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Ho perso oggi l’unica cugina
che assomigliava a mia madre.
La rivedrò addormendomi,
quando Lui mi verrà incontro e sorriderà.
Ora penso solo che è andata,
lieve come la terra quando evapora
dentro la luce buona.
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Sto ai piedi della croce, mi aveva detto
giusto due giorni fa. Non si pensava
che tutto precipitasse così in fretta.
Ma non sappiamo né il giorno né l’ora.
Solo conosco la Sua misericordia,
la Sua infinita tenerezza, l’abbraccio
che riserva a chi è Suo.
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Andarsene a passi lenti, misurando
la fretta come in un bacio.

Un pezzo delle nostre radici ulteriori, Filo, che se ne va. Mi ricordi, con questi versi sensibili, la salita al cielo della mamma mia.
Un abbraccio da Gianfry
le cose veramente importanti, che si lasciano alle spalle quella cosa che chiamiamo letteratura. o le danno finalmente un senso.
un abbraccio anche al caro Gianfry.
fabrizio
Andarsene a passi lenti, misurando
la fretta come in un bacio.
ogni nostro passo è un andare senza fretta, un bacio d’adDio alla vita, che desideriamo sia trasformata in eternità.
grazie
saluto tutti
elena f
anche a me piace “nata al cielo”: cencio più o meno immenso _____________________
@ antonella
al contrario, più invecchio e più mi adiro.
forse stupidamente, ma non vi trovo gusto, nessuno.
un saluto
mario