Sul gorgo

Sul gorgo violento della psiche
dove nacquero le religioni
dove il borghese recita il suo gelo e il povero il suo stupro
si affacciano gli animali.

La possibilità totemica suona forte
i mali e la morte cauterizzati
nelle pupille a fessura preverbali
nei morsi insalivati di veleno.

Anche loro come noi sono nati
in pura vita solo amore, terrore e sonno
le maschere di pelo stupefacente
la loro dolce ferocia di tutto e niente.

Ormai si sa che io sto all’alba in cucina
ragazza vecchia che si attacca al caffè:
né sentimenti né pensieri per me
solo poesia solitaria umana e sciamana.

4 pensieri su “Sul gorgo

  1. lambertibocconi

    Caro Franz, dopo 37 è solo febbre, ma dopo 42 è veggenza! Un ringiovanimento al galoppo… E chi ci ferma più? Ricambio il bacio.

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  2. giusy

    Cara Anna che ti scopri e ti copri coi tuoi versi,la tua poesia solitaria umana e sciamana è bellissima.
    Grazie per le emozioni che sai trasmettere e per saper cogliere la dolce ferocia di tutto e niente.
    Voglio continuare a leggerti.
    Ciao
    Giusy

    Rispondi

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