Capire il non capito
alzare la testa
schioccare il dito
camminare la domenica
prima del sonno lungo.
Che desta giornate.
È finita l’estate
da qualche anno
e io ho arrugginito
la bicicletta con la mia saliva.
Capire il non capito
alzare la testa
schioccare il dito
camminare la domenica
prima del sonno lungo.
Che desta giornate.
È finita l’estate
da qualche anno
e io ho arrugginito
la bicicletta con la mia saliva.
sonno, che desta le giornate, lo schiocare d’un dito, comprendere l’incomprensibile, il cammino, una stagione, l’estate (florida/feconda/incantata)… finita, la bicicletta arruginita con la saliva….
tante, tante immagini in una poesia breve, scorrono veloci ed evocano sensazioni e fotogrammi, rendendo il canto assolutamente condivisibile e comodamente indossabile a ciascuno.
(mi permetto …. uno del ’77 è ancora al massimo a metà giugno, sorprendente come possa cantare bene l’autunno.)
Chi ha “aRrUGGIniTto” non è operato – ma opera.
Tutto ruota e sale/saliva. Tutto lama: acciaio e accento
Capire il non capìto
Capire il non-càpito.
Grazie
… mi sono dimenticata nella tastiera alcune doppie… chiedo venia… il resto torna. 🙂
Caro Emanuele,
troppo comodo pedalare sempre con la bicicletta lucida e oliata. Con l’arrivo della ruggine l’arte (proprio così, Chiara!) “viene a taglio”. Ma l’arte non ti manca.
Ciao,
Roberto
Per questo, Roberto, amo il Metal – e la scrittura che è *steel* [ citando Marco Turco: ]steel, il metallo per antonomasia: più tagliente, più lucido, più resistente. Che NON arrugginisce. Come la musica che rappresenta.
E che Emanuele versa.
prendo le mie scarpine di corda e vado… tutto questo metallo mi spaventa. 🙂
Non spaventarti, Natàlia, è tutto a posto, sono bravi ragazzi.
Ciao,
Roberto
L’autunno è bellissimo, con tutte quelle foglie gialle che imbiondano il lungotevere, per esempio…