Cappella dei Francesi

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Ricordi il piccione che chissà come
È entrato nella cappella dell’adora-
zione? Credevo fossi tu, l’unico
In grado di trovare lo spiraglio
Giusto nel muro bianco dello spazio
E del tempo, fare un tunnel di luce
Nel buco nero della lontananza,
Volare sotto forma di colombo
Fino al Santo dei Santi del Santuario,
E ridare speranza ai disperati
Che credevano d’averti perduto.
E invece eri già qui, come un istante
Muto, come il mare in conchiglia, come
Il vento che rialza chi ha vissuto.

3 pensieri su “Cappella dei Francesi”

  1. ema

    “E invece”, una parola che basta da sola a scaldare il cuore, a volte sfiduciato ed incredulo.
    E invece.
    L’antitodo al buio, la felice scoperta, la speranza realizzata, la certezza del Bene.

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  2. robysda

    Eri “già” qui. Senza nemmeno dover chiedere, c’è chi sa “già” di cosa abbiamo bisogno. Una presenza rassicurante. la preghiera che si esaudisce quando la mia è la Sua volontà.

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