Lo slogan di vibrisselibri è “la carta non è tutto ma aiuta”. In questa breve frase si concentrano lo spirito e l’essenza della casa editrice-agenzia letteraria concepita da un’idea di Giulio Mozzi, il 15 giugno 2006 e nata il 16 novembre dello stesso anno. vibrisselibri pubblica on line con la formula del copyleft e cerca anche un approdo cartaceo ai suoi testi, convinta com’è che il vero libro sia “di carta”. Dove finisce il lavoro della casa editrice, quindi, inizia quello dell’agenzia letteraria. Con tutte le difficoltà del caso e con la consapevolezza di essere una casa editrice anfibia.
Non a caso la collana di narrativa di vibrisselibri si chiama Sans Papier, mentre quella di saggistica, per l’appunto, Anfibi.
Sin dall’inizio, vibrisselibri ha inteso pubblicare libri “mostruosi”, nel senso di straordinari, fuori dalla norma. Quei libri, insomma, che per svariati motivi (rischi economici troppo alti, scarsa vendibilità del testo) l’editoria tradizionale ha continuato a respingere pur riconoscendone la qualità. La scommessa di vibrisselibri è precisamente quella di far ricredere gli editori di “carta”.
vibrisselibri ha, come ogni casa editrice che si rispetti, un comitato di lettura – diretto dal Decone Lucio Angelini (Decone è un refuso di Decano: la definizione è piaciuta e visto che Lucio non può essere identificato con “etichette” preconfezionate, si è pensato che questa parola sui generis fosse l’ideale per lui), coadiuvato a sua volta dai due vicedeconi, Giuseppe Mauro e Luca Tassinari. Il comitato di lettura riceve i testi, li assegna ai lettori che ne fanno richiesta e che stendono una scheda di lettura (Nel caso desideriate sapere di più sul meccanismo perfettamente oliato del comitato di lettura, leggete qui l’articolo che il Decone ha scritto in proposito). Se la maggior parte dei pareri è positiva, il libro passa alla redazione. La caporedattrice (che sono io) sceglie due redattrici/redattori cui affidare rispettivamente editing e revisione, seguendo passo passo l’evoluzione del lavoro. Nel frattempo, Alessandro Simonato, deus ex machina dell’ufficio grafica, elabora la copertina.
Quando il “pacchetto” è completo, il testo passa all’ufficio stampa, capitanato da Stefania Nardini e Manuela Perrone, che si occupa di promuoverlo.
Tutto ciò parrebbe scontato: in fondo è l’organizzazione essenziale di una casa editrice. Solo che il nostro comitato di lettura, così come la redazione, l’ufficio grafica e l’ufficio stampa sono virtuali. Non lavoriamo gomito gomito, nella stessa stanza, ma comunichiamo affidandoci prevalentemente al web, quindi utilizzando l’e-mail, skype, messenger (e anche il caro, vecchio telefono, in mancanza d’altro!). Non ci si incontra ogni giorno de visu, e tuttavia ogni giorno ciascuno di noi ritrova il piacere di incontrarsi, sia pure virtualmente, in una casa editrice vera e tenuta in piedi dalla passione, dal talento e dall’impegno di tutti quelli che vi partecipano.
Non è stato semplice trovare un equilibrio e, di conseguenza, potersi dire “organizzati”, proprio a causa della distanza e dell’impossibilità a confrontarsi di frequente. Le comunicazioni on-line talvolta complicano ciò che durante una chiacchierata faccia a faccia si risolverebbe in pochi minuti.
A tale scopo, periodicamente e compatibilimente con gli impegni di ciascuno, adempiamo al rito dei raduni: ci si vede, si parla, si fa il punto della situazione, si gettano le basi per “le prossime mosse”. (Tralascio la parte relativa ai pranzi, alle cene e alle libagioni in generale: ne va della mia dignità personale).
