Intervista a Ruggero Solmi

warhol.jpgGaja Cenciarelli (da qui in poi G.C.): Innanzi tutto ti ringrazio per aver accettato di fare due chiacchiere con me. So che non ti esprimi volentieri, se non attraverso i commenti che lasci ad alcuni post oppure nelle tue ormai notissime “Liste”. In qualche modo, tuo malgrado (oppure lo hai voluto?), in rete sei diventato un personaggio. Devo ammettere che sono stata costretta a insistere parecchio per convincerti a rispondere a queste poche domande, ma la mia curiosità (come penso quella di gran parte delle persone che ti legge) mi ha aiutato a non desistere. Da un po’ di tempo hai aperto un blog: http://solmi.wordpress.com/ che si chiama “Liste: progetto accumulatorio di impulsi verbali“. Perché hai pensato che fosse necessario avere una vetrina tutta per te? Ma soprattutto: come hai cominciato a scrivere le tue “Liste”? Cosa ti ha spinto?

Ruggero Solmi (da qui in poi R.S.): mi ha spinto la ricerca. volevo trovare nuovi modi di esprimermi. dopo aver frequentato la poesia e il racconto. ho capito che l’accumulazione è la salvezza dell’espressione. la letteratura è stata da tempo battuta da cinema e televisione. la narrazione è visuale. la pittura si è lanciata nel concettuale. la musica nel rumore. la parola scritta nell’accumulazione.

G.C.: Tu lavori per “accumulazione”: la tua è una struttura/costruzione paradossalmente destrutturante: solmi scompone i significati riducendoli al semantema rappresentato dalle parole, tutt’altro che scollegate l’una dall’altra. Compongono, infatti, dei macrosignificati d’avanguardia. Ti cito: “parafernalia, horcynus casale, fica vinsanta, ferita abrasa, in sugo di tortora, fucilata alle cinque, che ne sarà di noi, lo chiede, mr. harold campbell, alle sei, il tè verde, sul palmo, del creato, la sagoma uccisa, di un cartellone, la pioggia sperde, il seme, untore del cielo“. Ci spieghi meglio come nasce la struttura di questi macrosignificati?

R.S.: per autocitazioni. è un citare e citarsi. anche addosso. la genesi di mostri comunicativi. creo immagini nuove, di surrealismo del quotidiano. la realtà non esiste.

G.C.: Credo sia importante, per comprendere fino in fondo le tue “Liste”, la lettura a voce alta. Quanta parte ha la musica/musicalità nella scelta delle parole? Quanta ne hanno le immagini, essendo le tue scritture poetiche d’avanguardia?

R.S.: l’immagine è tutto. io sono figlio del cinema, sostanzialmente. la letteratura è alle corde. ne sono certo, e consapevole. la musicalità è soltanto ritmica. le immagini veicolano una ritmica adeguata. è tutto.

G.C.: Mi sono chiesta spesso, leggendoti, e leggendo le tue raffiche di parole e frasi, quanta parte avesse il corpo in una sperimentazione così spiccatamente cerebrale. Dove e come si fondono, nei tuoi impulsi verbali, fisico e mente (ammesso che ciò accada)?

R.S.: fisico e mente sono la stessa cosa. le mie immagini spesso sono curvature del desiderio. eiaculazioni del pensiero sconnesso dalla paranoia occidentale (mi è stato utile aver visto 148 volte un film come “l’avventura è l’avventura” di claude lelouch per capirlo). fecondità-parole, falloppio-interiezioni. gradi massimi e spostamenti progressivi dell’avverbialità, principalmente.

G.C.: So che qualcuno ti ha definito “il Remigio Zampa della scrittura d’avanguardia”. La cosa ti fa piacere?

R.S.: abbastanza. sono un suo fan. credo che remigio sia un non-attore, come io sono un non-scrittore. nel senso che remigio fa davanti alla macchina da presa quello che farebbe o fa nella vita. io mentre scrivo dico me stesso, allo stesso modo.

G.C.: Ruggero, c’è una parola, unica, che da sola potrebbe riassumere in sé tutte le tue “Liste”? E se sì, qual è?

R.S.: riscatto. della parola-immagine sul mondo.

43 pensieri su “Intervista a Ruggero Solmi

  1. Gaja

    Ma più che altro direi che QUESTO è un grande momento: allora ERRESSE è SPOSATO???
    Mi avvento sullo scoop con la voracità di una belva che intravede la preda!
    Signora Solmi, ci illumini!

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  2. Auberon

    sì. r.s. è un non-scrittore: distilla antibiotici per le malattie senili della scrittura. è rimedio periodico. questo è l’ultimo ritrovato. la lingua e la scrittura rinascono da questo tipo di ricerca.
    attendo le liste con puntiglioso entusiasmo.

