L’Uchebnuyi Teatr di San Pietroburgo è una cassetta di legno antico, scheggiata da una ragnatela di crepe irregolari che ne reticolano l’involucro e le pareti interne. Qui va in scena, da circa sette anni, l’allegoria d’una Russia che dal Medioevo è giunta sino a noi con i suoi rattoppi, le sue velleità e le sue nobili speranze. Komik Trest è il titolo dello spettacolo diretto da Vadim Frison a cui ho assistito una sera di fine novembre, in una platea fitta fitta di spettatori, come spesso accade nei tanti teatri della città, in qualunque momento dell’anno.
La Russia: questa compagnia comica, di Andrea Sartori
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