Innamorarsi: sì! di chi? di cosa?
dell’orma che si slabbra nel grecale?
del tuo sguardo che ferma l’aquilone?
innamorarsi del disamorare?
*
[da: Sandro Penna, Peccato di gola (poesie al fermo posta), Libri Scheiwiller, 1989]
i versi di penna sembrano fatti apposta per stare nella pagina bianca, a loro agio, finalmente in riposo. anche perché nascevano negli angoli dei quotidiani, o sui biglietti del tram.
Penna, capace di rendere perenni la fugacità, le incertezze amorose, ogni tema sfiorato.
Si, versi sempre a loro agio, capaci di restituire la loro freschezza ad ogni lettura.
Antonio
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dell’orma che si slabbra nel grecale.
ciao Marina
cara
che posso farci? niente voglio farci!
Stasera il cuore dorme: e il corpo sogna un trafelato trapestìo nel palco del varietà, poi un’ilare vergogna.
Sempre dalla stessa raccolta…
Marco
i versi di penna sembrano fatti apposta per stare nella pagina bianca, a loro agio, finalmente in riposo. anche perché nascevano negli angoli dei quotidiani, o sui biglietti del tram.
Penna, capace di rendere perenni la fugacità, le incertezze amorose, ogni tema sfiorato.
Si, versi sempre a loro agio, capaci di restituire la loro freschezza ad ogni lettura.
Antonio