Guido Michelone su Francesca Tini Brunozzi

michelone.jpgFrau: la poesia al femminile

di Guido Michelone

Giunta al primo libro cartaceo, dopo un quindicennio di ‘sperimentazioni’ più o meno isolate su riviste, antologie, raccolte, e-book (il poemetto Brevi danze per Biagio Cepollaro e-dizioni), la poetessa Francesca Tini Brunozzi, quarantenne, umbra, ma piemontese d’adozione, esordisce con un volume che rappresenta solo in parte la sua pur copiosa opera omnia: infatti la prima metà del libro è occupata da due nuovi componimenti, mentre solo nella seconda vengono inserite sia Brevi danze sia una selezione del corpus lirico precedente, secondo l’espresso desiderio dell’Autrice.

Frau va dunque ben oltre la consacrazione di un’attività poetica persistente che, nel caso specifico, viene spesso allargata al terreno dell’oralità e della performance, in contiguità con una spiccata propensione organizzativa, di recente consolidatasi nella creazione della ‘Casa della Poesia’ a Vercelli, della collaborazione al ‘Festival Torino Poesia’, dei festeggiamenti locali per la ‘Giornata Mondiale della Poesia’ voluta dall’Unesco in tutto il mondo.
Passando alla disamina delle singole parti, per Frau più che di summa artistica, bisogna quindi parlare di una nuova avventura letteraria che si manifesta soprattutto nelle prime due delle cinque sezioni del libro, ossia Padre mio che sei in cielo e Poltrona Frau, entrambi datati 2007. Il primo è una ‘preghiera civile’ in ventisette canti di sette versi ciascuno spesso con doppi settenari e con rime anche interne; il secondo, sottotitolato dall’Autrice ‘Poesie con handicap’ è una sorta di poemetto in ventisette stanze di nove brevi versi, quasi in guisa di moderni haiku. Differenti i contenuti: Padre mio… è il ricordo commosso e interrogativo del papà recentemente scomparso, quasi a ripercorrere biograficamente la giovinezza del genitore dai molti lati rimossi, soprattutto quando diciassettenne tra il ’44 e il ’45 partecipò al dramma della Seconda Guerra Mondiale; e qui la poetessa procede per frammenti di memoria unendo la lontananza storica al proprio presente, intercalando la furibonda macroscopia di un angoscioso microcosmo al giudizio etico di amore filale.
Questa sorta di poesia ‘civile’, o meglio ‘morale’, viene in apparenza quasi contraddetta dalla scanzonata andatura in cui, nel successivo Poltrona Frau, Francesca Tini Brunozzi intrattiene una tragicomica tenzone tra l’io donna e il tu uomo, spiazzando talvolta il lettore per l’uso spregiudicato di un linguaggio che postmodernamente mescola, nel lessico, l’alto al basso, il nobile al plebeo, l’aulico al quotidiano. Ed è quanto accade pure in Brevi danze (1997-1998) forse il capolavoro dell’Autrice, altro ‘Poemetto in ottave di endecasillabi e una sestina lirica’, come specifica lei stessa, a ribadire la centralità della ricerca linguistica, a trovare la libertà emancipata di una arcana forma chiusa: i diciotto quadri mostrano un autoritratto femminile/femminista tra dolore e riscatto, ironia e mistero, luce e inconscio. E lo stesso dicasi ancora per Non ballo alle feste (2000-2006) in cui dodici liriche eterogenee per forma e contenuti giungono a comporre una robusta messinscena di scrittura al contempo delicata, corposa, metalinguistica. Nell’ultima sezione, infine Enormi bonsai (1993-1997) in sole otto liriche di varia natura, è riassunta, come già detto, una più vasta ma depurata produzione antecedente, quasi a guardare dall’alto un passato recente in proiezione futura.
(Francesca Tini Brunozzi, Frau, Torino Poesia Edizioni, Torino 2007, pagine 108, euro 10.00).

16 pensieri su “Guido Michelone su Francesca Tini Brunozzi

  1. Anna L.B.

    Ho letto (per ora) la parte sul padre, e posso dire: bello, bello, bello. Mi piace molto anche l’uso che Francesca fa qui della rima, tornata e ritornata, all’inseguimento. Grazie Frau Tini, rimani sempre la luminosa fuori di testa che sei, ti prego!

