La nave va, di Stefania Nardini

Marsiglia – Napoli da Vieux Port

Un pensiero in un giorno qualunque

La nave va

Sotto il velo della pioggia la nave va.

La memoria dei poeti riposa in questo mare.

Louis Braquier, Gabriele Audisio, Jean Claude Izzo.

Hanno portato con loro il vecchio amore. Annegando in quell’eternità donata delle parole.

Hanno amato Marsiglia.

Le hanno reso omaggio nei silenzi e nelle attese.

La nave va…

E la pioggia sottile è una nuvola di pastis che avvolge la città.

Eroi strampalati delle guerre perdute, suonatori di liuto illusi da una stella, zingare senza futuro.

Lontano, sempre più lontano…

La nave va.

E c’è solo il mare.

Forse un altro porto.

Un porto per ricominciare, per riposare, per amare una notte.

Un porto per ritrovare una lingua, un linguaggio, una musica.

Un appuntamento. La tazza di caffè bollente e quel giorno che non arriva mai.

Napoli che spera. Spera senza speranza.

Napoli che si specchia nel mare infinito.

Un sogno mai sognato e il tempo che ha inghiottito i ricordi.

Marsiglia, Napoli….

La nave va…

5 pensieri su “La nave va, di Stefania Nardini

  1. rmorresi

    c’è un libro di uno scrittore giamaicano degli anni trenta che ho molto amato, Banjo, ed è ambientato “nel ventre di” una marsiglia putrida, arraffona, pericolosa, amorale e bellissima, in mezzo a tutti i poveracci del mondo.
    forse è una visione un po’ oleografica, esotizzata, però mi ricordo che i nazisti distrussero tutto il quartiere vecchio di marsiglia perché lì era il cuore di una resistenza indomabile.
    ciao marsiglia, ciao
    re

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  2. stefania nardini

    Il quartiere di cui parli Renata é Panier. Marsisglia é la città che mi ha adottata. Perché Marsiglia adotta tutti. Vi ho vissuto quattro anni. Ci sono 60 etnie!
    Ciao
    S

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  3. Carla

    ‘E la pioggia sottile è una nuvola di pastis che avvolge la città.’

    mi piace questo verso, si sente tutta la nostalgia del viaggiatore,
    si traduce in un odore, nel velo della pioggia che si stende sul paesaggio…

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  4. isabellamoroni

    porti, navi, pezzi di anima, evocazioni, ricordi.
    Il tuo, più che un pensiero, è un ago che passa e s’appunta sui baveri e sulla pelle, e lega con un doloroso filo che risplende i destini e le persone.

    E poi Marsiglia ti porta ad immaginare.

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