Marina Pizzi, I versi del rito di ieri

I versi del rito di ieri

pagliaccio senza lacrima né riso né naso rosso

questo crono d’ascia dell’asfalto,

salutare il tuo sguardo è stato l’indice

di un cipresso precoce per tentativo

dell’appresso sostegno del cielo.

[da Pecca di espianto, 2007-]

3 pensieri su “Marina Pizzi, I versi del rito di ieri

  1. fabry2007

    pagliaccio lacrima naso ascia asfalto salutare sguardo stato.

    su questo solo registro c’è già da lavorare molto.
    poi bisognerebbe considerare quello con la “e” tonica e via dicendo.
    ci dai da fare, eh, Marina.
    ciao
    fabrizio

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