COSA LEGGERA E VAGANTE di Valter Binaghi

ninfa

E’ quando cerco di afferrarti che mi faccio male,
perchè è mia la carne in cui figura
la tua leggiadra apparenza.
Di molte e letterarie grazie adorna,
Beatrice e Lolita,
e inconfessate procaci Letterine
che infestano i torpori postprandiali.

L’anima non aliena da teologica cura
si affanna a rivestirti le pudende
Amarillide altera, ritratto d’innocenza
o vergine guerriera che sprona alla virtù
Ma te ne ridi
tu
dei giuramenti di un giovane
e dell’astinenza pelosa di un vecchio
e ti accontenti di condurli entrambi alla follia.
Sei l’intrigo della Fama al poeta
e il denaro lucente al pennivendolo,
il profumo di fica
che segue e precede
la professione di Fede.
Ma è lo scrittore che più di tutti
ti offre sacrifici, fata e vampiro.
Non è nel tuo corpo sempre fresco
che traccia le sue trame
e lasciando la vita corrente
si abbandona al tuo abbraccio fatale?
Piaceresti all’austero Marotta
e a Fiorello M. Annoia,
a Franz lo sciupafemmine
e al rigoroso Capitano Cappello,
e di certo all’arzillo Biondillo
con l’intera legione dei suoi nick.

21 pensieri su “COSA LEGGERA E VAGANTE di Valter Binaghi

  1. Marina Pizzi

    trovo, e con rispetto libertario, questi pseudoversi di volgarità, di rancore, di misoginia profonda, e, quindi, atti, proprio atti al fuoco decretato dall’Inquisitore.
    Peccato, una occasione di post mancata: tutti i post sono miserrimi, proprio come i libri.
    Con ripetuto rispetto, con sorriso certo, con, guarda caso, fratellanza di barca che, guarda caso, è, dell’affondo, certissima.
    ciao, Valter, ciao da Marina

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  2. vbinaghi

    Cara Marina, che ti piaccia o no, la fantasia del masculo è femmina.
    Daccordo con te sulla qualità dei versi: è pessima.
    Ma non mi prendo neanche sul serio, però.

    Rispondi
  3. vbinaghi

    Colgo l’occasione per dirti che invece i tuoi versi sono nobili. Non commento poesie, perchè se la poesia è vana, figurati la chiosa.

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  4. carla

    Valter, la poesia non è mai vana.
    lo sfogo è vano, si…la poesia resta.
    la poesia è forte, nasce dall’anima, non può essere vana.
    non rendiamola vana.

    ciao Valterone.

    Rispondi
  5. vbinaghi

    @ Carla
    Ma tu sei così buona con tutti anche dal vero o solo in Rete?
    Non è che poi sei l’avatar di Zora la Vampira?

    Rispondi
  6. gianni biondillo

    Valter,
    “e di certo all’arzillo Biondillo
    con l’intera legione dei suoi nick”

    Non discuto il valore degli endecasillabi. Ma ti faccio presente che io NON uso nick. la tua è notizia falsa e tendenziosa. Ma di certo è licenza poetica, no?

    Rispondi
  7. vbinaghi

    @Gianni
    Ammetto: mi mancava un verso.
    Brutto, come il resto.
    Ma era per tirarmi vicino un paio di amici.
    E’ un momentaccio, diciamolo.

    Rispondi
  8. carla

    Valter, per educazione mi hanno insegnato a rispondere sempre, per educazione rispondo,
    io sono buona per scelta
    e le cose le affronto sempre
    a muso duro
    quindi, se hai ancora qualcosa da dire
    io sono qui, a casa mia.
    e la vita continua.
    e se hai problemi con due amici….pensa a chi non ne ha
    di amici.
    e comunque
    buona serata

    Rispondi
  9. fk

    Gianni, chi è l’amica? Me la presenti?:-)
    (Anche a me: scrive che sciupo femmine. Ma che ne sa? Valterone – Carla dixit, mi piace molto questo accrescitivo- sei un “poeta” davvero licenzioso…)

    Anch’io la penso come te su Marina Pizzi, comunque. Forza Marina.

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  10. Barbara

    Ma ‘sto Franz è veramente sciupafemmine certificato Iso-qualcosa ?
    Ce l’ha il bollino D.O.C.G.?
    Insomma, ho garanzie che mi seduca e mi abbandoni ?
    Sennò non ci provo nemmeno..:o)

    Rispondi
  11. fk

    Detta così sembra che l’abbia fatta girare a te… Cara Barbara, Biondillo ama le iperboli; pensi un po’: il suo ultimo romanzo l’ha intitolato “Per sempre giovane”. Ma si puo’? Per sempre… e chi ci crede?
    Comunque se vuole un abbandono rapido e soprattutto indolore, a parte tutto, sono quello “giusto”.
    🙂

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  12. vbinaghi

    Stavo leggendo “Stanze” di Agamben, dove parla delle corpulente fantasie dei poeti stilnovisti e mi sono visto qua intorno una ninfetta che non era mia figlia, un frullo d’ali, qualcosa di bianco e leggero che sparisce appena mi volto.
    La sostanza dei sogni che reclama il sognatore, se la tira un po’ meno di Monna Beatrice, ma è senz’altro più gnocca della fata dei dentini.

    Rispondi
  13. fabry2007

    mi sono sempre chiesto chi fosse Fiorello M. Annoia. ma anche Lazzaro Visconti Pera e Lady Lazarus. Luminamenti invece è da queste parti.

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  14. vbinaghi

    @Carla
    Ma che hai capito?
    Mi meraviglio solo della tua dolcezza, sempre, mica mi dispiace che tu sei così. E poi sono uno sporco sciovinista.
    Non prendo (quasi) mai in giro le signore.

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  15. Mario Ardenti

    “la fantasia del masculo è femmina.”

    come non concordare?
    negarlo, è mentire.

    ed, ovviamente, viceversa. di differente c’è solo la coperta.

    ma poi… non solo la poesia è vana, no?

    mario

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  16. la funambola

    qualcuno me la mette in prosa porfavor?
    e mi fa anche le postille che io la poesia non la mastico :)))
    signor binaghi, c’è del pathos nei suoi versi ed anche un turbamento, direi, un signor…turbamento :)))
    baci, siete molto intelligenti voi
    la funambola

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