Se mai nel mare troverò la lacrima
scesa dal volto della mia sirena
che inebriata del nulla in Occidente
canta l’amore, il vuoto, la mia pena
allora ogni parola sarà pietra
ad innalzare una città di dèi.
II Circe
Come di dolce tenebra
splende il tuo occhio, donna
e forma l’incolmabile distanza
del deserto segreto delle altezze
che divide nel cuore dell’eone
le speranze dai puri compimenti.
Nell’attesa di tutto il silenzio
io ricordo la voce beata
che diceva impossibili eventi.
E ti vedo, ti vedo velata
come di dolce tenebra.
Sale la notte in superficie calma.
III Penelope
L ‘idolo ancora luce nell’oscuro
della tua vita, piccola consorte
conficcata alle fibre dello scoglio.
Il vento dell’inverno teso svolge
tutte le cose ma non ti sbianca il forte
volto, e io ti so pagana.
Andiamo insieme, io trafitto in cuore
dal vuoto dell’eterno, tu ripiena
del sussurro di plastiche miriadi.
La tua sostanza nella terra madre.
Passa i fiumi fatali amore il grande?
IV Nostos
La tua sostanza fatta di fantasmi
non discioglie la luce. Fa dolere
l’intima pietra il canto di sirene
da cui l’inesorata nave ti allontana.

caro Fabio,
si naviga nelle tue acque…
‘E ti vedo, ti vedo velata
come di dolce tenebra.
Sale la notte in superficie calma.’
Nostos nel cuore.
Se mai nel mare troverò la lacrima
scesa dal volto della mia sirena
che inebriata del nulla in Occidente
canta l’amore, il vuoto, la mia pena
allora ogni parola sarà pietra……
Quanto è bella l’immagine postata! Dove l’hai trovata?
A Rina: E’ un quadro di Herbert Draper (1863 – 1920). Credo sia del 1909, ma non ne sono sicuro.
Grazie. Buona giornata
rina
Ulysses and the Sirens
by Herbert Draper
In this scene, painted in 1909 by the preraphaelite artist Herbert James Draper (1864-1920), the Greek hero is depicted in one of the Odyssey’s most famous episodes.
..ho cercato. è stato dipinto nel 1909. Sei proprio documentatissimo..
Magnifico momento contemplativo
“Se mai nel mare troverò la lacrima
scesa dal volto della mia sirena
che inebriata del nulla in Occidente…”
– in fondo la terra dell’erebo, dell’occaso,
del nulla – davvero bei versi