Ulixes

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I Quest

Se mai nel mare troverò la lacrima
scesa dal volto della mia sirena
che inebriata del nulla in Occidente
canta l’amore, il vuoto, la mia pena
allora ogni parola sarà pietra
ad innalzare una città di dèi.

II Circe

Come di dolce tenebra
splende il tuo occhio, donna
e forma l’incolmabile distanza
del deserto segreto delle altezze
che divide nel cuore dell’eone
le speranze dai puri compimenti.

Nell’attesa di tutto il silenzio
io ricordo la voce beata
che diceva impossibili eventi.
E ti vedo, ti vedo velata
come di dolce tenebra.
Sale la notte in superficie calma.

III Penelope

L ‘idolo ancora luce nell’oscuro
della tua vita, piccola consorte
conficcata alle fibre dello scoglio.
Il vento dell’inverno teso svolge
tutte le cose ma non ti sbianca il forte
volto, e io ti so pagana.

Andiamo insieme, io trafitto in cuore
dal vuoto dell’eterno, tu ripiena
del sussurro di plastiche miriadi.
La tua sostanza nella terra madre.
Passa i fiumi fatali amore il grande?

IV Nostos

La tua sostanza fatta di fantasmi
non discioglie la luce. Fa dolere
l’intima pietra il canto di sirene
da cui l’inesorata nave ti allontana.

7 pensieri su “Ulixes

  1. Carla

    caro Fabio,
    si naviga nelle tue acque…

    ‘E ti vedo, ti vedo velata
    come di dolce tenebra.
    Sale la notte in superficie calma.’

    Nostos nel cuore.

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  2. Rina

    Se mai nel mare troverò la lacrima
    scesa dal volto della mia sirena
    che inebriata del nulla in Occidente
    canta l’amore, il vuoto, la mia pena
    allora ogni parola sarà pietra……

    Quanto è bella l’immagine postata! Dove l’hai trovata?

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  3. Rina

    Ulysses and the Sirens
    by Herbert Draper

    In this scene, painted in 1909 by the preraphaelite artist Herbert James Draper (1864-1920), the Greek hero is depicted in one of the Odyssey’s most famous episodes.

    ..ho cercato. è stato dipinto nel 1909. Sei proprio documentatissimo..

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  4. enrico de lea

    “Se mai nel mare troverò la lacrima
    scesa dal volto della mia sirena
    che inebriata del nulla in Occidente…”

    – in fondo la terra dell’erebo, dell’occaso,
    del nulla – davvero bei versi

    Rispondi

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