Sguardo Nuovo

Mio figlio, in terza media, deve leggere e commentare questo sonetto di Ugo Foscolo.

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Presagisco un pomeriggio noioso, invece iniziamo a cercare le foto di Zacinto in rete per vedere concretamente le “sacre sponde” e le “onde del greco mar”, la “petrosa Itaca” e la tomba di Foscolo. Così ci troviamo a leggere e rileggere le strofe, i singoli versi, alle volte gigioneggiando “alla Gassmann” lasciando stare l’accademico rispetto ma trattando la poesia come una poesia e basta.
Finito il compito ognuno si dedica a qualcos’altro ma dopo cena, quando mando mio figlio a buttare la spazzatura, alza il sacchetto e mi dice: “Gli darò illacrimata sepoltura” ed esce ridendo, regalandomi uno sguardo nuovo su una poesia che credevo sterile.

5 pensieri su “Sguardo Nuovo

  1. Antonio Sparzani

    Su questa vena consiglio molto “Come un romanzo” di Pennac, che considero davvero penetrante su questo tema dell’interessare i giovani alla lettura.

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  2. Marco

    IL TEMPO
    Il tempo di ama, si acsolta.

    Il tempo è come una seconda madre.
    Ti acsolto tempo fino in fondo, la sera quando mi addormento.
    Con la mia ansia ti sto vicino,
    tempo tempo’, fai che non me ne vada con la mia paura degli altri.

    Marco brancia socio ASPERGER

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  3. francescomarotta

    Scusa akmeno, a titolo di pura curiosità: visto che credevi “sterile” questo sonetto, mi piacerebbe sapere quali poesie della tradizione possono essere ritenute (da te) “fertili”.

    Intanto complimenti a tuo figlio per il suo naturale, geniale sguardo sinestetico: c’è già poesia in quell’accostamento.

    fm

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