CONTRO MONTE
Dove ultima delle mie pene
Soligo fosca si cementa
al suo monte sdegnato dal cielo,
dove il fiume sussulta
e tenta col vano meandro
liberarsi dal melmoso autunno,
più vicino al tuo volto
al tuo corpo embrionale aspro del sole:
là mi riscuoto, là rovescio la vita
mia, sonno infetto di terra,
là sei, vera pietra e vera terra
che arresta e stringe al muro i paesaggi;
e la fuliggine delle alluvioni
invola contro monte il mezzodì.
(Elegia e altri versi)

Cari Marina,
non poteva esserci un dono più bello, in questo autunno incipiente, con questa elegia di AZ, in questo tu per tu con il “suo” paesaggio, madre e padre ai suoi versi(“Là tu sei”,oppure”là mi riscuoto, etc). grazie.
Maria Pia