una poesia

Io vado con il blues delle filacce
che il macellaio toglie dalla carne
sono i miei talismani nella tasca
portafortuna stopposi di bianco

l’anima mia va giù come un cavallo
quando si azzoppa i garretti su un fiume
sia la pietraia del torrente Torre
sia l’alzaia e la ripa del Naviglio

ecco i miei fiumi della prima guerra
come Ungaretti con il basco nero
vedo scolpite sotto la memoria
delle figure a ulcera nel sasso

la vita me la salvano le bestie
l’oro ed i nervi affioranti da terra
il sogno, il buio, il soprassalto, il tedio
le rughe che si formano sul collo.

Ora il congedo, amici. Io vi saluto.
E il macellaio, e il cavallo, e Ungaretti,
e sassi, e pietre, e bestie, e sogno, e nervi,
ed oro, e buio, e talismani, e stoppa,

ho visto tutto ed ora me ne vado:
e rughe, e blues, e carne, e le figure,
e la memoria, e il basco, e la salvezza,
e i garretti, ed il tedio, e la fortuna!

8 pensieri su “una poesia

  1. jolanda catalano

    …l’anima mia va giù come un cavallo….

    mi piacciono questi versi,Anna.Amari come la vita,bizzarri e tormentati ma,allo stesso tempo,lucidi nel desidrio di fuga,nel senso drammatico del tutto visto e patito.Rimane sempre,comunque,qualcosa che forse ancora attende il suo momento.
    un caro saluto
    jolanda

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  2. Orsola Puecher

    endecagrazie Donna Anna dei Macelli

    [quando ero bambina – ammesso e non concesso che mai si cresca – il macellaio stava con le sue mannaie in alto dietro bancone di marmo bianco venato di grigio come specie di altare sacrificale, fra i quarti di costole a file appese a ganci e c’era il rumore della regale affettatrice Berkel rossa – tzwiiiiiiin – leggermente soffiato sulla cui lama lucida molata ai bordi – chissà perchè – immaginavo di appoggiare un dito così per vedere l’effetto che fa – l’effetto di questo affetto che poi si prova per forza]

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  3. Michele Ortore

    Raramente si riesce a coniugare la musicalità, la metaletterarietà, l’ironia(e non aggiungo la malinconia, perché credo siano fondamentalmente la stessa cosa), lo spirito vitale, con così tanta leggerezza.
    La quarta strofa è da incidere su qualche scoglio.
    A presto!

    Mic

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  4. nadia agustoni

    Anna, da un quintale di stanchezza di fine turno ti arrivino i miei complimenti. Brava come sempre.

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  5. francesca genti

    trippa e poesia insieme: due delle mie cose preferite in un unico testo!
    grande annurca, non vedo l’ora di sentirti recitare i tuoi versi incadescenti.
    bacibauosi

    franci

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  6. lambertibocconi

    Grazie di cuore a tutti. Francesca, mi dai l’occasione di ricordare l’invito per venerdì sera (20.45) a Villa Pallavicini, dove al mio reading seguirà il concerto di Isa, Alessio Lega e Silvia Starnini.

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