Dato che vibrisselibri può vantarsi di annoverare tra le sue fila numerose persone autenticamente creative, e dato che tra noi lo spirito goliardico non manca mai, ci siamo avvalsi del talento di alcuni per realizzare quelli che mi piace definire corneliagracchianamente i nostri gioielli, ovvero cinque film con i quali “lanciare” vibrisselibri (nell’olimpo di YouTube e nella memoria collettiva degli abitanti dell’orbe terracqueo): Marisa!, dell’ineffabile Mauro Mongarli, che ci ha accompagnato nel debutto del 16 novembre, e C’è vibrisselibri di Gianfranco Recchia (con la consulenza del suddetto Mongarli) nelle sue quattro versioni: l’italiana, l’inglese, la pillola blu e la pillola rossa.
Vibrisselibri è un’associazione. Ha eletto il suo Direttivo: il presidente (Giulio Mozzi) e due consiglieri (Gaja Cenciarelli e Luca Tassinari). Il nostro è un lavoro volontario. Finora abbiamo pubblicato cinque libri (L’organigramma, di Andrea Comotti; Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola; Nenio, di Eugenio De Medio; Appuntamento con il notaio/Paura della notte, di Alessio Paša nella collana Sans Papier; Una tragedia negata di Demetrio Paolin in Anfibi): due di essi usciranno in edizione a stampa entro il febbraio 2008, quanto agli altri tre abbiamo avviato contatti interessanti. A settembre uscirà in rete il sesto titolo.
Poc’anzi accennavo alle difficoltà che vibrisselibri ha incontrato e incontra tuttora sulla propria strada. Innanzi tutto non è semplice trovare dei buoni testi. Al comitato di lettura ne arrivano a decine ma solo un’esigua percentuale supera la prima scrematura. Una seconda difficoltà è l’attività di agenzia letteraria che distingue vibrisselibri dal magma a volte scoordinato e confuso delle case editrici che nascono e vivono nel web. I libri che pubblichiamo hanno la caratteristica di essere compiuti: se gli editori di carta volessero, potrebbero mandarli in stampa così come sono. Completi di copertina e di editing. Ciò nonostante, visto che la nostra attività è una novità assoluta nel campo dell’editoria, e visto che ci vuole tempo per ritagliarsi una fetta di credibilità in questo ambito, i primi – e anche i secondi – passi dell’agenzia letteraria, nonché della casa editrici vibrisselibri non sono stati, e continuano a non essere, affatto semplici. Il che non ci impedisce di proseguire il cammino.

ciao
sorella Gaja
bello bello bello saperti redattrice in La poesia e lo Spirito.
un abbraccio
franc.
Gaja, grazie di cuore, credo che questo genere di anfibi possa accelerare l’evoluzione della specie-libri. ci vogliono vibrisse molto sensibili, ma alla vostra squadra non mancano di certo!
un grazie anche a Luca, che avrà una “letturalenta” (http://letturalenta.net/),
ma efficace (efficace proprio perché lenta:-).
un abbraccio da tutti noi (e anche da altri!).
fabrizio
Ciao Gaja
ho letto alcuni libri di vibrisse, molto belli. Certo comprarli su carta dà un’altra sensazione, soprattutto per chi non ha una stampante veloce come me!!!
Dici che due usciranno entro Febbraio? Quale editore? Si troveranno facilmente anche in una piccola città??? Certo che sono tanti mesi di attesa…..
Questa di Vibrisselibri è una delle poche cose nuove e veramente meritevoli accadute nel mondo editoriale, da diversi anni a questa parte. I migliori auguri.
Una bellissima iniziativa. Grande entusiasmo e voglia di fare – oltre alla competenza. Solo il pezzo di Gaja fa venir voglia di saperne di più. Un grande in bocca al lupo da uno che a suo tempo aveva sollevato dei dubbi (e sono contento, ora, alla luce dei primi buoni risultati, di essere stato smentito).
@Francesco: grazie per le parole e per l’affetto. È bellissimo essere qui. Un abbraccio a te, mio caro.
