a questo gioco: cambiare il mondo. Si chiede come mai lo strano personaggio abbia fiducia in lei. Non le è mai capitato. Ha fatto la civetta, fino a ora, contando sulla sua bellezza indiscutibile. Ma adesso, che succede? E basteranno i libri a modificare il corso della storia?
Dài tanta importanza a una casa editrice?
Ha un libro tra le mani; è attratto da una pagina e non riesce più a staccarsene.
Un incidente: che tipo di incidente?
Cosa sta leggendo? Possibile che l’abbia coinvolto fino a questo punto?
Mi rispondi?
Che ti dice questo cantautore?
Non l’ho mai sentito.
Ha avuto un successo immediato dopo il primo concerto nello stadio.
Cosa c’è di strano?
Lo conosco.
Lo avrai visto in qualche spot.
Per quale motivo crede in te? Ti hanno sempre trattato come un soprammobile, un oggetto di cui andare fieri nelle passeggiate lungo il corso.
Ti ripeto: lo conosco.
Come mai, senza che sia accaduto nulla, sei diventata amabile, stimata, degna di rispetto? I conti non tornano. E poi: se ormai non legge più nessuno, se tutti preferiscono guardare la TV, perché puntare sui libri? Chi sarà quest’uomo che si presenta senza chiedere permesso, che pensa di trasformare la vita della gente, che aspetta un evento che modifichi il quadro della storia?
E chi sarebbe?
Perché non lo molli e te ne vai, facendogli capire che non abbocchi a chi sostiene di credere in te per raggiungere chissà quali obiettivi? Cerca di ricostruire quello che hai vissuto fino a oggi: l’incontro, i dialoghi, le vicende intrecciate tra l’indifferenza insopportabile di Fausto – alla ricerca perenne di evasione – e la speranza, o la curiosità, suscitata da questo sconosciuto: cosa vuole? Perché si è messo in testa di rivoluzionare la tua vita? Di rivoluzionare addirittura il mondo?
Allora, chi sarebbe?
E’ mio fratello.

19 pensieri su “37. Chi sarebbe?

  1. ema

    “Come mai, senza che sia accaduto nulla, sei diventata amabile, stimata, degna di rispetto? Ti ripeto: lo conosco…. – E’ mio fratello.”

    La tentazione maggiore sarebbe quella di sentirsi fratelli solo di chi ti fa stare bene ma quale merito ne avremmo?; è difficile riconoscersi fratello di un carcerato, di un barbone, di una prostituta ma è questa l’unica condizione che ci faccia amabili, stimati e degni di rispetto.

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  2. M&C

    – Come mai, senza che sia accaduto nulla, sei diventata amabile, stimata, degna di rispetto? I conti non tornano.

    Ogni persona è un essere unico e prezioso, ma non ne siamo completamente consapevoli fino a quando non incontriamo l’Amore vero, che ci ama senza riserve, senza giudicarci mai, con carità e pazienza.
    Solo dopo questo incontro, anche noi siamo in grado di amare, di un amore puro e sincero, che non pensa al proprio bene, ma è felice solo se l’altro lo è.

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  3. RossellaT

    Cosa sta leggendo? Possibile che l’abbia coinvolto fino a questo punto?

    Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
    Gustave Flaubert, Lettera a Mille de Chantepie

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  4. pam

    ”Chi sarà quest’uomo che si presenta senza chiedere permesso, che pensa di trasformare la vita della gente,”

    ‘..una verità quasi banale: le persone che fanno il bene destano sospetto, come se la carità mettesse in pericolo il sistema ‘

    (F. Centofanti, Ecco l’Uomo)

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  5. marcosic

    Sei diventata forte, può capitare a molti, a te ad altri. Sei cambiata, hai preso coscienza. Forse ti sei accorta di quanto sei bella dentro e non solo fuori. Sei riuscita a valorizzarti: da bella civetta o banale soprammobile ad “amabile, stimata, degna di rispetto”. E’ accaduto e tu sei la protagonista. Si avverte quanto ciò ti faccia star bene, sentire bene. Non te ne accorgi, ma diffondi benessere ed armonia, un senso di amore ed iniziale abbandono.
    La tua coscienza, l’amore per te stessa, l’aver incontrato chi ha saputo aiutarti con la maieutica a tirar fuori il bello da te.
    Ecco, adesso puoi evitare di scappare, di mostrare quel perenne contrasto sul viso. Adesso puoi andare sicura: ciò che toccherai si riempirà d’amore, sarai più serena e tranquilla. Conserva, mantieni questo stato.