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  2. Betty Carbuncle

    una domanda che magari non c’entra nulla ma anche si. ma perché aspettano una vita prima di pubblicare autori di valore e al contrario mondadori sforna almeno cinque libri l’anno di 15enni egocentriche col talento e l’intelletto di una piattola che per il solo fatto di avere le costole in evidenza e di piagnucolare oddio cioè sono grassa, fanno tanto libro-“choc”-attuale??? che sia perché così è più facile farne pubblicità al tg1? Ta-dan! libro-scandalo di adolescente ribelle (capirai che scandalo, 15enne problematica che si incide sigarette sui polsi, ammazza che novità). no dico sta cosa perché come al solito io da solita viscida vermosa donnaccia frustrata mi sono fatta il giretto quotidiano in libreria e per trovare un libro decente devo andare nello scantinato. cioè cazzo, un po’ di rispetto per i vecchi che fanno fatica a fare in su e in giù le scale. perché dev’esser così facile comprare l’ultima stronzata della rizzoli o l’invidiatissima 14enne di mondadori che io quando c’avevo 14 anni stavo anche peggio di quella lì ma non mi pubblicava nessuno, anzi, manco il professore più sfigato della scuola mi cagava per dirla tutta, non per dire che io c’ho talento, per carità, c’ho il talento di un mulo, ma se tanto devono pubblicare certe stronzate allora io all’epoca mi ci sarei fatta il bottino in gettoni d’oro. Qualcosa puzza, parecchio. E’ un mondo come tutti gli altri, l’editoria. Tale e quale. Non oso tanto, ma azzardo anche peggio, in alcuni casi. Ho letto qualcosa di francesca, secondo il mio misero parere vale. Chiusa parentesi offtopic, evvai ho fatto la sbrodolata quotidiana, la mia giornata è quasi a metà dell’opera, ora mi manca solo la telefonata finta all’ospedale e la chemioterapia casalinga al gatto, e sono a posto.

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  3. francesca tini brunozzi

    un saluto a tutti e grazie Guido per aver letto e scritto di Frau.

    Anna, sta’ tranquilla, mi sa che non posso che migliorare, sempre più luminosa e più fuori di testa, di più ma “meglio” come ha preconizzato la nostra Francio.

    a presto,
    francesca

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  4. francesca genti

    Brava Francio, grande poetessa.
    Frau è molto bello: lo leggo e lo rileggo, a letto, sul divano, sulla metro, sotto i pini marittimi di roma!
    Grazie!
    un bacio
    Francio

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  5. Francesca Tini Brunozzi

    @francio(genti)
    bello! il libro letto e riletto a letto!

    @ruggero solmi
    vero?
    si tratta della linea grafica dell’illustratrice torinese ilaria urbinati per le edizioni torino poesia, collana le vene maggiori, sono tutte belle quelle copertine, e anche i libri che ci stanno dietro!

    saluti a tutti,
    frau

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  6. Francesca Tini Brunozzi

    ilaria urbinati?
    non lo so, non l’ho mai vista.

    la conosco per le sue illustrazioni e mi vien da pensare che se è carina come disegna è molto carina. Ma non ci pensavo e non mi fa differenza.

    carina? si tratta di gusti, e non conosco i tuoi ruggero solmi.
    non me li dire però;-)

    un caro saluto,
    francesca

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  7. francesca tini brunozzi

    @rs

    interessante!
    hai gusto, l’hai espresso, chissà se dici il vero, però!

    saluti, nonostante tu? (cosa non osta?)
    francesca

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  8. listexxx

    cosa non osta? il nulla.

    nonostante il mondo. sempre.

    ho gusti vari e soprattutto eventuali. il mio motto è: c’è sempre un’alternativa.

    saluti,
    rs

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  9. francesca tini brunozzi

    @rs

    se il mondo non osta, l’alternativa che propongo a questo stare a rifriggere il nulla è che ti spedisca frau, così magari mi dici che ne pensi.

    altrimenti, ciao, scusa, non c’è altro argomento che qui adesso a me interessi.

    un saluto,
    francesca

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  10. francesca tini brunozzi

    @ Listexxx

    Sommo Solmi facciamo la pace?
    oggi ho trovato la tua Lista su gammm.org
    (ma, dottore, buonasera, diceva, buonasera dottore, no?)

    frau tamara

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  11. listexxx

    cara frau tamara von tiny brunossis, mai fatto la guerra con lei.

    so che ho bisogno di tempo per essere compreso nella rotondità del mio pensiero.
    buonasera dottore, ciao sono io, amore mio, ho sciolto tutti i capelli giù (questo lo dovrebbe dire lei, naturally).

    in attesa di acconcia telefonata la saluto – e grazie del “commercial”

    due liste al fulmicotonato nitroglicerinico del solmi su http://www.gammm.org uno il miglior sito in italia di scritture di ricerca.

    rs

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