@Fabry: sono fortunata a essere in un gruppo sensibile – nell’accezione che ne dai tu e in tante altre ancora – come vibrisselibri. Primo, perché ci sono persone straordinarie, secondo, perché c’è entusiasmo, passione e talento (non parlo di me). Non è piaggeria, ma vi trovo molte affinità con LPELS.
@Loredana: ti ringrazio per l’attenzione che riservi al nostro lavoro. Quali libri hai letto, se non sono indiscreta? 😉 Quanto alle altre domande: saranno due editori importanti e non credo che avrai problemi a reperirli anche in una piccola città. Direi che sette mesi non sono tanti, considerando che i tempi dell’editoria sono talvolta biblici 😉 Comunque, come si dice nella Perfida Albione: “stay tuned”! Un bacio, e grazie ancora, davvero! :*
@Valter, sei gentilissimo. Prendo al volo i tuoi auguri – ce n’è sempre un gran bisogno! – e ti ringrazio a nome di tutti i vibrisselibrai!
@Franz: sono a disposizione per qualsiasi altro chiarimento tu voglia avere (UHM! MA QUAAANTO sono “professional”! 😀 Chi mi conosce mi riderebbe dietro! 😉 ) È vero, si intravede qualche risultato positivo, anche se le difficoltà ci sono tutte e rimangono, come ho scritto nell’articolo. Ma teniamo duro e insistiamo. Bisogna sempre darsi almeno una possibilità, nella vita. (poi, se si è particolarmente indulgenti con se stessi, come lo sono io, anche due, tre, settecentocinquantaquattro… 😀 )
Avrei una curiosità a proposito di questa interessante iniziativa editoriale: quale è l’indirizzo al quale eventualmente inviare qualcosa in lettura?
Grazie.
Dominica
http://dellidrairacconti.splinder.com
CIAO GAJA,
mi sembra un gran progetto dotato di molto coraggio perciò che dire?
non so se mai pubblicherò qualcosa delle poche, ahimè, che scrivo ma potrei approfittare almeno per sapere se è meglio che restino oscure. chissà!
grazie però in nome della letteratura in genere che mantiene il suo fascino in carta scritta ma capace di varcare i confini del tempo e del luogo su un blog.
poichè siete volontari l’opera è di quelle che chiedono fatica pertanto se vi serve sostegno morale e incoraggiamento nonchè invito a non mollare “usatemi” come motivatrice o valvola di sfogo, ben lieta di contribuire in qualche modo all’arte.
un abbraccio di byte
Stella
Ciao, Stella, e GRAZIE a te!
L’abbraccio di byte è talmente affettuoso e incoraggiante che non colgo la differenza tra questo e un abbraccio reale. Sei gentilissima. Approfitteremo senz’altro! Ci vogliono coraggio, è vero, costanza e anche moltissimi motivatori in gamba! 😉 Sei arruolata! 😀
grazie,
anche questo è amore: far sentire qualcuno importante sebbene non appartenga al tuo mondo. miracoli del blog e della letteratura.
[email protected] al bisogno, per altri recapiti chiedi a Fabrizio o direttamente a me.
ad un futuro abbraccio reale
Stella
Non la conoscevo questa realtà…Bene, bravi!Buon lavoro.
Anche io penso che il web prima o poi debba divenire cartaceo. Penso all’ultimo editoriale di Merlin su Atelier che in parte condivido in parte no: vero che il cartaceo, secondo me, è superiore al web, in teoria resiste di più, però bisogna fare i conti con la realtà virtuale. Rifiutarla sarebbe, secondo me, un errore. Questo vostro mixt mi pare una giusta via.
Un caro saluto
@Grazie Stella!! Hai ragione su tutto! Vedrai che di occasioni ne avremo per abbracciarci di persona! 😉
@Luca, ti ringrazio di cuore. Sì, la nostra particolarità è precisamente questa: non neghiamo affatto che i veri libri siano “di carta” e, anzi, facciamo di tutto per procurarla ai testi che pubblichiamo. Ciò non toglie che i romanzi e il saggio che abbiamo messo on line in copyleft siano dei “prodotti finiti”. Per l’appunto, gli manca solo la carta… 😉 Un abbraccio!
