L’altra sera, che era la quinta volta in una settimana che litigavamo, sono tornato a casa e per la quinta volta in una settimana mi sono messo a cucinare per la mia cena. Mentre tagliavo una melanzana con un grosso coltello ho visto, con i miei occhi, due occhi dentro la melanzana che lacrimavano sangue.

per forza…
hai litigato con la melanzana!;-)))
ciao Emanuele!
Ma dopo una cosa così l’hai mangiata o no?
Io consiglio sempre:
Parmigiana di melanzane alla napoletana
Me la faceva sempre la mia povera nonna!Quel sapore è uno dei miei dolci ricordi d’infanzia.
Un caro saluto e buon appetito! 🙂
Ingredienti per 4/5 persone:
4 grosse melanzane,
300 gr di mozzarella lasciata 24 ore in frigo, 700 gr di polpa di pomodoro in scatola oppure fresca,
2 spicchi d’aglio,
4 foglie di basilico,
100 gr di parmigiano grattugiato,
5 cucchiai d’olio d’oliva,
1 bicchiere di olio di semi per friggere,
2 cucchiai di sale fino.
Preparazione:
Spuntate le melanzane e, senza sbucciarle, tagliatele a fette di circa mezzo centimetro di spessore.
Si tagliano generalmente nella lunghezza ma, se non siete molto abili con il coltello, tagliatele tranquillamente a rondelle, è un po’ più facile, anche se non è, tradizionalmente, corretto.
Sistemate le fette di melanzane in un grande ciotola, salando ogni strato.
Occorre in tutto un cucchiaio colmo di sale fino: meglio non eccedere.
Deponete sulle melanzane un piattino e su di esso un peso di circa 2 kg., per accelerare il procedimento di deiezione del liquido amaro di vegetazione.
Dopo un ora circa, strizzate le fette di melanzane tra le mani per eliminare più liquido possibile, sciacquatele velocemente in acqua fredda e asciugatele con un canovaccio pulitissimo. Ungete una grande padella antiaderente con olio di semi,portatelo a temperatura elevata e friggetevi le fettine di melanzane finché saranno dorate su ambo i lati.
Versate un paio di cucchiai d’olio d’oliva in un pentolino e fatevi soffriggere gli spicchi d’aglio sbucciati e sminuzzati, senza far prendere molto colore. Unite la polpa di pomodoro e, dopo 10 minuti circa, quando la salsa non è più acquosa, spegnete la fiamma.
Unite il basilico, salate leggermente e, se la desiderate poco spessa, passate la salsa attraverso un passaverdure.
Ungete una pirofila e disponetevi un primo strato di melanzane, sistemandole una di fianco all’altra, senza sovrapporle.
Non serve salare poiché le melanzane trattengono sempre un po’ del sale usato precedentemente.
Versate 2 cucchiai di salsa sulle melanzane e stendetela uniformemente con il dorso del cucchiaio.
Cospargete con un po’di parmigiano, senza eccedere.
Tagliate la mozzarella a fettine sottili e distribuitene alcune sopra la salsa. Lasciatele un po’ distanziate tra di loro.
Vanno bene tutti i tipi di mozzarella, l’importante è di tenerla in frigo 24 ore affinché si asciughi e una volta tagliata non rilasci liquido.
Procedete nello stesso modo fino a esaurimento degli ingredienti.
L’ultimo strato deve essere di salsa, un po’più abbondante in questo caso, sulla superficie e passate la parmigiana o nel forno già caldo a 200° per circa 35 minuti, oppure (ed è ciò che consiglio) sul fuoco avendo cura di tenere la fiamma bassa per modo che la parmigiana sobbolla dolcemente; in questo caso la cottura non dovrà superare i 20 minuti, pena il rischio che la parmigiana diventi molle.
Servire la parmigiana fredda e riposata.
amor terribile ti rese pazzo
+
odio con scure ti arrischiò visione
Ma cucini solo quando litighi oppure litighi per cucinare?
Blackjack.
Luca, se non ti dispiace la ricetta la posto settimana prossima sul mio blog.
ecco quella della ricetta di Luca sì me la mangerei..
Va bene Valter! 🙂 La ricetta ovviamente non è mia, cioè non l’ho inventata certo io ma fa parte della tradizione campana ormai secolare. Magari cita Eduardo De Filippo: ne parla spesso nelle sue opere…
Se la fai chiamami!
Buon appetito e
Un caro saluto
Cari amici,
padroni di non crederci ma la le più grandi scoperte sull’universo le ho fatte mondando dell’insalata.
Ho chiesto, com’era mio diritto, una cattedra di cosmologia, mi hanno offerto un posto da vice-aiutante di cucina.
Dopo aver accettato, pur con qualche perplessità, mi sono reso conto di quanto il secondo incarico fosse più importante del primo.
Un caro saluto,
Roberto
@roberto
dar da mangiare agli affamati prima di ogni cosmologia…condivido