SULLA POESIA DI ANDREA ZANZOTTO – di Luigi Metropoli

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SULLA POESIA DI ANDREA ZANZOTTO – di Luigi Metropoli
Il nulla maiestatico e i senhal. Parte I

La ricerca che Zanzotto ha intrapreso con la sua poesia riguarda, nello stesso tempo, la genesi del linguaggio e dell’individuo. L’investigazione si svolge su due piani accomunati dalla loro prossimità all’abisso, al nulla. Il linguaggio si sviluppa dal nulla dando luogo alla separazione delle cose, al principio d’individuazione e in questo separarsi dal caos conserva qualche traccia della realtà originaria. Il cammino verso un ordine simbolico, verso la germinazione della parola, si ottiene solo al prezzo di una inesorabile disseminazione. Si tratta di un’emanazione plotiniana di segno opposto: l’uno iniziale non ha caratteristiche divine, ma si presenta sotto forma di un caos-nulla che perde la propria unitarietà nell’atto dell’irraggiamento. Read the rest of this entry

28 pensieri su “SULLA POESIA DI ANDREA ZANZOTTO – di Luigi Metropoli

  1. Giorgio

    A volte mi pare che, in certi momenti, parlare di un poeta equivalga a parlare della Poesia. Mi è successo, Luigi, leggendo quanto scrivi del tuo Zanzotto.

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  2. giampiero

    di Zanzotto uscirà a brevissimo un gransasso per le edizioni nottetempo. sarà una conversazione riguardo temi quali il clima, la distruzione del paesaggio, il vissuto della poesia, la fragilità del corpo quando il corpo invecchia. con in più tre poesie inedite. allora buona lettura, e che l’inevitabilità del momento poetico sia il miglior saluto per voi. ciao.

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  3. Francesco Marotta

    Scusate i disguidi “tecnici”, spero che il saggio di Luigi sia ora più leggibile, anche se salta, in ogni caso, la spaziatura dei versi di Zanzotto. Si tratta di un lavoro di grande spessore, che merita una lettura attenta come la vostra.

    @ Giampiero

    Sono felice e onorato di sapere che ci segui.
    Grazie per le preziose informazioni.

    fm

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  4. vocativo

    Oh, grazie davvero, alla fine la soluzione migliore è quella che hai scelto, Francesco. Grazie a te, sono molto felice e nondimeno grazie per le parole troppo generose.

    Ne approfitto per salutare anche Giorgio. Quando l’opera di un autore è di grandissimo valore si finisce per forza di cose col parlare anche di poesia tout court.

    Luca, mi fa piacere ti piaccia: questo articolo viene proposto per la prima volta sul web. Integra gli interventi che hai avuto modo di leggere altrove (su LiberInversi e su farablog di Alessandro Ramberti). In effetti nasce in sintonia con quegli scritti, ma qui tento un percorso tematico trasversale alle raccolte di Zanzotto, per cui lo ritengo più compiuto o, almeno, mi piace di più.

    Giampiero, se non sbaglio doveva uscire a fine marzo…
    Prossimamente Zanzotto sarà ospite di Che tempo che fa di Fazio su Raitre, in prima serata (cosa piuttosto strana per la tv italiana: sto attendendo la conferma della data).

    Grazie, Chiara. Zanzotto è un grande 🙂

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  5. Giorgio

    “Prossimamente Zanzotto sarà ospite di Che tempo che fa di Fazio su Raitre, in prima serata (cosa piuttosto strana per la tv italiana: sto attendendo la conferma della data)”.

    Bella notizia. Bisognerà però spargere la voce, quando sarà, per non perderlo.

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  6. lucaariano

    Luigi ma come fai a sapere queste notizie? Sei il suo agente letterario? 🙂 Scherzo! Ma sei sicuro? So che Zanzotto ultimamente è molto restio ad andare anche a Festival, convengni, ecc.. ha accettato di andare in televisione? Fammi sapere comunque la data che me lo vedrò! Sì, avevo letto gli altri stralci su Farablog e Liberinversi. Mi gusto questa rielaborazione! A presto e complimenti!
    Un caro saluto

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  7. vocativo

    Fabio Fazio lo disse tempo fa, Luca. Annunciò come ospiti Meneghello e poi Zanzotto. Meneghello già c’è stato. Zanzotto dovrebbe andare, pare (perché ancora non l’ho visto ufficializzato sul sito di Che tempo che fa), giorno 14 aprile, sabato.

    Giorgio, vi dirò con certezza e vi tengo aggiornati 😉

    Molto gentile, Chiara. Zanzotto sgranato non è mica male, sai! Ed io che lo pensavo sovraimpresso 😉

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  8. antonella

    mi chiedo se la ricerca sulla genesi del linguaggio che ha intrapreso zanzotto sia stata una ricerca consapevole, se volontariamente ha voluto discendere l’abisso del nulla per poi potervi risalire, o piuttosto questa ricerca sia stata inconsapevole nel senso che si è messo in viaggio senza conoscere la destinazione, la meta, dove sarebbe arrivato, se la ricerca è già nel viaggio. E alla fine del viaggio è arrivato nel nulla e si è accorto che quello era l’abisso. È molto interessante il tuo saggio Luigi e mi dispiace di non saperlo comprenderlo appieno a causa della mia incompetenza. Zanzotto mi attrae molto e mi affascina, fa parte dei miei tre poeti preferiti. bravo. ciao antonella

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  9. vocativo

    Grazie a chi si è soffermato a leggere, alle ultime passanti, Carla e Alivento.

