—ed io ,ancora oggi,immagino l’amico sacerdote che pende dalla croce ereditata da
don Mario,….mentre scrive versetti desolati di una solitudine imprevista…
…oggi,io,non ci andro’ li’,…”la presenza”, convenivate,”la presenza e’ altrove”….
CIAO FABRIZIO…..vai ,addentrati nel mar dei giunchi,coi carri del faraone che stridono alle spalle,… con l’alito incalzante del nemico che ti tallona….!!!
CIAO Domma,…tieni ancora un po’ aperto il guado…finche’ il tuo erede non raggiunge la terra promessa!!!…traghettalo fino a quel “mondo nuovo”…
Tieni acceso il nostro Spirito,affinche’ si completi l’OPERA che il SIGNORE ti ha indicato.
Un bellissimo incontro che ti ha lasciato la completezza di essere quello che sei per Fede. E la grande speranza di chi ama, non si dissolve, ne si disperde, il suo insegnamento che vive in te, lo dnoi a tutti. Grazie Don Fabrizio, grazie Don Mario
Don Mario ha saputo fare spazio a Dio in modo così radicale, da divenire n riflesso del Suo Amore. Infatti, nell’atto di carità da lui composto, scriveva: “io non voglio soltanto donare l’amore, voglio essere amore, come Cristo, perché tutti siano salvi”.
E il Signore ha accolto il suo desiderio, configurandolo a Sé attraverso la croce, così che la sua vita è divenuta un’offerta continua, in strettissima unione con il suo Sposo.
Per questo la sua eredità non può andare perduta: l’amore è più forte della morte, come amava ripetere, e superando spazio e tempo, vive per sempre.
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—ed io ,ancora oggi,immagino l’amico sacerdote che pende dalla croce ereditata da
don Mario,….mentre scrive versetti desolati di una solitudine imprevista…
…oggi,io,non ci andro’ li’,…”la presenza”, convenivate,”la presenza e’ altrove”….
CIAO FABRIZIO…..vai ,addentrati nel mar dei giunchi,coi carri del faraone che stridono alle spalle,… con l’alito incalzante del nemico che ti tallona….!!!
CIAO Domma,…tieni ancora un po’ aperto il guado…finche’ il tuo erede non raggiunge la terra promessa!!!…traghettalo fino a quel “mondo nuovo”…
Tieni acceso il nostro Spirito,affinche’ si completi l’OPERA che il SIGNORE ti ha indicato.
Alfonso. il 30/12/2016 .
Un bellissimo incontro che ti ha lasciato la completezza di essere quello che sei per Fede. E la grande speranza di chi ama, non si dissolve, ne si disperde, il suo insegnamento che vive in te, lo dnoi a tutti. Grazie Don Fabrizio, grazie Don Mario
Una voce di silenzio sottile
Don Mario ha saputo fare spazio a Dio in modo così radicale, da divenire n riflesso del Suo Amore. Infatti, nell’atto di carità da lui composto, scriveva: “io non voglio soltanto donare l’amore, voglio essere amore, come Cristo, perché tutti siano salvi”.
E il Signore ha accolto il suo desiderio, configurandolo a Sé attraverso la croce, così che la sua vita è divenuta un’offerta continua, in strettissima unione con il suo Sposo.
Per questo la sua eredità non può andare perduta: l’amore è più forte della morte, come amava ripetere, e superando spazio e tempo, vive per sempre.