Cose che mi son piaciute molto. In primis il tono basso, asciutto, prosaico e quotidiano. Cose come:
Duroy questa mattina/ davanti alla sua macchina per scrivere/ batte moduli di vite, di vanità/ al nero profumo del caffè/… Questa sera posato il taccuino e la penna/ tra un pacchetto di Nazionali e una risata/… (da Bel-Ami):
o come:
… Brillano le gote d’un santo/ sul disco di Piero Ciampi:/ fischiettando “Livorno” quando i bar si gonfiano/ e scorrono i titoli di coda d’una commedia/ di Pietrangeli, foglie d’autunno/ tra bianchi camici./ (da Ted)
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o da una delle mie preferite in assoluto:
Un’altra San Martino
la chiusa davvero grandiosa e spiazzante::
I bambini non sentono più il sapore del canto/
delle galline e il brusio d’un orto/
appena innaffiato;/ questo mese sono uscite tre antologie:/
“Ma noi ci siamo?”/
Ecco qual è il vero nostro (e incoffessabile) problema di poeti.
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Come pure quest’altra chiusa:
… “Meno tasse per Totti”/ In quei calici di semafori fradici/ da sorseggiare in un mattino./
(Il gioco dell’oca).
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E soprattutto mai, neanche lontanamente, l’ombra di qualsiasi nefasta enfasi del poetume che assilla le nostre patrie lettere.

Grazie Giancarlo per aver “postato” il tuo apprezzamento alla mia raccolta. Sono passai ormai quasi due anni e mi fa piacere qualcuno ne parli, anzi ne scriva ancora.
Un caro saluto
Un apprezzamento che condivido. Bravo Luca.
Grazie Franz, davvero! Sai quanto apprezzi e stimi le tue impressioni.
Un caro saluto
C’é sicuramente una voce che arriva, Luca. molto bella.
Grazie Marino! Non saprei, nel senso che fatico sempre a commentare i miei versi. Se lo dici tu mi fido.. 😉
Un caro saluto
Ma, Luca, non puoi spedirmeli, in qualche modo (anche in allegato) oppure a Parma? Li avevo in parte letti su antologia, ora “devo” proprio rileggerli bene..
Maria Pia Quintavalla
La poesia, Luca, quando è buona dura sempre. Ho sempre pensato che un autore si misuri nel tempo, nell’arco di tutta una vita. Marco
che bella cosa, riuscire a mischiare con arte e semplicità,
con dolcezza mi viene da dire,
versi che narrano del quotidiano, dell’infanzia,
di gesti dimenticati.
Grazie Luca.
carla
Scusate ma sono giorni che sono un po’ preso al lavoro e non riesco a leggere il blog, spero domani
@Maria Pia il libro mi pare di avertelo dato l’anno scorso al Festival ma non sono sicuro. Te la do volentieri la raccolta appena ci vediamo a Parma, grazie della stima. A presto!
@Sì Marco è vero, la vera poesia resiste al tempo. Francamente non mi piace parlare in questi termini della mia poesia. Non so valutarla bene. Vedremo, se sono rose fiorirano, se no appassiranno e ci saranno altri fiori che sbocceranno…
@Grazie a te Carla di esserti “emozionata” coi miei versi. Davvero mi fa piacere.
Un caro saluto
Luca
ti prego, fermati e respira…..
capisco il fascino della biblioteca ma….
i libri non sono tutto.
Bacioni!
carla
Grazie Carla… 🙂 Io in biblioteca ci lavoro, per fortuna direi (lavoro che mi piace molto!), e quindi quando ci sono tanti utenti che vengono a prendere libri o hanno bisogno di servizi non riesco a vedere pc se non per pochissimo tempo…Grazie e hai proprio ragione i libri non sono tutto, anzi la vera VITA è altrove…
Un caro saluto e notte
la chiusura di un’altra san martino è amaramente ironica come deve essere.
sì, Luca, hai proprio ragione: la vita vera è un’altra come dici, a dispetto dell’autoreferenzialità somma del poeta.
bella scelta e doverosa l’immagine di Ciampi (parlando di POETI…).
Libro che ho prefato e che merita.
@ Francesca mi fa piacere tu sia un estimatrice di Ciampi. Qui avrei mille cose da dire su di lui ma non è il luogo adeguato, magari in un prossimo post con qualche suo testo. Vedo abbiamo la stessa visione di vita/poesia.Grazie per essere intervenuta!
@Gian Ruggero mi ha molto lusingato la tua prefazione che so essere stata apprezzata.
Un caro saluto
Grazie Antonella, mi fa piacere!Io la vedo così, senza “ansie” di prestazioni che troppo spesso oggi ci rendono schiavi. Non mi riferisco solo alla poesia, ma a tutta la nostra vita, così frenetica, ecc…Sì, insomma, ci siamo capiti!
Un caro saluto
Sì, hai ragione. Il problema che i modelli che la società ci impone sono da autodistruzione, cioè, se uno non si ferma un po’ a riflettere può sentirsi ad ogni piè sospinto un “fallito” perchè non il migliore, non è al 100% e così via…Ecco, questo secondo me è un cancro della nostra epoca duro da estirpare! Non sono saggio, dai, cerco solo un po’ di anticorpi a questa nostra epoca malata.
Un caro saluto
di solito chi esce con tre antologie manco si chiede “chi sono=” ma mostra il suo bigliettino da visita: “poeta professionista”
cari saluti e complimenti, Luca, alzando in sincronia quei calici di semafori fradici in uno di questi mattini(molto bello).
paola
Grazie Paola!Eh, sì, penso certe mattine siano capitate a tutti. Per quanto riguarda i “poeti professionisti” non voglio certo fare di tutta l’erba un fascio. Però ammetto che i veri Poeti, quelli più grandi che magari ho avuto la fortuna di conoscere o frequentare danno (davano) davvero poca importanta a tutto questo turbillon che si è creato attorno alle antologie. Il senso di quel verso può forse essere legato ad un periodo (un paio di anni fa in cui uscivano davvero tantissime antologie) ma in realtà mi riferisco come dicevo prima ad una certa smania, ansia, che, secondo me, fa perdere di vista la vera essenza della poesia. Lo stesso dicasi per le piccole vicende quotidiane. Questo è il mio parere. Nulla più
Un caro saluto
anche il mio. aderente.
senza voler far di tutta l’erba un fascio, certo.
ricambio
paola
Sì sì Paola ci siamo capiti… 😉 Grazie ancora
Un caro saluto