    Gaja: dicono che r.s. assomigli all’incontro fortuito, su un tavolo di baccarat, tra andy warhol e la statua equestre di carlo III. è vero?
    saluti avtomat.
    omaggi alla signora

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  3. Gaja

    Auberon: io non ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, purtroppo! Pare sia molto riservato, a differenza di quanto sembra. L’ho intervistato solo per e-mail, e non ti dico *che cosa* ho dovuto fare e *quanto* ho dovuto insistere perché mi rispondesse… Però la tua descrizione è DE-LI-ZIO-SA!!!:-D

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  4. gianni biondillo

    Lo incrociai una volta Solmi. Mi chiedo ancora se è un genio intergalattico o una scorreggia nello spazio. In fondo ballare sullo scrimine è la più difficile delle danze.

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  5. vbinaghi

    Trionfo vitalistico del linguaggio.
    Quello che Solmi non dice, è che c’è il fuoco dello spirito nell’accostare. Il catalizzatore vero non è l’assonanza fonetica o la somiglianza d’immagine, ma la penna del rabdomante.
    Le sue liste non sono una ramazzata di foglie secche, come vorrebbe farci credere per apparente snobismo.
    Ah, signor Solmi, perchè è così modesto?

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  6. listexxx

    binaghivalter, sono snob davvero. ma lo sono soprattutto per difendermi dal cattivo gusto. che spesso è quello dell’impegno a tutti i costi. trovo gli artisti impegnati particolarmente trash e inutili.
    per il resto ha ragione. non la ringrazio perchè “non uso”.

    gaja, lei è stata encomiabile. la nomino mia press-agent, se vuole. se non vuole la faccio ricoverare in una clinica psichiatrica.

    saluti,
    rs

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  7. Gaja

    accetto, ruggero. se non altro perché alla neurodeliri mi hanno già ricoverato da tempo. quella con cui lei parla è l’ectoplasma di gaja. la gaja vera è rinchiusa, con una camicia di forza per proteggere chiunque le si avvicini!

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  8. listexxx

    sì, ma prima vogue.

    stipendio sulla base dei risultati ottenuti, mi pare chiaro.

    congratulazioni, cenciarelli.

    e saluti,
    rs

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  9. Gaja

    solmi, lei è uno schiavista.
    non si paga così una dipendente.

    complimenti per essersi assicurato la migliore press agent in circolazione.
    (se mi “vendo” bene, magari lei si convince a pagarmi prima: la pubblicità è l’anima del commercio)

    Rispondi
  10. listexxx

    biondillogianni non dica le cose che dice il senatore leghista che lei è un intellettuale impegnato, pare.

    saluti,

    rs

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  11. Gaja

    Ma io parlavo di immagine, solmi. lei è sempre il solito malizioso. Io non sono in vendita (al contrario di quanto cantava la desueta Viola Valentino: “comprami… io sono in vendita…”)

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  12. listexxx

    i valentino cantano tutti la stessa canzone: chi dalla parte delle donne, chi dalla parte dei…

    saluti,
    rs

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  13. jolanda catalano

    Ottimo duetto Gaja,Ruggero.
    Complimenti,non so perchè ma vi vedrei benissimo su un palcoscenico.

    abbracci
    jc

    Rispondi
  14. jolanda catalano

    E va bene,Gaja,vorrà dire che staremo in platea.Sarà comunque un onore.

    ti abbraccio anch’io
    jc

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  15. forzaelettromotrice

    Solmi, se l’ispirazione la trascina verso una lista completamente (e non parzialmente come già successe) scientifica, un’intervista per Le Scienze le andrebbe bene? Non mi dica che preferisce Focus….

    Gaja non te la prendere, non ti rubo il lavoro, “Le scienze” non è il tuo campo giust? 🙂

    Guardi che parlo con pertinenza di causa, mi riferisco ai suoi passati: “the strength of the u of t experience is in its vibrant” , “linguine oliver sacks” “astrofisica da urlo” “non ho oligoelementi, per levare d’accusa il silente destino, a barometro ciniglia” “mon oncle d’anesquik” “j’ai vu des arbres, que ne, retrouvarait, aucune botaniste“ per fare solo alcuni esempi

    fem

    Rispondi
  16. Gaja

    Mia carissima fem, ma preeeeego, si accomodisca! io non so nemmeno quanto fa due più due, quindi ti cedo volentieri la zona scientifica!!! e poi tutto si fa per diffondere il più possibile il solmi.

    soooolmi, tutto si fa per te…

    baci, fem!;-)

