di Antonio Sparzani

Tra le mattutine brevissime Lodi che Fabrizio ci suggerisce giustamente all’alba, quella sul sorriso di circa un anno fa mi torna in mente ogni tanto per quel suo intenso parlare del sorriso come “cuore aperto che fa spazio”. Io mi ero un po’ dilungato sul sorriso del mare, qualche tempo fa, qui . Ora però vorrei aggiungere qualcosa che non riguarda il mare: la prima cosa, lo dico en passant, è l’immortale sorriso di Afrodite, celebrato da Saffo, ricordate
“giunsero tosto; tu, beata, quindi,
il viso illuminato d’immortale
sorriso, mi chiedesti ancor ché soffro
e ché ti chiamo”
che avevo riportato qui (nella traduzione adolescenziale sparzica), nel lontano 2009: nulla, si sa, eguaglia il sorriso immortale della dea della bellezza.
Bene, ecco la seconda cosa, il – lieve – sorriso che vedete profilarsi sul volto del personaggio a sinistra nell’immagine qui sopra non è certo quello di una dea, Continua a leggere