Gaja, affinità di questo tipo se ne vorrebbe sempre avere.
grazie di essere qui.
fabrizio
Pur con le (immancabili) difficoltà che indichi, Gaja, mi sembra la vostra un’iniziativa notevole. Mi verrebbe da dire, subito: “le foreste ringraziano”, per l'”eventualità” del cartaceo rispetto alla pubblicazione e diffusione preminentemente webbica dell’opera; questa presenta tra le altre cose il vantaggio dei tempi: non lunghi, presumo, e di una possibile strategia di “sondaggio” dell’opera in supporto informatico, prima di ogni altra scelta.
Auguri davvero per la vostra attività:-)
Giovanni
@Fabry: mannaggia, mi commuovi… uff… #^_____^#
@Giovanni: diciamo che, in effetti, pur essendoci dei tempi tecnici (la lettura del testo, l’editing, l’impaginazione, l’elaborazione della copertina) l’editoria tradizionale tende a essere un pochino più lenta (ma per forza di cose: hanno più lavoro da sbrigare. Il che mi fa pensare che anche vibrisselibri ha diluito i tempi, a causa del – o grazie al – raddoppiarsi/triplicarsi della mole di testi che riceve). Ti ringrazio di cuore per gli auguri, prendo al volo e faccio tesoro anche dei tuoi! Un abbraccio 😉
Auguri a Gaia, di cuore per la bella iniziativa, conoscevo sia Vibrisse che bene, anche Giulio Mozzi(credevo di avere scritto un romanzo, era un romanzo in versi, o quasi, lo sapremo…)
dal Conero, saluti, da MPia Quintavalla
Ciao Mariapia! Grazie infinite per gli auguri (sai che noi ci siamo anche parlate per telefono in tempi non sospetti? Io ho collaborato per due anni con le Edizioni Empirìa!) e un abbraccio alle Marche (che, insieme all’Irlanda, sono la mia terra d’adozione 😉 ). Il Conero è *meraviglioso*. Un bacio a te.
Ciao, Gaja, ottimo esordio! E abbracci anche da Milano.
Gaja e Maria Pia, sentirvi parlare di Marche e del Conero mi fa venire una grande nostalgia: in particolare se penso a Portonovo e a Porto Recanati; e dentro Ancona, a un passo dal Conero, al Passetto: ora, mi dicono, impraticabile…
Un abbraccio
Giovanni
@Giorgio: grazie mille, sei un tesoro! Gil abbracci milanesi sono più che graditi! Un bacio!
@Giovanni: sapessi che nostalgia provo anch’io… Portonovo (c’è un ristorante stupendo: “Il clandestino”. Lo conosci?), Porto Recanati, Ancona… E più giù, fino a San Benedetto, Cupramarittima, e l’interno… Ad aprile sono andata a Senigallia a presentare il mio libro dopo anni che non toccavo il suolo marchigiano: è stata un’emozione fortissima, inspiegabile. Potremmo organizzare un incontro per LPELS nelle Marche, prima o poi, che ne dici? 😉 Un abbraccio a te.
DEvo ammettere che mi sarebbe tanto piaciuto ricevere una risposta al mio quesito*8,ma evidentemente c’è stato un disguido, o almeno credo:-(
Oddio, Domaccia, chiedo perdono!
Vedo solo ora il tuo messaggio! Son qui apposta per rispondere ai quesiti di tutti!
Dunque, ti suggerisco di leggere tutto ciò che c’è scritto in questa pagina:
http://www.vibrisselibri.net/?page_id=8
Spero di esserti stata utile…
Un abbraccio e scusami ancora!
Domaccia, potrei trovare le informazioni per l’invio dei testi nella pagina “Per gli autori” del sito di vibrisselibri, precisamente qui: http://www.vibrisselibri.net/?page_id=8
Certo che se Domaccia si fosse degnato/a di dare un’occhiata al sito di vibrisselibri, avrebbe trovata subito l’informazione che cercava.