    Rispondi
  17. mariobianco

    le faccio ‘na lista scopo sensoriale,
    che dice così:
    me magnai
    piselli belli
    conditi sui fornelli co’ lardo pommarole,
    se versò su le lenzole,
    ce ne venne gran macello,
    per via de:
    kebad doner
    bulgour
    pappa di rimbrotti
    piselli troppo cotti
    petonciani milanzani milanesi
    mirabili notari
    che al buio se meditavano
    anestesie lombari.
    Uno sfrascico totale
    mio figlio se n’andò
    incazzato come un mulo
    a piangere laddove non si deve
    tra il fango e la neve.
    E fu ‘na sera triste ed empia,
    corale Stefano Tempia
    meglio cantava
    e il cuor
    se oscurava se turbava
    se discopriva il vello,
    no d’oro
    ma col flagello.

    E’ ‘na poesia melanconiosa, però.

    Rispondi
  18. ruggerosolmi

    femelettromotrice, va bene. pagano?

    focus: pagano?

    lei è una citazionista da urlo. cita me, il che mi pare piuttosto importante per lo svolgersi dei nostri rapporti.

    gaja, anche lei cita parafrasando a man bassa dalla canzone “di una volta”. il suo nuovo incarico parte bene.

    saluti a entrambe,

    rs

    Rispondi
  19. ruggerosolmi

    biancomario, lei non è citazionista ma parodista. non dico non sia divertente e ben scritto, ma insomma, torni alla sua abituale produzione, glielo dico da conoscente.

    saluti,
    rs

    Rispondi
  20. Gaja

    ruggero, io sono una citazionista fatta e finita. e sono anche molto còrta. nel senso dialettale. romanesco, insomma. ma anche in quello italiano. soprattutto in quello italiano.

    Rispondi
  21. forzaelettromotrice

    33: saluti alla Marchesa von O e al suo pechinese impagliato…

    Caro Solmi, certo che mi pagano, non si preoccupi.
    Per quanto riguarda lei, la solita cassa di prosecco è gradita assai qui da noi.

    Noto con piacere che la sua 726 si sta avvicinando al concetto, ma non vorrei fare la Hack (…in quanto ad astrofisica, ci capiamo!), che nel vicino 1975, 14 ottobre Corriere della Sera, rimprovera Calvino di “essersi fatto incantare dalle immagini, trascurando il significato”, perché di significati e multipli lei ce li incastra e di immagini poi, s’immagini, non mi permetto affatto di. Però non ci siamo ancora, sì il panteismo cosmico a big bang associato e tempo incluso con quark accluso. Lei spezza un grissino, mentre qui si tratterebbe di lance (vedi ponte).
    Sa, quelli de Le Scienze sono esigenti. Senza nulla togliere, io ci metterei anche la sua somma critica socio-tecnica-esistenziale mista a una sana incazzatura, al posto delle solite coitate…

    mi risponda bene, che non ho studiato invano

    fem

    Rispondi
  22. mariobianco

    Non mi dispiace il parodista.
    Parodi?
    Tornerò a parlare di Gio Batta Parodi, accolgo,
    io non sono una persona seria,
    scrivo orrende cose consolatorie.

    Rispondi
  23. ruggero solmi

    io snobbo ben altri soggetti, magniefrancesca. sono stato a un reading a charleroi, in belgio. una toccata e fuga. c’erano un sacco di minatori siciliani. si sono commossi tutti, sentivano aria di casa.

    di scienza non capisco quasi nulla (lo so, è strano) e così di fantascienza. lei, lo so, vorrebbe fare di me un bravo scolaro dell’istituto tecnico. purtroppo sono votato all’umanesimo, sebbene in disfacimento. lei ora mi dirà: solmi, la scienza è l’umanesimo.
    e io che devo risponderle? le scienze farà ancora a meno di me. e io di essa.

    saluti,
    r

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  24. Antonio Sparzani

    Cara Signora, le lance che lei così ben governa traballavano assai poco stavolta, al suo scrivere e commentare, solo un quasi inavvertito ‘da’ invece di ‘dà’ le è scappato, che si sa che il verbo dare richiede accenti e pour cause 🙂
    Perdoni r.s., ma mi toccava il rilievo, lei certamente comprende.

    Rispondi
  25. Francesca E. Magni

    non snobba ma sgobba, ah beh, allora mi inchino.

    Il passaggio da musa a cornamusa (con annessi e connessi) per la medesima è la fine che mi meritavo.

    noto che appena si nomina il verbo “snobbare” appare Sparz a fagiolo, con coerenza estrema.

    baci elettrici

    fem

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