Lector in fabula


La scrittura ha qualcosa di magico. Ora, per esempio, metto in fila una parola dietro l’altra e il lettore è curioso di sapere dove andrò a parare. Con me gli va bene, perché scrivo testi sintetici e si sa presto come va a finire.
Mettiamo, però, che cominci a scrivere cose senza capo né coda: che so, che il Napoli ha battuto la Lazio fuori casa. Il lettore rimarrebbe sconcertato: a parte napoletani e laziali – che sorriderebbero o s’incupirebbero – gli altri non sarebbero minimamente interessati. Ma continuerebbero a leggere, perché una storia deve avere un senso.
C’è un patto di lealtà fra scrittore e lettore: il primo deve dare un messaggio decifrabile, in qualche modo utile, il secondo s’impegna ad andare fino in fondo.
Forse anche per questo ho scelto la misura breve, per facilitare il rispetto di un contratto implicito che lega me con voi: io non vi rubo tempo, e voi, ogni giorno, mi fate compagnia in questo cammino verso il Senso, che per me si chiama Dio.

10 pensieri su “Lector in fabula

  1. Alfonso

    Ho iniziato a scrivere…anch’io,
    della mia vita;
    alla seconda riga ho scritto”fine”
    …prima la vado a vivere!!!

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  2. marcello comitini

    Ecco un esempio di scrittura diretta, senza falsi fronzoli letterari come quella che ho letta poc’anzi. Una scrittura che incide gli animi più di qualsiasi “””liquido secco e grumoso”””.

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  3. N&N

    Grazie per aver reso più esplicito questo patto silenzioso, e la bellezza della condivisione di un cammino che, se è personale e unico per ognuno, non è però solitario, anzi, ci intreccia come i fili di un unico arazzo.
    E grazie per i preziosi stimoli che ogni giorno ci doni.

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  4. pam

    Ci sono parole che hanno il potere speciale di diventare delle radici. Restano, non si torna più indietro, ti riaccompagnano su una Strada anche quando senti di perderti o di allontanarti, ti riconducono sempre a una domanda “chi sono”?.
    Ed è sempre molto bello aprire queste pagine, trovare e ritrovare certe parole, e ritrovarsi.
    Grazie sempre!

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  5. Alfonso

    @ NeN
    Bellissima l’immagine che offri:
    intrecciati,lettura dopo lettura,ascolto dopo ascolto,in una trama ,la tessitura di una tela,che ci lega,ci unisce,come in una “agora'”,conservando ognuna la propria individualità, dove ,anche qui tutto fa rima,
    con libertà, con fedeltà, con VERITÀ, con CRISTIANITÀ!
    ….nel silenzio delle nostre riflessioni,….evitando di svegliare “Penelope”!!!

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  6. lucetta frisa

    Adoro la sintesi,l’analisi solo qualche volta…
    Tu hai la rara cpacità di essere sintetico,quando scrivi.
    Ci sono quelli che sono sintetici per povertà, perché non hanno nulla da dire.
    C’è,per fortuna, chi è sintetico per profondità e ricchezza….

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