I versi del rito di ieri
pagliaccio senza lacrima né riso né naso rosso
questo crono d’ascia dell’asfalto,
salutare il tuo sguardo è stato l’indice
di un cipresso precoce per tentativo
dell’appresso sostegno del cielo.
[da Pecca di espianto, 2007-]

pagliaccio lacrima naso ascia asfalto salutare sguardo stato.
su questo solo registro c’è già da lavorare molto.
poi bisognerebbe considerare quello con la “e” tonica e via dicendo.
ci dai da fare, eh, Marina.
ciao
fabrizio
un bacio a Marina
per questi versi stupendi
nel loro
conficcarsi nella carne.
e nello spirito.
Meglio quelli postati più di recente… ma è questione di gusti.