Amo le bimbe gravi, le vecchine ridenti, le cagne a pelo e muso lungo e gli occhi languidi, le piche sornione che seguono il seminatore con il becco affondato nel solco.
A chi mi dice “Pazzo” rispondo “Ignorante”, eppure vorrei essere ben più ignorante di lui: perché allora, quando donne alte un palmo vestite di velluto e di fiori saltano sul bracciolo del sofà e mi spiegano i libri che leggo, potrei ascoltarle e imparare con stupore ancora più autentico.

ti chiamerò umberto. non humbert (per via delle bimbe: che non si equivochi). ma umberto, ché nel giorno della memoria ci sta pure a fagiuolo.
Lo stupore è sempre autentico!
😉
ciao Roberto
Cara Lucy,
lasciamo stare Umberto: guarda caso è mio padre…
Cara Carla,
lo stupore più autentico è quello più spontaneo, che per manifestarsi non ha dovuto passare per una qualche forma d’oblio.
Un caro saluto ad entrambe,
Roberto