Plazer

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Come risplende il tuo lucido fato
che io ti invidio, che ti fa sereno
come la luna, argento in faccia a Dio!
Quando l’angoscia è diventata piena
in questa oscena, dura e vuota notte
te costruisco, mio fantasma amato.

E quando splende la tua lucida spoglia
della luce lunare, mio serpente
e quando cresce la tremante voglia
io ben conosco che il veleno scende.

Quando cade degli occhi il tenue velo
che ti nasconde, che mi fa dolere
chiara risplende e dolce margherita
dove le nubi e il sole e il grande cielo
tu mi rifletti, mio serpente, vita
di ogni momento sognato di piacere.

2 pensieri su “Plazer

  1. Giovanni Nuscis

    plazer: “nell’antica poesia provenzale, traggo da De Mauro “componimento che consiste in un elenco delle cose piacevoli desiderate dall’autore”.

    …ma “quando cresce la tremante voglia/io ben conosco che il veleno scende.”

    Una suadente musicalità pervade questi versi rotondi, ritmici

    grazie. giovanni

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