ruggerosolmi, vogliamo annunciare in anteprima che il 14 c.m. alle 12 uscirà, sempre su questi schermi, l’intervista che la sottoscritta le ha – molto umilmente – fatto? vogliamo, ruggerosolmi? ebbene?
Sono maltrattato dai miei sentimenti. mi dà fastidio la loro malcelata presunzione, la loro spocchia (sono sentimenti nobili). in casa sono autoritario, reciso, dò loro del filo da torcere, taglio corto con frasi tipo “il bagno è occupato!” o “non ora, sto cercando quei dannati aquiloni”, ma il guaio è che spesso vengono a trovarmi in ufficio: passeggiano su e giù distrattamente, come perdigiorno da bottega, buttano lì frasi allusive, mostrano falso interesse in modo sfacciato. si guardano le scarpe lucide con le mani intrecciate sul fondoschiena. si lasciano andare a considerazioni che sembrano casuali, ma che in realtà non mancano mai di colpire i presenti. Per colpa loro sono una persona chiacchierata…
@Ma Joseph, in questo caso il Tapiro toccherebbe a te, che non sei stato intervistato! 😀
@Auberon: e cosa ti dicono i tuoi sentimenti? A cosa alludono? Quali sono le frasi che colpiscono i presenti? Di cosa parlano le persone che chiacchierano di te? La tua è stata un’interessante, nonché accattivante introduzione, e ha avuto il merito di incuriosirmi. E chi mi conosce sa che una Gaja incuriosita è una Gaja scatenata…
osservazioni casuali, non approfondisco. ma quando si trovano nei paraggi le persone mi guardano male o non mi si staccano più di dosso. se ti occupi troppo di ciò che dicono è peggio. cominciano a portare loschi amici.
di notte giocano a carte.
Il buio vi circonda, e magari, annoiati o affascinati, ti trascinano anche a vedere Elena di Troia che balla sul bancone. Lei ne è felice. Almeno tu la capisci.
Che faceva il Cavellini a la bionda?
La pitturava? La istoriava?
O come novello Pigmalione voleva darle nuova vita che essa lei teneva’na testa da zucchina e se voleva far regalare na ‘500 per le prestazioni ‘rotiche?
Può darsi davvero che sentimenti e l’emozioni incontrollate, al Cavellini, poveromo lui, ci abbiano fatto venì n’eruzione cutanea e l’abbiano quindi condotto al San Lazzaro, reparto dermosifilopatico.
Ma è credibile?
Credo di sì.
Infatti da quel di’ si parlò del significativo “Cavellini morbus”, ovvero, sorta di orticaria psicomatica devastante dovuta al desiderio impellente di pitturar bionde e darci ‘na testa nova.
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ruggerosolmi, vogliamo annunciare in anteprima che il 14 c.m. alle 12 uscirà, sempre su questi schermi, l’intervista che la sottoscritta le ha – molto umilmente – fatto? vogliamo, ruggerosolmi? ebbene?
tante care cose, ruggerosolmi.
E a me quand’è che mi intervisti, Gajetta?
Vuoi un altro tapiro d’oro, ti ho capita! 😀
Sono maltrattato dai miei sentimenti. mi dà fastidio la loro malcelata presunzione, la loro spocchia (sono sentimenti nobili). in casa sono autoritario, reciso, dò loro del filo da torcere, taglio corto con frasi tipo “il bagno è occupato!” o “non ora, sto cercando quei dannati aquiloni”, ma il guaio è che spesso vengono a trovarmi in ufficio: passeggiano su e giù distrattamente, come perdigiorno da bottega, buttano lì frasi allusive, mostrano falso interesse in modo sfacciato. si guardano le scarpe lucide con le mani intrecciate sul fondoschiena. si lasciano andare a considerazioni che sembrano casuali, ma che in realtà non mancano mai di colpire i presenti. Per colpa loro sono una persona chiacchierata…
Non solo della perdizione, rs.
Nessuna cosa grande è mai stata fatta senza uomini dal cuore grande fino al sacrificio.
@Ma Joseph, in questo caso il Tapiro toccherebbe a te, che non sei stato intervistato! 😀
@Auberon: e cosa ti dicono i tuoi sentimenti? A cosa alludono? Quali sono le frasi che colpiscono i presenti? Di cosa parlano le persone che chiacchierano di te? La tua è stata un’interessante, nonché accattivante introduzione, e ha avuto il merito di incuriosirmi. E chi mi conosce sa che una Gaja incuriosita è una Gaja scatenata…
osservazioni casuali, non approfondisco. ma quando si trovano nei paraggi le persone mi guardano male o non mi si staccano più di dosso. se ti occupi troppo di ciò che dicono è peggio. cominciano a portare loschi amici.
di notte giocano a carte.
Il buio vi circonda, e magari, annoiati o affascinati, ti trascinano anche a vedere Elena di Troia che balla sul bancone. Lei ne è felice. Almeno tu la capisci.
solo senza i loschi, e perché è una vecchia amica 🙂
certo: le si deve pure un po’ di riguardo…
binaghivalter, per me la perdizione è cosa positiva. perdersi per ritrovarsi in un mondo peggiore.
cenciarelligaja, certo, intervista al sottoscritto.
saluti,
rs
non lavora se il bar non ha un camerino tutto per lei, lo sapevi?
Elena è molto pudica, ma lo sa soltanto chi la conosce bene. E, d’altra parte, è una star. Una Donna.
veramente semidea. i gemelli lavorano uno alla ducati corse e l’altro, quello che faceva il pugile, fa i mastruzzi alla wba
Che faceva il Cavellini a la bionda?
La pitturava? La istoriava?
O come novello Pigmalione voleva darle nuova vita che essa lei teneva’na testa da zucchina e se voleva far regalare na ‘500 per le prestazioni ‘rotiche?
Può darsi davvero che sentimenti e l’emozioni incontrollate, al Cavellini, poveromo lui, ci abbiano fatto venì n’eruzione cutanea e l’abbiano quindi condotto al San Lazzaro, reparto dermosifilopatico.
Ma è credibile?
Credo di sì.
Infatti da quel di’ si parlò del significativo “Cavellini morbus”, ovvero, sorta di orticaria psicomatica devastante dovuta al desiderio impellente di pitturar bionde e darci ‘na testa nova.
prof. MarioB.
Semidea, giusto. Ma a questo punto, Auberon, non mi resta che arrendermi all’evidenza: tu la conosci meglio di me che pure te l’ho presentata!
Egregio,il pc non va bene ultimamente,solo un saluto intenso,perdente?
abbracci
jc