TRIS – 1999

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*

Pedalando in solitudine
attraverso campi d’erba alta
in una pioggia di fiocchi di cotone
in mezzo a tanta bellezza
sento solo un sordo dolore
che la brezza non scalfisce
un piccolo dolore
che non finisce.

*

Per sapere se è arrivata davvero
la primavera
in mancanza di almeno
due rondini
vanno lo stesso bene
cinque passeri saltellanti
sul mio balcone?

*

Eravamo felicemente brilli
la luce d’aprile nei tuoi occhi belli
e le carezze e i mille baci alla Catullo…
Peccato che hai dimenticato sul tavolo
la poesia che t’avevo dedicato.

Da “Temporali”, I protagonisti, (collana Zerozerosud a cura di Michele Trecca), Foggia 2002

13 pensieri su “TRIS – 1999

  1. fabry2007

    dal mio piccolo dolore di influenza primaverile ti dico che ho molto apprezzato questo delicatissimo quadro.
    fabrizio

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  2. lucaariano

    In bocca al lupo Fabry!Le influenze primaverili sono fastidiose perchè attaccano a tradimento, uno non è preparato, già pronto ai tepori… 😉
    Un caro saluto

    Rispondi
  3. elena f.

    Eravamo felicemente brilli
    la luce d’aprile nei tuoi occhi belli
    e le carezze e i mille baci alla Catullo…
    Peccato che hai dimenticato sul tavolo
    la poesia che t’avevo dedicato.

    la bellezza che ferisce, i cinque passeri
    ho apprezzato tutto ma questi sono i versi che mi raccontano di più lo struggimento

    saluto tutti

    elena f

    Rispondi

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