E’ tempo di revival. O di cover. Qualcuno potrebbe malignare che è un segno dei tempi, che l’inventiva sta a zero, che “non ci sono più le canzoni di una volta…”.Da qualche giorno, sulle radio nazionali (e loro addentellato, MTV) impazza una versione riveduta e corretta del famoso hit dell’Equipe84. Chi non li ricorda ? Tracciarono un solco, con il loro sound accattivante, con la portata innovativa dei loro testi, con la capacità di saper interpretare, in chiave italiana, la musica che arrivava dal regno unito e dagli states, in quella manciata di anni a cavallo del 68. Ho conosciuto una volta, in un bar non ricordo neanche più dove, presentato da un amico, Maurizio Vandelli . Se non avesse avuta la voce che ha, avrebbe avuto un futuro nel mondo del basket, altissimo. Come alto è il livello dei suoi testi (ricordo, a braccio, Applausi e l’ancora più bella Angelo Blu, (versione italiana di Can’t Maggie go, di non ricordo più quale gruppo straniero). Tutta mia la città, tuttavia, per il suo testo, per la semplicità delle parole, che sembrano magicamente disporsi in un ordine felice, autorizza ad una lettura semiseria che qui propongo. Continua a leggere
Tutta mia la città.
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