Carissimi Gaya e Luca Tassinari, grazie molte a voi per la vostra disponibilità, siete stati gentili 🙂
Gentile GiulioMozzi, certo – sia pure non subito, ma può benissimo darsi che io sia un po’ lenta, anzi lo sono effettivamente, lo riconosco-dopo un po’ (diciamo subito dopo) mi sono arrangiata da sola, anche perchè non vi erano state risposte: il fatto è che ho reiterato la domanda per la seconda volta per vedere se il mio post veniva letto da qualcuno, o risultava invece evanescente, cosa che in certo senso mi sarebbe dispiaciuta…sa com’è…
Un saluto, grazie
Dominica
Cari Gaia e Giovanni, è verissimo:
le Marche sono bellissime, il Conero, pure (Portonovo ancora non lo vidi, vengo senza auto..)ma troverò qualcuno che mi porta;
io stessa ci torno da sette anni, con la scusa di avere tutto, davvero e non lontano da casa, un mare, i colli l’ aria e profumi.. sono luoghji dell’anima, non per niente Giacomo L. e altri..
credo di sì, Gaia, ci sentimmo tante volte tramite Empiria, avevo tr a le braccia Le Moradas appena nata e la figlia, nello stesso anno , il ’96!Con Marisa ho presentatao “Album feriale” di Archinto, un anno fa ,sempre Via della baccina con Pecora etc
Quanto a convegni qui, sarebbe una gioia, ma dove ma quando
Baci e tornateci, è inutile resistervi (anche una volta l’anno::)
MPia
Le Marche sono una regione bellissima!Putroppo manco da un po’ per motivi di tempo ed impegni ma prima o poi ci devo tornare. La zona di Recanati è stupenda e pure Macerata città merita…
Un caro saluto
Mariapia, Giovanni, Luca,
quante belle, stupende affinità!
Sono felice di essere qui, di avervi conosciuto, sia pure solo “virtualmente”.
Un bacione a tutti!
Viva le Marche!
le Marche… (e scusate la mia Pesaro poi!). per chi le vive a 2000 chilometri di distanza è dura, anche se a fine luglio si torna (almeno per un mese). ah, la nostalgia! morriña dicono in Galicia.
un abbraccio
di Sirolo ricordo una vista a strapiombo che sotto c’hai un hotel con piscina e davanti un camping con fabbricati e gipponi e gente che gira in costume, e sullo sfondo una spiaggia esigua avvitata intorno al monte, con natanti che vanno e vengono come questi pensieri a strapiombo sulla notte, fermati in cartolina senza affrancatura, destinazione ignota, in un ultimo lampo di lucidità prima del silenzio.
Ho preso questo libro http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0715326619/202-8441746-0212631 e lo consiglio vivamente a chi cerca sbocco anglofono: quasi 1000 pagine di indirizzi utili, commenti su cosa, come e a chi mandare, suggerimenti su come scrivere. Aggiornatissimo! Piu’ che altro, mi sorprende la vastita’ del mercato e il fatto che paghino anche bene (in UK) per scrivere.
Lo dico nel post dedicato a “vibrisselibri” perche’ magari, in un futuro non troppo lontano, potrebbero passare a dimensione internazionale e qualche collaborazione in Albione non sarebbe da buttare, iniziando a spulciare il “who’s who” del settore. O magari perche’ l’indirizzario potrebbe tornare utile a chi gia’ cerca sbocchi nel mercato non solo italiano.
E anche perche’, infine, scrivere non e’ solo poesia, narrativa, teatro o traduzione, ma un sacco di altre vene: a me sarebbe piaciuto fare giornalismo scientifico, in Italia… chissa’ che non ci riesca ora. 🙂
Ah, ma leggo ora, a quest’ora tarda, i vostri commenti sulle Marche – Gaja, Maria Pia, Alessandro, Luca, Fabrizio! Sogno sempre più di tornarci: sogno non di vacanziere, ma di chi c’ è nato e c’ha vissuto per quindici indimenticabili anni.
