Ora il poeta cuore di Cadmo
sta sopra il ponte e l’acqua della Senna.
Sopra quel flusso miseria del creatore.
Dove – eroi – fiammeggiano nel bronzo
conduce amore la danza degli spiriti
dove fuoco d’amore in bolle d’aria
dove lemuri scavano le fosse
lei seminò miriadi
dura stirpe, progenie micidiale.
Vetro degli occhi il sorgere di Ti’amat.
Piccola e nuda intrepida parola
stai vergognosa dei veli di piacere.

Giusto ricordo di quello che, senza far torti a nessuno, è “il” poeta del Novecento.
Un saluto,
Roberto
Grazie Fabio,
per questo splendido inizio di giornata.
Un omaggio più che dovuto.
unico appunto, Fabio: trovo il ritmo troppo monotono. secondo me fa torto allo spessore indiscutibile del testo.
fabrizio
Gli appunti sono sempre ben accolti, Fabrizio. In effetti, so poco di ritmica.
Devo anche dire che ho cercato un effetto di fatica e di pesantezza, che mi sembrava indispensabile all’idea, controllando la mia tendenza a secernere endecasillabi.
a me è piaciuta proprio perchè
non è perfetta.
Buona serata…
a parte questo verso….
Sopra quel flusso miseria del creatore.
Con il rispetto e la gratitudine di chi cita il mio grandissimo amore di poeta, Celan, sento un che di classicheggiante (nelle inversioni, o il distico finale) che non si addice al grande Paul, così a frattali, scabri e tesi.
Ma chapeau, comunque. E chi s sogna di tra- durre Celan, qui, nell’italiano?
Maria Pia Q.
Sono d’accordo con Maria Pia Q. Del resto, essendo nient’altro che un residuo di un residuo petrarchesco, ho qui compiuto il massimo sforzo per me possibile di allontanamento dalla mia natura. Per rendere omaggio a Celan.
splendido omaggio a uno dei nostri maestri (Celan, Mandel’stam, Holan) insostituibili