Taccuino metafisico di Riccardo De Gennaro

Mercoledì 10 ottobre 2007 ore 18.30, il Centro Culturale
LA CAMERA VERDE Presenta:

TACCUINO METAFISICO
Un libro di
Riccardo De Gennaro
Interviene Vito Riviello

Il segno distintivo che emerge da questo primo scorcio del secolo è che ora si gioca tutti contro tutti. Ogni volta che leggo un libro mi chiedo come mai nella maggior parte dei romanzi i personaggi non pensino, oppure i loro pensieri vengano taciuti. Forse è come nei film, dove non si vede mai quando vanno al gabinetto.
Bloom a parte, i personaggi che nella letteratura si dedicano di più alla riflessione sono gli animali di Kafka: scarafaggi, talpe, topi, scimmie.
Come non sono mai riuscito a comprendere perché il comunismo venga considerato un’ideologia e il capitalismo no (non è il frutto di un’ideologia la trasformazione
dei cittadini in consumatori e della società in mercato?), così non capisco come mai i miti pagani siano giustamente considerati miti, mentre quelli narrati nel Vecchio Testamento non lo sarebbero affatto.

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UNA SCELTA DI AFORISMI

Carmelo Bene si firmava spesso C.B., credo per una sorta di identificazione con Charles Baudelaire, che nella dedica de “I fiori del male” a Théofile Gautier aveva adottato la medesima sigla (non è un caso, d’altronde che Bene abbia intitolato il suo unico poema “Il male de’ fiori”). Io per lungo tempo mi vantai con me stesso del mio fidanzamento con una ragazza le cui iniziali erano F.B., come Felice Bauer, la fidanzata di Kafka, che egli stesso nelle lettere chiamava F.B, o forse soltanto F. Quando, ai miei esordi giornalistici, un collega mi disse che aveva scambiato la mia sigla r.d.g. per l’abbreviazione di “redazione del giornale”, con cui si solevano firmare i pezzi anonimi, un inspiegabile orgoglio subentrò presto alla delusione per la mancata identità. Non siamo un nome, neppure un cognome. Siamo soltanto un paio di iniziali. E presto neppure più quelle.

Perché Sisifo, anziché continuare a spingere il masso, non ci si siede sopra e riflette se un altro mondo è possibile? Perché sarebbe più faticoso.

Come non averci pensato prima? Chisciotte è il sogno che Sancio fa tutte le notti!

Un bel lago verde, non un fiume. È questa la migliore allegoria del tempo. Passato e futuro non sono altro che presente, e sempre accanto a noi.

Sebbene non esista una sola prova dell’esistenza di Dio e di una vita dopo la morte, il credente ha un vantaggio sull’ateo: questi non potrà mai rinfacciargli di aver preso un granchio colossale.

Il rapporto d’amore tra un uomo e una donna è perfettamente simmetrico: l’uomo s’innamora della donna quando questa neppure sospetta che l’amore abbia già avuto inizio, la donna si disinnamora dell’uomo quando questo neppure sospetta che l’amore abbia già avuto fine.

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