    Antonella, in realtà la tua domanda è molto pertinente, anzi fondamentale, e tu stessa trovi la risposta: Zanzotto è poeta di vasta cultura oltre che di grande perizia tecnica, per cui la sua indagine è dettata da un fine ben preciso, voglio dire è una scelta il viaggio nel linguaggio, è chiaro però che quando ci si incammina tutto ciò che è prezioso risiede nell’attraversamento, nell’imprevisto. Diciamo, quindi, che Zanzotto aveva le idee chiare sulla partenza e sullo scopo, ma quello che l’avrebbe accolto era tutto da scoprire. Così se la deliberazione fonda un progetto di poesia, ciò che lo rende realmente poesia è proprio l’imprevisto e l’attraversamento di cui si è detto. 🙂

    scritto un po’ di fretta, forse ho fatto un po’ di confusione…

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  10. antonella

    no Luigi nessuna confusione, sei stato chiarissimo, il viaggio, lo stesso viaggio che ha fatto Francesco Marotta con soglie di increato. ciao e grazie per tutto quello che scrivi su zanzotto. antonella

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  11. giampiero

    ETERNA RIABILITAZIONE DA UN TRAUMA DI CUI S’IGNORA LA NATURA.
    uscirà ufficialmente il 19 aprile, è questione di giorni, ormai.
    e sarebbe questione di ore la partecipazione di Zanzotto al salotto di Fazio, solo che non è più così. tutto rimandato per problemi di salute. o forse per incompatibilità con l’italia catodica. lo sappiamo bene che la televisione italiana si regge sulla negazione della poesia. è una fortuna per tutti, amanti della poesia e amanti dell’immondizia via cavo o digitalterrestre.
    lo leggeremo, Zanzotto, con gli schermi spenti e il cuore aperto, e intorno sarà silenzio, e dentro il fragore assordante della Parola.
    un saluto a tutti.
    g

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  12. lucaariano

    Sì Giampiero (mi permetti il tu anche se non ci conosciamo?) hai ragione Zanzotto in televisione, in questa televisione, sarebbe un pesce fuor d’acqua e penso non verrebbe capito e apprezzato dai più. Spiace per i problemi di salute. Lo leggeremo e rileggeremo nei libri… Grazie per l’informazione!
    Un caro saluto

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  13. alivento

    Vocativo, non sono stata solo passante ho salvato il testo in documento word, reso diponibile clikkando sulla funzione “read the rest…”. Lo leggerò in seguito attentamente.

    Per tutti le due parole scritte nel mio commentosopra erano una sorta di scherzo-saluto che richiamava (richiamo probabilmente non colto) l’ultimo post sul blog di vocativo http://vocativo.splinder.com/post/11706762/Il+tradimento+-+Tommaso+Landolfi+%281977%29.

    Car(l)a, ci conosciamo mi sembra. Cara altrettanto.

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  14. Carla

    @Ali,
    ho letto adesso:

    “Per chi contempli le stelle
    La Luna è un pruno negli occhi.”

    è bellissima…..
    ciao

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  15. vocativo

    Be’, Giampiero, ero rimasto indietro.

    Mi dispiace che non sarà da Fazio. Il suo accento tremendamente veneto andava sentito.

    Ali, per me passante equivaleva a lettrice, mi piaceva di più. 🙂

    grazie anche del passaggio sul blog per la lettura di Landolfi. Così come dico grazie a Carla ed Antonella.

    Bello aver citato Marotta, Antonella.

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  16. mariapia

    Carissimo Luigi,
    è possibile solo oggi possa riconnttermi col mondo in rete, per me molto reale???Sì è possibile.
    A causa degli “arresti domiciliari” cui la custodia di mia figlia ancora piccola la scuola italiana relega i genitori(che s’arrangino, ferie caotiche imposte nessun servizio e via!!in onore della famiglia forse??)
    Non sono fuori tempo dunque poiché come il caro Vocativo trasmette, è verissimo che parlare leggere amare la poesia di AZ è parlare di poesia tout court!!!(perch

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  17. mariapia

    Io non potrò riprovare a riscrivere quanto già inviato, perché questo strabenedetto point salsese…NON funziona…
    dunque tutte le dissertazioni sull’humus di sfondo alleato a lui, sul come lo conobbi, il paesaggio e sui consigli di rileggersi il grande AZ saggista de “Fantasie di avvicinamento” sono demandate al mio rientro milanese, con la fine degli arresti domicilaiari di cui sopra..e che questo server mi protegga se riesco a terminare il messaggio. SOB!
    Mortificata dalla censura da qui, e a voi grata per riaprire pagine sul poeta..Vocativo, continua..(quando arrivai a Pieve c’era un cartello con la manina disegnata”Casa del poeta” e il dito col senhal, dirò solo questo)E Continua da Milano,
    Maria Pia Quintavalla

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  18. vocativo

    Grazie, Maria Pia per il tempo concesso a questa lettura e per le tue considerazioni.
    In attesa del dissequestro, ti invio un caro saluto 🙂

    Vorrei, infine, ancora ringraziare Francesco per aver postato la prima parte dell’articolo. Se lo leggete il merito è suo.

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  19. gianna

    incredibile rimediare nel continuum ottico della Rete che tutto ingloba il vostro discorrere elegante su quello che per me è l’oltreuomo della poesia. e le coincidenze che aiutano spesso te le vedi davanti, nitide, reali, provvide venture di memorie antiche.
    oggi alla Feltrinelli di Torre Argentina mi sono imbattuta in un libriccino, piccolo, discreto, sobrio, potentissimo nei contenuti. è quello cui si accennava più sopra. l’eterna riabilitazione. spero potremmo condividerlo, nei giorni che verranno.
    un saluto di cuore a tutti voi.
    gianna.

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