    Ecco, quando ciò accade, quando il nostro stato cambia in questo modo (in maniera perenne?), dobbiamo ringraziare: magari chi abbiamo accanto non ha saputo valorizzarci, magari i fortunali della vita ci hanno sbattuto qui e là senza ritegno, magari siamo andati in corto circuito perché ci hanno tagliato le gambe e tolto l’ossigeno, forse abbiamo compiuto parecchi errori che hanno azzerato i nostri passi in avanti. Quando si realizza questo stato di grazia, penso che sia nostro dovere diffonderlo, fare in modo che passi attraverso il nostro corpo, che giunga agli altri. Senza essere altezzosi, senza senso di superiorità, senza sentirci speciali. Semplicemente dovremmo donare parte di questa sensazione, poiché siamo degli incubatori, e il Signore ci ha scelti per far dono di qualcosa che non dobbiamo necessariamente tenere per noi. Possiamo fare un bene immenso con poco, quando il nostro stato di grazia ce lo consente. Possiamo fare un danno immenso con poco, quando il nostro stato non è illuminato, non è aperto a Dio.
    Marco

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  6. RossellaT

    Per quale motivo crede in te? Ti hanno sempre trattato come un soprammobile, un oggetto di cui andare fieri nelle passeggiate lungo il corso.
    Come mai, senza che sia accaduto nulla, sei diventata amabile, stimata, degna di rispetto?

    Ti sei costruita una maschera, reciti il ruolo che tutti ti hanno cucito addosso, nessuno vede oltre e ti accontenti. Solo chi ti ama non cerca di cambiarti ma ama la tua forza e la tua debolezza, solo chi ti ama veramente vede la luce che è in te e ti fa capire che possiedi qualcosa di grande, di prezioso, di unico, è l’amore che ti cambia la vita.

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  7. Raf

    “I libri modificano il corso della storia” ,se gli scrittori che li scrivono,arrivano a toccare il cuore di chi li legge,cambiando così la prospettiva della loro vita per poter vivere in un modo, e al tempo stesso, in un mondo migliore.

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  8. Raf

    Chi sarà quest’uomo che si presenta senza chiedere permesso, che pensa di trasformare la vita della gente

    Forse è la voce della tua coscienza ,che ti spinge a guardare dentro tè ,per poterti rendere conto che nel tuo piccolo puoi “cambiare il mondo”!

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  9. Roby (s.d a.)

    – E’ mio fratello.

    Se riusciamo a pronunciare queste tre parole, cos’ semplici e preziose, siamo in grado di cambiare il mondo, anche noi!

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  10. Raf

    VOLEVO CAMBIARE IL MONDO

    (di Anonimo)

    Quand’ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo. Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po’ lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.

    Ma anche questo sembrava immutabile.

    Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.

    E ora mentre giaccio sul letto di morte, all’improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l’esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.

    Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo.

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  11. ema

    “Una cosa vera, che faccia apparire le cose per quello che sono veramente.”

    Le cose, tutte le cose sarebbero chiare…se noi non fossimo confusi.

    Alcuni vedono le cose come sono e dicono ‘perché’? Io sogno cose non ancora esistite e chiedo ‘perché no’?
    George Bernard Shaw

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  12. Raf

    Sono d’accordo,Don Fabrizio.

    E la cosa più bella,è che una volta che ci sei riuscito ti senti più libero e più forte di prima!

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  13. Raf

    La grandezza non consiste nell’essere questo o quello ma nell’essere sé stessi; e questo ciascuno lo può, se lo vuole.

    Søren Kierkegaard, Enten-Eller, 1843

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  14. Agnese

    “Perchè non lo molli e te ne vai”-perche è troppo facile sbattere la porta e andare per la sua strada,bisogna combattere fino l’ultimo momento. Va be,o perche io non sono normale o perche nella vita ho partecipato nelle tante gare e lo so,che non si deve arrendere cosi facilmente anche se ti sembra che stai sulla posizione persa,ma nella vita tutto si puo succedere,non si sa mai. Combatti fino al ultimo momento anche per la tua soddisfazione che c’è lai fatto!Chi si arrende non vince mai!

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  15. Marcosic

    @ Don
    Si, voglio evitare d essere banale, ma cambiare per essere solo se stessi è probabilmente la sfida più complessa della vita. In ogni momento ti puoi trovare a ripetere lo stesso errore, per poi capirlo in attimo dopo. E però è affascinante tendere a questo risultato. Ti ringrazio!
    Marco

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  16. M&C

    – Allora, chi sarebbe?
    – E’ mio fratello.

    Sono fratelli, amici, messaggeri di luce, intelligentissimi, un aiuto prezioso per riuscire a “vedere” e “sentire” e raggiungere così la piena coscienza di sè.
    Sono pura essenza d’Amore.

    Il suo volto era un letto di chiome,
    Come fiori in un prato
    La sua mano era più bianca dell’olio
    che bruciando alimenta le luci sacre.
    La sua lingua era più tenera
    dell’armonia che oscilla nelle foglie
    chi l’ascolta può rimanere incredulo,
    ma chi ne fa esperienza crede.
    (Emily Dickinson)

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