Ho cinquantadue anni, l’aspetto decoroso e nel complesso abbastanza sano.
Eppure da qualche tempo sui mezzi pubblici uomini e donne di varia età e nazionalità, gli stessi che negano il posto a ottuagenari, storpi e incinte al nono mese, insistono per farmi sedere a ogni costo.
Dapprima non capivo, poi ho notato un particolare.
Costoro portano tutti (tutti almeno da quando ho cominciato a farci caso) uno strano anello, di quelli che certo non si vedono nelle vetrine e nelle pubblicazioni di moda.
Un anello che credo di non aver mai visto prima, e del quale non desidero sapere assolutamente nulla.

credo sia arrivato il momento di fare la patente…
;-)))
ciao Robertino 🙂
“Celo”, “celo”, come ai miei tempi dicevano i bambini con le figurine.
Ciao Carletta
“uno strano anello”…?
Cos’è mai, una setta?
voglia asSETTArsi, dotto’!
Paura…
Care amiche,
me ne sto asSETTAtuzzo in punta di sedile e, più che impaurito, infastidito.
Sto seriamente pensando di fondare la setta dei non appartenenti ad alcuna (altra) setta. Per prudenza comunque le iscrizioni non resteranno aperte a lungo: giusto il tempo di autoiscrivermi.
Un caro saluto,
Roberto
Beh, se una qualche corrispondenza al vero, almeno per l’anello, v’è in questo récit, l’anello che ho notato anch’io al dito di laici/laiche impegnati in istituzioni religiose potrebbe essere quello segnalante l’opzione per i poveri della chiesa vicina alla teologia della liberazione (almeno in LA è così)
Caro Macondo,
se interpreto bene quanto scrivi,
non credo che delle delle persone sollecite verso il prossimo negherebbero aiuto “a ottuagenari, storpi e incinte al nono mese” per darlo poi a me.
A meno che, sotto qualche aspetto non necessariamente ortostatico, il più bisognoso in realtà non sia io; il che è senz’altro possibile.
Comunque grazie e un caro saluto,
Roberto