Vi abbraccio
Giovanni
@Alessandro: per te dev’essere più dura… ma io, pur stando a Roma, manco da *troppo* tempo dalle Marche… e soffro di nostalgia!
@Fabry: Bisognerebbe fare una trasferta di LPELS nelle Marche. Il risultato è garantito (e non ti dico come si mangia e come si beve – attività di cui conservo un lontano ricordo, ormai 😀 )
@GiusCo: tu solletichi l’interesse di una laureata in lingue… 😉
@Giovanni: sogno anche io di tornare… in fondo è come se ci fossi nata: fino a vent’anni ci ho passato tre mesi l’anno! Dai! FACCIAMO UN RADUNO LPLESiano nelle MARCHE! :- D Un abbraccio, carissimo.
Confermo sul mangiare e bere soprattutto nel conero.
Ricordo che alla fine ho dovuto dire di avere allergie alimentari ed essere sotto controllo medico per evitare che continuassero a farmi assaggiare altre squisitezze locali. con conseguente crescita corporea orizzontale.
Ottime soprattutto la coda di rospo o rana pescatrice e la ricciola. per non parlare di tutto il resto.
Ma a questo punto non dovremmo cambiar nome alla rubrica?
l’accento marchigiano poi è fin troppo simpatico e le persone molto ospitali e il mare! Insomma si sarà capito, evviva le marche e anche il resto d’Italia per non far arrabbiare nessuno.
un abbraccio dalla capitale
Stella
A Fabrizio:
ma tu guardavi dal lato di Sassi neri, SMichele,il campeggio, la esigua spiaggia davvero a causa dell’avanzare della terra che si mangia il mare…ma questo ovunque..
mentre io scendo anche da Urbani e mi nascondo sotto le grotte attorno al Conero abbracciate,
non so dire perché la amo tanto, mica ci sono nata, come Giovanni, eppure la amo tanto..
so che il Sud vero iniza più giù, ma qui siamo per chilometri pochi ma intensissimi intorno a d un promontorio che visto dall’alto ti fa sentire protetto sulle colline e lo strapiombo,(forse con illusione di chisura ottica, anche)
oggi è venuto un tipo di raiuno e mi ha fatto domandine sui prezzi, perché torno, così ho risposto da scema, la t.v, mi fa questo effetto, sì..(pare che domenica tg speciale ore 23 vada in onda, così slavata e senza look dico le mie cose da mamma turista)Vi saluto, nache gaia!
MPia
Ciao Mariapia!
Anche io ti saluto: e, come te, non sono nata nelle Marche ma le amo tantissimo…
Approfitto per mandare, come Stella, un abbraccio dalla Capitale a tutti!
(ciao, Stellina! :*)
Solo un saluto ed un augurio. Quello di andare avanti e di pensare sul serio a far qualcosa di nuovo. Di voi non conosco nessuno ma mi ha incuriosito il nome di un Recchia fra di Voi. Che sia uno di talento? Spero di sì. Io qualcosa ho fatto in editoria. Ora mi occupo di cinema. E vi prego: fate sì non deludere nessuno. Quindi siate onesti e pieni di buona volontà. A risentirci un giorno quando avrò letto qualcosa delle vostre cose.
Giuseppe Recchia
Dove posso mandare una poesia…. Vi prego aiuto…. Voglio mandare una poesia a una casa editrice…..HeLp
POESIA BY ME:
Rime baciate:
Donatello è un grande fortunello
Però il figlio di Novello
Raccoglie il Tiglio
Chiemando suo padre con un bisbiglio
Perchè la sorella di Donatello
Dormiva con in mano un coltello
Essa, sentendo il profumo del Tiglio
Si svegliò con uno sbadiglio
Lanciando il coltello
Contro il castello
Del figlio di Piglio
Che mangiava un coniglio
Del signore col mantello
Che guidava un carello
SPERO VI SIA PIACUTA