TI SALUTO ANCHE DAL MARE
O sangue o sale, la caravella lascia
la baia, si diparte così verso le Indie
il rimorchiatore draga il fondo la riva
passa il triangolo bianco di una vela
tu che non sei più viva ma sei mia madre sine die
la tua purezza ha creato la mia vita
il mio cuore si è rotto insieme al tuo
ora che tutto si sfascia
io ti proteggo, ti porto al porto,
e tu portami fino alla morte,
non mi abbandonare mai.
LA MIA DICHIARAZIONE DI MATRIMONIO
Se tu eri con me quella notte
quando l’apocalisse ha chiesto veleno agli angeli
quando anche il taxi è franato
nella verità inconcepibile mi hai tenuto
e le mie mani di ghiaccio hanno germogliato:
ora ti do il mio oro dal filone preistorico
posato su un velluto purpureo
la seconda parte della mia vita
ora scompongo l’anello in nebbia, lo metto al dito
e te lo do, la vera della mia vita dissolta.
LA GRANDE MISERIA
Molto in alto, sull’infuocata di pietra,
dalla piramide quadrata del Machu Pichu
l’oscurità dei sacrifici umani
parlò con la mia morte ingenua raccoglitrice di fiori.
Più che parola fu un silenzio orbitale.
Tremarono entrambe
a causa della vecchia legge dell’algebra
per cui meno per meno dà meno.
Poi partì la poesia, la mia, qui in cucina,
con le sue gambe molli per amore e dolore
con la bellezza del gatto
con la sua palpebra luminosa come farfalla sul seno.
Partì la poesia per consolarmi dal male.
Riaffiorate la vista e l’ignoranza,
il sangue nero dell’Ade diventò tè.
Sono solo e sola un essere umano.

sublimi.
saluti,
rs
non possono non commuovere, mi fanno entrare in empatia con te, per quanto ti possa sembrare stonato.
poesia. la più viscerale, quella che fa male.
non posso non essere d’accordo con rs e con pina. sublime, ti risucchia nel vortice della tua anima e dei tuoi dolori. un bacio, grato.
Fantastica, signora! Fantastica!
Si resta senza parole, toccati da entrambi gli eventi (la scrittura dei testi e quell’altro, che li precede). Ma i tuoi testi toccano sempre, e scavano, per forza espressiva e tenace, dolorosa presa sul vissuto.
Un abbraccio.