Eroi sentimentali – di Ruggero Solmi

cavellini-autostoricizzazione.jpg

L’intensità dei sentimenti fa di noi degli eroi della perdizione.

(7.11.2007. Immagine: Guglielmo Achille Cavellini, Autostoricizzazione)

16 pensieri su “Eroi sentimentali – di Ruggero Solmi

  1. Gaja

    ruggerosolmi, vogliamo annunciare in anteprima che il 14 c.m. alle 12 uscirà, sempre su questi schermi, l’intervista che la sottoscritta le ha – molto umilmente – fatto? vogliamo, ruggerosolmi? ebbene?

    tante care cose, ruggerosolmi.

    Rispondi
  2. Auberon

    Sono maltrattato dai miei sentimenti. mi dà fastidio la loro malcelata presunzione, la loro spocchia (sono sentimenti nobili). in casa sono autoritario, reciso, dò loro del filo da torcere, taglio corto con frasi tipo “il bagno è occupato!” o “non ora, sto cercando quei dannati aquiloni”, ma il guaio è che spesso vengono a trovarmi in ufficio: passeggiano su e giù distrattamente, come perdigiorno da bottega, buttano lì frasi allusive, mostrano falso interesse in modo sfacciato. si guardano le scarpe lucide con le mani intrecciate sul fondoschiena. si lasciano andare a considerazioni che sembrano casuali, ma che in realtà non mancano mai di colpire i presenti. Per colpa loro sono una persona chiacchierata…

    Rispondi
  3. Gaja

    @Ma Joseph, in questo caso il Tapiro toccherebbe a te, che non sei stato intervistato! 😀

    @Auberon: e cosa ti dicono i tuoi sentimenti? A cosa alludono? Quali sono le frasi che colpiscono i presenti? Di cosa parlano le persone che chiacchierano di te? La tua è stata un’interessante, nonché accattivante introduzione, e ha avuto il merito di incuriosirmi. E chi mi conosce sa che una Gaja incuriosita è una Gaja scatenata…

    Rispondi
  4. Auberon

    osservazioni casuali, non approfondisco. ma quando si trovano nei paraggi le persone mi guardano male o non mi si staccano più di dosso. se ti occupi troppo di ciò che dicono è peggio. cominciano a portare loschi amici.
    di notte giocano a carte.

    Rispondi
  5. Gaja

    Il buio vi circonda, e magari, annoiati o affascinati, ti trascinano anche a vedere Elena di Troia che balla sul bancone. Lei ne è felice. Almeno tu la capisci.

    Rispondi
  6. listexxx

    binaghivalter, per me la perdizione è cosa positiva. perdersi per ritrovarsi in un mondo peggiore.

    cenciarelligaja, certo, intervista al sottoscritto.

    saluti,

    rs

    Rispondi
  7. Auberon

    veramente semidea. i gemelli lavorano uno alla ducati corse e l’altro, quello che faceva il pugile, fa i mastruzzi alla wba

    Rispondi
  8. cf05103025

    Che faceva il Cavellini a la bionda?
    La pitturava? La istoriava?
    O come novello Pigmalione voleva darle nuova vita che essa lei teneva’na testa da zucchina e se voleva far regalare na ‘500 per le prestazioni ‘rotiche?
    Può darsi davvero che sentimenti e l’emozioni incontrollate, al Cavellini, poveromo lui, ci abbiano fatto venì n’eruzione cutanea e l’abbiano quindi condotto al San Lazzaro, reparto dermosifilopatico.
    Ma è credibile?
    Credo di sì.
    Infatti da quel di’ si parlò del significativo “Cavellini morbus”, ovvero, sorta di orticaria psicomatica devastante dovuta al desiderio impellente di pitturar bionde e darci ‘na testa nova.

    prof. MarioB.

    Rispondi
  9. Gaja

    Semidea, giusto. Ma a questo punto, Auberon, non mi resta che arrendermi all’evidenza: tu la conosci meglio di me che pure te l’ho presentata!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *