Sul gorgo violento della psiche
dove nacquero le religioni
dove il borghese recita il suo gelo e il povero il suo stupro
si affacciano gli animali.
La possibilità totemica suona forte
i mali e la morte cauterizzati
nelle pupille a fessura preverbali
nei morsi insalivati di veleno.
Anche loro come noi sono nati
in pura vita solo amore, terrore e sonno
le maschere di pelo stupefacente
la loro dolce ferocia di tutto e niente.
Ormai si sa che io sto all’alba in cucina
ragazza vecchia che si attacca al caffè:
né sentimenti né pensieri per me
solo poesia solitaria umana e sciamana.

Poesia e partecipazione. E condivisione delle emozioni. E non scrivere ragazza vecchia che sei più giovane di me, cara.
Un bacio, e sempre complimenti.
Franz
Caro Franz, dopo 37 è solo febbre, ma dopo 42 è veggenza! Un ringiovanimento al galoppo… E chi ci ferma più? Ricambio il bacio.
è una poesia bellissima, Anna.
Cara Anna che ti scopri e ti copri coi tuoi versi,la tua poesia solitaria umana e sciamana è bellissima.
Grazie per le emozioni che sai trasmettere e per saper cogliere la dolce ferocia di tutto e niente.
Voglio continuare a leggerti.
Ciao
Giusy